(Sesto Potere) – Bologna – 24 settembre 2026 – La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha operato, in rogatoria, per collaborare con le autorità Inglesi alla esecuzione di ordinanze di misure cautelari, perquisizioni e sequestri in tutta Europa, ovvero in: Italia, Spagna, Gran Bretagna, e Austria.
A Bologna, in particolare, si è data esecuzione ad un mandato di arresto internazionale [complessivamente sono sei le persone destinatarie di arresto oltre che in Italia in Spagna e Gran Bretagna] e a quattro perquisizioni delegate [complessivamente sono 10 le perquisizioni delegate, oltre che in Italia, in Austria e Gran Bretagna].
L’attività di indagine, supportata da Europol, ha documentato l’esistenza di un meccanismo finalizzato a consentire l’ingresso illegale, in Gran Bretagna, di persone non aventi titolo.
La maggior parte dei migranti, in particolare, faceva ingresso in Unione Europea, attraverso mezzo aereo [sono 18 gli aeroporti coinvolti], utilizzando visti turistici apposti ai documenti di identità che, una volta giunti in Europa, venivano distrutti e sostituiti da altri documenti messi a disposizione dal network criminale.
Una volta ottenuti i documenti, si spostavano a Belfast grazie ad un viaggio organizzato via taxi, sfruttando la Common Travel Area. Infine, da Belfast prendevano voli interni per l’Inghilterra.
Le indagini hanno coinvolto, oltre la Gran Bretagna e l’Italia, il Belgio, la Finlandia, l’Irlanda, l’Islanda, la Svezia, il Portogallo, l’Olanda e la Norvegia.

