(Sesto Potere) – Modena – 19 ottobre 2026 – L’eccellenza dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è tornata protagonista nella suggestiva cornice del Museo Enzo Ferrari, che ha ospitato la terza edizione di “Batterie d’Eccellenza”, il concorso promosso dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Un appuntamento che ha riunito due delle espressioni più rappresentative del saper fare modenese: da una parte l’ingegno e la passione che hanno reso Ferrari un simbolo internazionale, dall’altra una tradizione produttiva tramandata attraverso le generazioni, custodita nelle batterie di botti e nel lavoro paziente dei produttori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
Giunto alla sua terza edizione, il concorso nasce con l’obiettivo di individuare, valorizzare e premiare le batterie di botti che, per anzianità e qualità del prodotto, sono in grado di esprimere livelli di eccellenza particolarmente elevati. Un patrimonio di conoscenze, esperienza e sensibilità produttiva che rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura agroalimentare modenese.
«Batterie d’Eccellenza rappresenta un’occasione importante per valorizzare il patrimonio di conoscenze, tradizioni e competenze che rende unico l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Dietro ogni batteria di botti – dichiara il presidente Enrico Corsini – ci sono generazioni di produttori, anni di lavoro e una sensibilità artigianale che non può essere replicata. Con questo concorso vogliamo dare visibilità alle espressioni più straordinarie della nostra produzione, riconoscendo l’impegno di chi custodisce e tramanda questo sapere. La sfida è continuare a promuovere il nostro prodotto sui mercati nazionali e internazionali, facendo comprendere ai consumatori il valore del tempo, dell’autenticità e di un legame indissolubile con il territorio modenese».
Il riconoscimento più prestigioso, il premio Platino, è stato assegnato all’Azienda Agricola Malagoli Ermes e Bacchelli Graziella, mentre i due premi Oro sono andati a Fini Maurizio – Acetaia Santuario San Geminiano e Acetaia Rossi Gilio Eredi – Luca Greco.
Ma tutte le realtà produttrici partecipanti al concorso, attraverso le proprie batterie di botti, hanno saputo distinguersi nel percorso di selezione del concorso, testimoniando il valore di un patrimonio produttivo nel quale esperienza, tempo e sensibilità artigianale concorrono alla realizzazione di un prodotto di assoluta eccellenza.
Leonardo Giacobazzi vice presidente del Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena: «L’aspetto che più ci rende orgogliosi di questa edizione di Batterie d’Eccellenza è l’altissimo livello qualitativo espresso da tutti i campioni partecipanti. Al di là dei riconoscimenti assegnati, il concorso ha dimostrato ancora una volta quanto sia straordinario il patrimonio produttivo del nostro territorio. Tutti i produttori possono essere fieri dei risultati raggiunti e del lavoro che quotidianamente dedicano alle proprie batterie, custodendo un sapere che si tramanda di generazione in generazione. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è già di per sé un prodotto d’eccellenza, ma queste batterie rappresentano davvero un’eccellenza tra le eccellenze. Il valore di questo concorso non sta soltanto nell’individuare i migliori, ma nel riconoscere e celebrare la qualità di un intero sistema produttivo, del quale tutti dobbiamo essere orgogliosi».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, prodotto già tutelato da un rigoroso sistema di certificazione che ne garantisce l’origine e il rispetto del disciplinare di produzione. Il concorso intende compiere un ulteriore passo, distinguendo produzioni di particolare pregio e valorizzando l’esclusività di lotti estremamente limitati, destinati a un pubblico attento alla qualità e all’autenticità.
Un percorso di selezione rigoroso
La selezione delle Batterie d’Eccellenza si fonda su un articolato procedimento di valutazione che affianca ai controlli previsti dal sistema DOP un ulteriore approfondimento sensoriale.
Secondo la procedura adottata anche nelle precedenti edizioni, il percorso prende avvio dal prelievo, da parte di un ispettore, di un litro di prodotto dalle batterie candidate. I campioni vengono sottoposti ai controlli documentali e alle analisi organolettiche previste per la certificazione e, una volta approvati ed imbottigliati nella famosa bottiglietta di “Giugiaro” sono dichiarati a pieno diritto Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
I prodotti che superano questa prima fase vengono successivamente anonimizzati e sottoposti a una nuova valutazione sensoriale, affidata a panel di assaggiatori professionisti anche di altri settori selezionati da un ente indipendente esterno, Good Senses. L’intervento di Good Senses, società specializzata nella formazione di specialisti dell’analisi sensoriale ha la funzione non solo di confermare l’eccellenza dei prodotti candidati, ma anche di sceglierli secondo un criterio edonistico, riflettendo anche le aspettative del consumatore. L’insieme dei due sistemi sensoriali valorizza e conferma, quindi, le eccellenti caratteristiche qualitative riconoscendo l’incomparabile lavoro dei produttori e la straordinaria ricchezza delle “Batterie d’Eccellenza”.
Tradizione, esclusività e valorizzazione del territorio
La cerimonia ospitata al Museo Enzo Ferrari ha rappresentato il momento conclusivo del percorso di selezione e l’occasione per rendere omaggio ai produttori che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a custodire e tramandare una delle tradizioni più preziose del territorio modenese.
Con “Batterie d’Eccellenza”, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena rinnova il proprio impegno nella valorizzazione di un prodotto unico, nel quale il tempo, la tradizione e il sapere dei produttori diventano elementi fondamentali di un’identità riconosciuta e apprezzata.
E’ confermata un’Eccellenza che viene tramandata da secoli all’interno della batteria di botticelle di legno, sistema produttivo unico al mondo, e che meraviglia e incanta chi ha l’occasione di apprezzarne le caratteristiche organolettiche visitando una acetaia.

