(Sesto Potere) – Imola – 14 maggio 2026 – Analizzare le traiettorie di cambiamento dei territori agricoli imolesi per comprenderne le ragioni storiche e riflettere sulle sfide future. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico dal titolo “Le trasformazioni dell’uso suolo nel Nuovo Circondario Imolese a partire da metà dell’Ottocento: l’agricoltura di ieri e di oggi”, che si svolgerà giovedì 21 maggio 2026, dalle ore
18:30 alle 21:00, presso la sede universitaria di Palazzo Vespignani (Via Garibaldi 24) a Imola.
L’iniziativa, organizzata da docenti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie AgroAlimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna in collaborazione con Coldiretti Bologna e Coldiretti Giovani Impresa, propone una riflessione tecnica e scientifica sugli effetti del cambiamento del territorio.
I lavori si apriranno con gli indirizzi di saluto di Valentina Borghi (Presidente Provinciale Coldiretti Bologna e Presidente del Consorzio della Bonifica Renana) e di Silvia Poli (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola).
La moderazione del dibattito sarà affidata ad Alessandro Scala, Vicedirettore di Coldiretti Bologna.
Il cuore dell’incontro vedrà la partecipazione dei professori del DISTAL, Patrizia Tassinari e Daniele Torreggiani, docenti di Costruzioni rurali e territorio agroforestale, che illustreranno le traiettorie di mutamento dei territori agricoli locali.
“Studiare un territorio così esteso e le sue trasformazioni in un arco temporale così ampio riteniamo possa essere di notevole interesse e utilità per gli agricoltori ma non solo, in considerazione delle importanti sfide che ci troviamo ad affrontare”, anticipano Patrizia Tassinari e Daniele Torreggiani.
Seguirà l’intervento di Alessandro Zanardi, Delegato Provinciale Giovani Impresa di Coldiretti Bologna, focalizzato sul nuovo ruolo dell’agricoltore tra impresa, ambiente e territorio.
“Per i giovani della Coldiretti il futuro passa inequivocabilmente in un riconoscimento del protagonismo insostituibile degli agricoltori come veri custodi del territorio e della biodiversità. Senza agricoltura non c’è un vero presidio delle nostre aree interne”, dichiara Alessandro Zanardi di Coldiretti.
Attraverso l’analisi di cartografie di varie epoche saranno esaminate le principali trasformazioni del comparto agricolo dalla metà dell’ Ottocento fino al 2020, con focus specifici sugli anni ’70, ’90 e 2000.
L’analisi permetterà di osservare come sono variate le consistenze delle colture (erbacee, orticole e arboree) nei diversi contesti di pianura, collina e montagna del Nuovo Circondario Imolese, sia per le dinamiche di modificazione del comparto agricolo, che per interventi di
artificializzazione o dinamiche di abbandono e rinaturalizzazione.
Il confronto tra foto aeree storiche e più recenti consentirà di valutare come si è modificato l’assetto idraulico/agrario del territorio, e uno sguardo agli strumenti di analisi delle immagini satellitari fornirà una panoramica sul moderno monitoraggio delle
colture.
L’evento si concluderà con uno spazio dedicato a domande e discussione, volto a promuovere un confronto diretto tra istituzioni accademiche, operatori del settore e cittadinanza.

