(Sesto Potere) – Riccione – 24 settembre 2026 – Il Consiglio comunale di Riccione ha approvato nella seduta del 22 settembre lo schema del Contratto di rigenerazione urbana, il provvedimento fondamentale che sancisce l’accordo formalizzato con la Regione Emilia-Romagna per l’intervento dei Giardini Montanari.
Il via libera dell’aula consiliare garantisce la copertura finanziaria dell’opera e spalanca le porte alla firma dell’intesa, consentendo di accedere in via definitiva ai contributi regionali e di avviare un grande progetto di rigenerazione dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, suddiviso in due stralci funzionali cofinanziati dall’amministrazione e dagli enti sovraordinati.
“Con questo passaggio in Consiglio comunale diamo il via a un’opera strategica e attesissima, che restituirà ai cittadini e ai visitatori uno spazio pubblico completamente rinnovato, verde e pensato per le persone – dichiarano congiuntamente la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, e l’assessore alla Rigenerazione urbana, Christian Andruccioli –. Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna per aver creduto nella bontà e nella qualità della nostra visione, premiando il progetto con un finanziamento determinante. I Giardini Montanari diventeranno un luogo di incontro ecologico e inclusivo, un esempio concreto di come sia possibile coniugare la sostenibilità ambientale con la vita sociale e culturale della comunità”.
I tempi dell’intervento: cantieri entro ottobre
L’approvazione del provvedimento permette di accelerare con decisione sulla tabella di marcia. I cantieri per la riqualificazione complessiva dell’area fino a viale Dante apriranno i battenti entro il mese di ottobre, consentendo una gestione fluida e coordinata delle lavorazioni per ridurre al minimo i disagi per residenti e attività economiche. Sebbene il cronoprogramma ufficiale legato ai finanziamenti regionali fissi il termine delle opere entro gli inizi del 2029, l’obiettivo del Comune di Riccione è di ottimizzare i flussi di lavoro e ultimare l’intervento in anticipo rispetto alla scadenza prevista.
Un’oasi urbana sostenibile contro i cambiamenti climatici
L’intervento ridisegna oltre 8.100 metri quadrati di spazio pubblico con una spiccata attenzione all’ambiente, all’adattamento ai cambiamenti climatici e al contrasto dell’isola di calore urbana. I Giardini Montanari verranno riqualificati integrandosi in una visione d’insieme con il contesto circostante e con l’area adiacente di piazzale Ceccarini, creando un’ideale cerniera verde per la vita pubblica e gli appuntamenti culturali della città. L’area vedrà la creazione di quasi tremila metri quadrati di superfici verdi, arricchite dalla dimora di almeno 24 nuovi alberi e oltre quattromila specie arbustive ed erbacee perenni. Ad esse si affiancheranno 1.155 metri quadrati di rain garden (giardini della pioggia) e un moderno sistema di giochi d’acqua e raffrescamento evaporativo per abbassare le temperature estive. L’uso di pavimentazioni chiare ad elevato albedo e di cemento drenante favorirà la permeabilità del suolo, mentre le acque meteoriche saranno stoccate in cisterne interrate per essere riutilizzate nell’irrigazione a goccia, evitando ogni spreco idrico.
Più spazio alla mobilità sostenibile e ai pedoni
La riorganizzazione dell’area destinerà oltre 2.400 metri quadrati esclusivamente ai percorsi pedonali e alla mobilità dolce, garantendo la vivibilità e la sicurezza dei frequentatori. Il transito veicolare rimarrà consentito solo per gli accessi dei residenti, le attività di carico e scarico degli esercizi commerciali e i mezzi di emergenza. La struttura dell’area permetterà di accogliere centinaia di visitatori al giorno, mantenendo costante l’animazione dello spazio pubblico durante tutto l’anno e superando la dimensione meramente estiva.
I Patti di collaborazione per rendere vivo il bene comune
Accanto alle trasformazioni fisiche, il progetto valorizza il protagonismo della cittadinanza e la fruizione degli spazi. Per fare del nuovo parco un punto di riferimento per l’aggregazione, il Comune avvierà percorsi di partecipazione con cittadini attivi e realtà locali per la sottoscrizione di Patti di collaborazione. Attraverso questo strumento, la comunità potrà ideare e gestire direttamente eventi culturali informali, laboratori scientifico-educativi e momenti di incontro, rafforzando la coesione sociale e la cura condivisa dei beni comuni.

