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Longiano,  presentato il programma delle celebrazioni “Tito Balestra. Il poeta dell’immagine”

(Sesto Potere) – Longiano (FC), 19 ottobre 2026 – Questa mattina, nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Tito Balestra, è stato presentato il programma delle celebrazioni “Tito Balestra. Il poeta dell’immagine”, che si svilupperà tra il 2026 e il 2027. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Fondazione Ivan Cecchini, il sindaco di Longiano Mauro Graziano, l’assessora alla Cultura Sonia Bettucci e il direttore della Fondazione Flaminio Balestra (nella foto in alto). Un anniversario importante, che la Fondazione intende onorare con un lavoro di ricerca e un programma di iniziative dedicati alla conoscenza del poeta, dell’uomo e del collezionista.

Cinquant’anni dopo, Tito Balestra continua a parlarci attraverso le parole, i segni, le carte e gli artisti che ha incontrato. Nel giorno esatto dell’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 19 ottobre 1976, la Fondazione a lui dedicata presenta “Tito Balestra. Il poeta dell’immagine”, un progetto culturale che, con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Longiano, si svilupperà negli ultimi mesi del 2026 e per buona parte del 2027.

Tanti tasselli che, messi insieme, permettono di ricostruire un pezzo del mondo di Tito Balestra: quello del poeta e dello scrittore, del collezionista e dell’amico degli artisti, ma anche dell’uomo ironico e curioso che nel secondo dopoguerra lasciò Longiano per Roma, dove frequentò scrittori e pittori come Mino Maccari e Renato Guttuso. Rapporti personali che contribuirono alla formazione della raccolta d’arte oggi custodita al Castello Malatestiano.

«Ricordare Tito Balestra, a cinquant’anni dalla scomparsa, significa riscoprire la ricchezza di una figura in cui poesia, arte e amicizia si sono intrecciate in modo raro», dichiara Ivan Cecchini, presidente della Fondazione Tito Balestra. «Con questo articolato progetto la Fondazione, da sempre votata alla ricerca, valorizzazione e divulgazione, intende rendere pieno omaggio alla statura intellettuale e poetica di Tito, riaffermare il valore della sua eredità per Longiano e per la cultura italiana, condividere un lascito poetico, artistico e intellettuale vivo e capace di parlare al presente».

Il lavoro di ricerca condotto negli ultimi anni da Barbara Menghi Sartorio e Stefano Vitali ha permesso di recuperare poesie inedite e disperse, racconti, articoli e altri scritti conservati nell’archivio. Tre le pubblicazioni nate da questa attività: “Il mio canto si perde nelle innumeri voci della notte. Poesie inedite e disperse di Tito Balestra” (2024), con un saggio di Roberto Deidier; “Racconti e altri scritti per giornali e riviste (1946–1961)” (2025), dedicato alla produzione in prosa e agli interventi pubblicati sui periodici del dopoguerra; e “Diario di Liestal. Pensieri e riflessioni di un malato” (Edizioni Fondazione Tito Balestra, 2026), un testo rimasto inedito per cinquant’anni, scritto durante la grave malattia degli ultimi mesi di vita.

I tre volumi saranno presentati insieme sabato 14 novembre, alle ore 17, nella Sala dell’Arengo del Castello Malatestiano di Longiano. All’incontro interverranno i curatori Barbara Menghi Sartorio e Stefano Vitali, lo storico dell’arte Giuseppe Appella, amico di Tito Balestra, il poeta Roberto Deidier e Brunella Garavini, bibliotecaria e archivista della Biblioteca Malatestiana di Cesena.

Dalle pagine del “Diario di Liestal” nasce il reading che venerdì 11 dicembre, alle ore 21, sarà presentato in anteprima nazionale al Teatro Petrella di Longiano. Una produzione della Fondazione Tito Balestra con Nicoletta Fabbri alla voce, Roberto Ballestracci al live drawing e musiche del compositore Marco Mantovani. Attrice, autrice e assistente alla regia, Fabbri ha collaborato con realtà del teatro contemporaneo, tra cui Motus e Le Belle Bandiere. I disegni realizzati dal vivo da Ballestracci offriranno un’interpretazione visiva del testo, mentre la musica di Mantovani ne accompagnerà i passaggi tra ironia, inquietudine e riflessione.

Le relazioni personali e artistiche di Tito Balestra saranno al centro della mostra prevista per gennaio 2027 al Castello Malatestiano. Fotografie private, corrispondenze, manoscritti, schizzi e disegni inediti racconteranno il suo lato meno conosciuto, la quotidianità e le persone che ne hanno accompagnato la vita. I documenti permetteranno anche di approfondire il percorso che portò alla formazione della collezione permanente della Fondazione.

Tra le iniziative autunnali figura la presentazione, prevista tra fine ottobre e inizio novembre, del catalogo “L’Arte celata. La Collezione Cocif”, curato da Claudio Spadoni. La pubblicazione mette a confronto due esperienze di collezionismo legate a Longiano: quella di Tito Balestra e quella d’impresa promossa da Vincenzo Bellavista per Cocif, offrendo una nuova occasione per approfondire la storia delle due raccolte.

«Da anni lavoriamo per studiare e valorizzare il mondo di Tito Balestra, e intendiamo continuare a farlo», sottolinea Flaminio Balestra, direttore della Fondazione Tito Balestra. «La Fondazione deve la sua nascita anche alla sensibilità e alla lungimiranza dell’allora sindaco Giuseppe Canali, che avviò i primi contatti con Anna Maria De Agazio, moglie di Tito Balestra, ponendo le basi per la costituzione della Fondazione e per la donazione della collezione. A lui va il nostro ringraziamento. Oggi vogliamo dare sempre maggiore attenzione anche alla produzione letteraria di Tito, valorizzando i risultati delle ricerche e proseguendo il lavoro sull’archivio».

Tra i progetti in preparazione per il 2027 figura un libro d’arte che accosterà poesie e xilografie di Tito Balestra. È allo studio anche un documentario dedicato alla sua vita, costruito attraverso materiali d’archivio e testimonianze dirette, con particolare attenzione agli anni romani e alle persone che lo hanno conosciuto.

Da gennaio a maggio 2027 saranno sviluppati percorsi didattici e laboratoriali per le scuole primarie e secondarie del territorio, incentrati sul rapporto tra parola e immagine nella poesia di Balestra. Gli studenti lavoreranno sui testi, sperimentando la scrittura e il disegno e approfondendo il legame tra letteratura e arti figurative.

“Sagge sono le Muse” avrà un’edizione speciale, in programma tra luglio e agosto 2027, interamente dedicata a Tito Balestra. La rassegna estiva della Fondazione sarà costruita attorno al rapporto tra la sua poesia, la musica del Novecento e le arti visive. È previsto inoltre un incontro di approfondimento con studiosi e conoscitori dell’opera del poeta.

Il coinvolgimento della comunità di Longiano sarà un’altra componente del progetto. La Fondazione sta preparando una serie di brevi letture video da diffondere sul web, affidando le parole di Tito ad attori, poeti, artisti, studenti e persone comuni, e intende coinvolgere associazioni e realtà locali in iniziative anche fuori dal Castello Malatestiano.

Dalla collaborazione con il Forno Demetra nascerà un prodotto dolciario ispirato a Tito Balestra, pensato per legare la tradizione artigianale alla storia culturale di Longiano. Una proposta che guarda anche al turismo e che potrebbe diventare una specialità riconoscibile del paese, da proporre oltre l’anno delle celebrazioni.

«Senza Tito Balestra, Longiano non sarebbe la realtà culturale che conosciamo oggi», dichiara Mauro Graziano, sindaco di Longiano. «Il suo lascito ha contribuito a dare al nostro paese una precisa identità culturale. Sosteniamo questo cinquantenario perché vogliamo che coinvolga anche le scuole, le associazioni e le attività economiche. Cultura, artigianato e turismo possono lavorare insieme, creando nuove opportunità per Longiano».