(Sesto Potere) Modena- 17 maggio – “Quello che è accaduto a Modena non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato. Gli elementi caratteristici ci sono tutti: immigrato di prima o seconda generazione, islamico e in probabile contatto con le frange estremiste e radicalizzate musulmane. Chi non rispetta le nostre leggi deve essere espulso e culture incompatibili con la nostra non possono restare. Chi viene in Italia deve rispettare l’Italia. Chi vuole restare la deve amare.
Chi porta violenza, disprezzo delle regole e rifiuto dell’integrazione deve essere rimpatriato.”: lo afferma in una nota Roberto Vannacci, leader di futuro nazionale.
“Ora a questo delinquente non solo pagheremo tutte le spese legali per la sua difesa ma pagheremo anche i 30 anni che passerà nelle nostre carceri al modico costo di 140 euro al giorno, sperando che qualche giudice non lo liberi prima. Quelli che ci dovevano pagare le pensioni! Remigrazione”: l’appello del generale Vannacci.
“La smettano anche i giustificazionisti che vogliono derubricare il caso a follia di uno psicopatico. Le dinamiche sociali e ideologiche valgono sempre o solo quando fa comodo? Se una donna viene uccisa, si parla subito di patriarcato e mascolinità tossica. Se una vittima è straniera o nera, si parla immediatamente di odio razziale e clima culturale. Se un omosessuale o un trans viene picchiato non viè dubbio: si tratta di omo-trans-fobia. Ma se un uomo islamico, magrebino di seconda generazione travolge civili innocenti usando modalità identiche a quelle usate dagli islamici in decine di attentati già visti in Europa, allora improvvisamente spariscono tutte le analisi sociali, culturali e ideologiche. Restano solo i ‘problemi psicologici’. Perché, allora, le spiegazioni culturali valgono sempre, oppure non valgono, solo quando la realtà mette in crisi una certa ideologia?”: la domanda finale di Roberto Vannacci.

