(Sesto Potere) – Torino – 24 settembre 2026 — L’Emilia-Romagna delle Dop e Igp, dei Presìdi Slow Food, dei produttori e dei territori arriva a Torino per Terra Madre Salone del Gusto 2026. Dal oggi, e fino a domenica 27 settembre, la Regione sarà presente nel cuore della città con un proprio spazio dedicato alla biodiversità e al patrimonio agroalimentare regionale nel quale saranno proposte 22 degustazioni a base di 29 prodotti Dop e Igp, 16 presidi Slow food,eaccompagnate da 20 vini regionali.
A fare da filo conduttore sarà la “Ricetta 791”, un’iniziativa nata da un’idea di Slow Food Emilia-Romagna e organizzata da Regione e Fondazione Casa Artusi, che coinvolgerà il pubblico presente nella scelta degli ingredienti.
Un omaggio all’opera del celebre scrittore e gastronomo di Forlimpopoli, Pellegrino Artusi, e all’eredità di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, scomparso lo scorso maggio, nell’anno in cui l’associazione celebra i suoi 40 anni.
Anche in quest’edizione, come già nel 2024, la Regione – in collaborazione con Apt Servizi, Unioncamere Emilia-Romagna, Fondazione Casa Artusi, Slow Food Emilia-Romagna e tutte le condotte provinciali, Chef to Chef Emilia-Romagna Cuochi, i Consorzi Dop e Igp, le Strade dei vini e dei sapori regionali e Ais Emilia – è presente con uno stand nel centro storico di Torino, in piazza Vittorio Veneto, in un’area dedicata all’Emilia-Romagna con tutte le aziende regionali.
L’inaugurazione ufficiale, con una degustazione di prodotti dei Presìdi Slow Food, Dop e Igp, si è svolta oggi: al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi, il presidente di Casa Artusi, Andrea Segrè, il presidente di Apt Servizi, Alberto Aitini, il presidente di Chef to Chef, Max Poggi, e la presidente di Slow Food Emilia-Romagna, Claudia Zama.

Il commento
“Terra Madre è un’occasione preziosa per raccontare al mondo l’identità agroalimentare dell’Emilia-Romagna, una regione che vanta il più alto numero di produzioni Dop e Igp in Italia e in Europa- ha sottolineato l’assessore Mammi-. Arriviamo a Torino con 29 prodotti Dop e Igp, una presenza importante che testimonia la forza e la capacità di fare sistema del nostro agroalimentare. Dietro ogni Dop e Igp ci sono imprese, produttrici e produttori, lavoro, competenze e filiere profondamente legate ai territori. Un patrimonio che vogliamo continuare a tutelare e valorizzare, perché genera valore economico, sostiene il reddito delle imprese e contribuisce a far conoscere l’Emilia-Romagna nel mondo. Con la ‘Ricetta 791’- ha proseguito Mammi- vogliamo raccontare questo patrimonio attraverso la qualità, la biodiversità e i saperi custoditi dalle nostre comunità. E vogliamo farlo rendendo omaggio al ‘nostro’ Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, aggiungendo idealmente una ricetta alla sua storica raccolta, e al nostro amico Carlo Petrini, a cui siamo immensamente debitori. Carlo ha cambiato profondamente il modo di guardare al cibo, all’agricoltura e al rapporto tra produzioni, territori e comunità. Attraverso Slow Food e Terra Madre ha portato nel mondo una cultura fondata sulla tutela della biodiversità, sulla qualità delle produzioni, sul rispetto della terra e sul valore del lavoro di chi produce. Un’eredità straordinaria- ha aggiunto l’assessore- che continuerà a essere un punto di riferimento per tutti noi. A lui vanno il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza”.
“Le nostre indicazioni geografiche non sono soltanto produzioni di eccellenza- ha ricordato Mammi-. Sono uno dei punti di forza dell’agroalimentare emiliano-romagnolo e un patrimonio economico, culturale e identitario riconosciuto in tutto il mondo. Dobbiamo continuare a tutelarle, promuoverle e farle conoscere, in Italia e all’estero, rafforzandone la presenza sui mercati e creando nuove opportunità per le imprese e le filiere. Terra Madre è anche questo: un’occasione per portare insieme fuori dai nostri confini la qualità dei prodotti, il lavoro di chi li realizza e i territori da cui nascono”.
La ricetta 791
L’idea nasce dall’opera di Pellegrino Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”: il celebre scrittore e gastronomo di Forlimpopoli arrivò, attraverso le sue successive edizioni, dalle 475 ricette del 1891 alle 790 dell’ultima edizione, del 1911. Da allora la numerazione si è fermata. Il progetto vuole proseguire idealmente l’opera di Artusi e costruire collettivamente, proprio in occasione di Terra Madre, la ricetta numero 791 attraverso la biodiversità e il patrimonio agroalimentare della regione, coinvolgendo territori, produttori, consorzi Dop e Igp, Presìdi e prodotti dell’Arca del Gusto, cuochi e, soprattutto, visitatrici e visitatori.
La costruzione della nuova ricetta accompagnerà le tre giornate dedicate alle destinazioni turistiche regionali: domani, venerdì 25 settembre, con l’Emilia, il pubblico sceglierà il primo ingrediente, un carboidrato; sabato 26, nella giornata dedicata a Bologna-Modena, sarà la volta della proteina; domenica 27, con la Romagna, verrà individuato il vegetale. I tre ingredienti più votati saranno poi affidati al team gastronomico di Casa Artusi per dare vita alla Ricetta 791.
Lo stand della Regione
Dal Formaggio di Fossa di Sogliano Dop alla Mortadella Bologna Igp, dalla farina di Castagne (Presidio Slow Food) dell’Appennino all’uva Saslà (Arca del Gusto). Nello stand della Regione verranno proposte 21 degustazioni: occasioni per attraversare tre destinazioni – Emilia, Bologna-Modena, Romagna -, assaggiare prodotti Dop, Igp, Presìdi Slow Food e Prodotti dell’Arca del Gusto.
Non solo: il pubblico potrà anche votare i tre ingredienti (un carboidrato, una proteina e un vegetale) che entreranno nella ricetta 791. Gli ingredienti vincitori delle diverse giornate di Terra Madre 2026 saranno raccolti e affidati al team gastronomico della Fondazione Casa Artusi, che provvederà a elaborare la Ricetta 791. La ricetta sarà preparata in diretta domenica 27 settembre, alle ore 19, allo stand della Regione dagli chef Matteo Milandri di Casa Artusi e Giorgio Clementi, dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food e Chef to Chef.


