(Sesto Potere) – Bologna -14 maggio 2026 – Negli spazi doganali dell’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi”, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti e di attuazione delle misure restrittive connesse al conflitto russo-ucraino, hanno intercettato e bloccato un tentativo di esportazione illecita di beni di lusso del valore complessivo di circa 40 mila euro.
L’intervento è scaturito da un’attenta analisi di rischio sui passeggeri, che ha consentito di individuare un cittadino russo di 35 anni, proveniente da Istanbul e diretto nel proprio Paese di origine.
I successivi controlli, estesi alla persona e al bagaglio da stiva, hanno permesso di rinvenire numerosi articoli di pregio, pellicce soggette alla tutela prevista dalla Convenzione di Washington (CITES), altri accessori e capi di abbigliamento di lusso, nonché componenti d’arredo e
suppellettili.
Accertato il tentativo fraudolento di esportazione illecita verso la Russia, in violazione della normativa europea vigente in materia di restrizioni (Regolamento UE n. 428/2022), la merce è stata sottoposta a sequestro.
Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
L’attività rientra nel quadro di un più ampio piano di intensificazione dei controlli a tutela degli interessi economico-finanziari nazionali e nel rispetto degli obblighi derivanti dall’attuale contesto geopolitico internazionale, condotto in sinergia con la Guardia di Finanza, in virtù del Protocollo d’Intesa rinnovato il 28 maggio del 2025.

