sabato, Maggio 2, 2026
HomeBolognaAggressioni ai danni del personale ferroviario. Le statistiche regionali di Vignali (FI)...

Aggressioni ai danni del personale ferroviario. Le statistiche regionali di Vignali (FI) e i dati nazionali del Gruppo Fs

(Sesto Potere) – Bologna – 2 maggio 2026 – Nel 2025 si sono registrate 91 aggressioni ai danni del personale ferroviario di Trenitalia TPER in Emilia-Romagna. Di queste 66 sono state aggressioni fisiche e 25 verbali, che hanno comportato 39 infortuni – si parla di quelli denunciati – e 544 giornate complessive di assenza dal lavoro per il personale aggredito.

Gli episodi di violenza si sono verificati in maggioranza a bordo dei treni e nelle stazioni, in prevalenza, quasi un terzo, nel bacino metropolitano di Bologna (il 32,97% delle aggressioni), ma anche in tutta la regione.
Più nel dettaglio le aggressioni sui treni in Emilia-Romagna si sono verificate: il 32,97% a Bologna, il 13,19% a Modena, il 10,99% a Parma, il 9,89% a Ravenna, l’8,79% a Rimini, il 5,49% a Piacenza, il 3,30% a Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Ferrara. ù

A fornire i dati è stato il presidente del gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, che ha evidenziato la gravità del problema – che coinvolge il personale viaggiante ma per effetto anche l’utenza – con conseguenze dirette anche sul piano sanitario e lavorativo.

“Non si tratta di casi isolati ma di un fenomeno strutturale che riguarda l’intero sistema del trasporto pubblico e che impone un intervento immediato, sia sul piano della prevenzione sia su quello della tutela degli operatori”: ha dichiarato il presidente del gruppo regionale Forza Italia Emilia-Romagna, Pietro Vignali.

L’esponente azzurro ha diffuso anche i dati relativi alle aggressioni ai danni di autisti e personale verificatesi nel servizio del trasprto pubblico locale su gomma.
Più nel dettaglio, sui mezzi TPER-Trasporto urbano ed extraurbano Passeggeri Emilia-Romagna (con l’area provinciale che si estende principalmente nel bacino di Bologna) si sono registrati 21 episodi di aggressione a danno di autisti e verificatori, con centinaia di giorni di prognosi; sui mezzi SETA (il trasporto pubblico locale nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza) si sono verificati 11 episodi di aggressione con complessivi 224 giorni di convalescenza; sui mezzi START Romagna si contano 10 infortuni per causa di aggressione e 290 giornate di assenza dal lavoro del personale; sui mezzi TEP S.p.A. (che gestisce il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano su tutto il territorio della città e della provincia di Parma) si sono registrate 2 aggressioni con 9 giorni di assenza; e per Valmabus (il consorzio di imprese residenti in Alta Valmarecchia che gestiscono il servizio di Trasporto Pubblico Locale per la Provincia di Rimini) si conta un episodio.

Da parte sua il Gruppo FS – Ferrovie dello Stato Italiane comunica che su scala nazionale sono diminuite del 57% nel 1° trimestre 2026 le aggressioni al personale di Trenitalia (Gruppo FS), scendendo da 68 a 29 episodi rispetto allo stesso periodo del 2025. Parallelamente, si registra anche una riduzione degli atti vandalici sugli asset (-65%) e sui treni (-29%), oltre a una flessione dell’11% dei graffiti sui convogli, con un miglioramento complessivo degli indicatori di prevenzione e contrasto.

Un dato significativo è stato riscontrato nel contrasto alle frodi, la cui incidenza sul fatturato monitorato è risultata quasi nulla nei primi mesi dell’anno. Sostanzialmente stabili i furti a bordo treno (-1%), mentre la presenza di persone estranee lungo la linea è calata del 3%, favorendo una maggiore regolarità della circolazione.

“Il miglioramento degli indicatori è il risultato di un rafforzamento della presenza sul campo da parte di FS Security”: spiega il Gruppo FS – Ferrovie dello Stato Italiane.

Nel primo trimestre 2026 sono stati controllati oltre 10 milioni di viaggiatori, con un incremento del 54,6% rispetto all’anno precedente. Cresce anche il presidio delle stazioni, che registra un aumento del 22,3% così come le attività operative complessive, in salita del 24,6%. Parallelamente, si amplia anche l’azione di monitoraggio dei treni, che segna un incremento del 26,5%.

“A conferma di una presenza sempre più capillare ed efficace sul territorio”: conclude il Gruppo FS.