(Sesto Potere) – Lugo/Forlì – 18 aprile 2026 – Identità, vitigni autoctoni, tradizione, filiera vitivinicola tutta interna, grande attenzione ai cambiamenti dei consumi e alla ricerca di sostenibilità dei processi: sono i tratti distintivi di Terre Cevico che così si è presentato a Vinitaly in una grande area dove erano presenti le reti commerciali Italia ed estero, e le tre aziende controllate (Medici Ermete, Cantine Giacomo Montresor e la trentina Orion Wines).
“Per noi Vinitaly si conferma ancora una volta come un momento chiave per incontrare gli operatori da tanti mercati e considerare in modo diretto la loro evoluzione – spiega Paolo Galassi, Direttore Generale Terre Cevico – Alto sia il livello che la qualità dei buyers presenti nei nostri spazi espositivi. Abbiamo constatato anche la presenza di operatori più giovani e da paesi emergenti, con ottimismo e curiosità. 150 incontri con partner commerciali provenienti da circa 70 Paesi e oltre 60 gli incontri con i distributori italiani del canale Horeca. Un fronte ampio ed importante che ci ha consentito di ospitare circa il 75% dei Paesi in cui oggi siamo presenti come gruppo, oltre all’Italia nei canali della Grande distribuzione e Horeca. A questo proposito abbiamo voluto considerare Vinitaly come grande palcoscenico per l’annuncio a tutti i nostri clienti e partner di Galassia–Worldwide Network, un modello commerciale con assetti nuovi che prevedono maggiore presidio sui mercati, maggiore specializzazione e più risorse dedicate con responsabilità più focalizzata da parte dei 10 area manager, veri e propri specialisti del proprio mercato”.
Prosegue Franco Donati, Presidente Terre Cevico:“Ci caratterizzano una forte coerenza tra le radici di viticoltori sul territorio romagnolo con uno sguardo alle dinamiche del mondo ed un’idea di cooperazione nuova con la sostenibilità delle produzioni dei nostri soci fra gli obiettivi principali. Non ci sono segreti, se non un impegno continuo nella direzione della valorizzazione dei territori e dei vini, verso le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi packaging ed anche di nuovi assetti commerciali in Italia e nel mondo che ci consentono di tradurre in risposte ed in azioni, le nuove richieste dei mercati in questa fase economica così instabile che va interpretata velocemente e seguita con proposte adeguate. L’incontro con il Commissario Europeo Hansen è stata l’occasione per ricordare il valore del tema vino per l’economia italiana, per la viticoltura a 360 gradi, di pianura e di collina. Abbiamo voluto ribadire che le azioni politiche definite nel pacchetto vino devono andare nella direzione del sostegno e del rilancio, della rappresentatività di tutti i territori e devono essere costruttive, mai demolitorie di una cultura, quella vitivinicola, che ci caratterizza da millenni”.
Spumanti e vini dalla beva facile, fresca e pronta che non rinunciano ad una spiccata personalità territoriale e ad un profilo aromatico originale, sono stati presentati insieme ai vini classici da sempre presenti nel catalogo Terre Cevico.
Nei giorni di Vinitaly, l’esperienza Terre Cevico in tema di sostenibilità energetica, è stata protagonista con la partecipazione dell’Ing. Luca Frulli – Energy Manager di Terre Cevico – nella tavola rotonda organizzata da E.N.E.A in occasione della presentazione della Guida nazionale per l’efficientamento energetico delle aziende vitivinicole. Un case history quello aziendale, considerato all’avanguardia sul tema per i progetti di riduzione dell’utilizzo delle risorse idriche da fonti naturali e per l’installazione di impianti fotovoltaici, oltre ai numerosi progetti di miglioramento delle buone pratiche sul tema energia.
Chi è Terre Cevico
Terre Cevico, sorto nel 1963, è un gruppo vitivinicolo cooperativo italiano di primo grado con sede principale a Lugo (RA) in Emilia-Romagna, mentre a Forlì (FC) ha sede il centro spumantistico. L’esercizio finanziario 2024/2025 si è chiuso con un fatturato consolidato di 213 Milioni di Euro (+3,3%), di cui il 42,8% è da riferirsi al fatturato all’estero; il gruppo è infatti presente in circa 90 Paesi del mondo. Terre Cevico è al secondo posto nella classifica delle cooperative vitivinicole italiane e all’undicesimo posto fra le 27 aziende vitivinicole con oltre 100 Mln/euro di fatturato.
La produzione di vini nelle cantine del gruppo è riferita ad un areale produttivo di oltre 3600 ettari, 922 soci e 32 cantine socie. Trebbiano e Sangiovese sono i principali vitigni coltivati ed i vini prodotti. Si aggiungono all’assetto produttivo 32 cantine socie conferenti vino: qui si opera su coordinamento del gruppo, per la produzione di vini e progetti enologici dalla forte identità territoriale come nel caso di Cantina Braschi a Mercato Saraceno (FC), Tenuta Masselina a Castel Bolognese (RA). Oltre i confini della Romagna, il gruppo controlla direttamente 4 aziende come Medici Ermete a Reggio Emilia, Cantine Giacomo Montresor a Verona e Orion Wines azienda di Lavis (TN) con cantina e vigneti a Masseria Borgo dei Trulli a Maruggio (TA).

