mercoledì, Luglio 22, 2026
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Cinquanta bambini Saharawi accolti in Assemblea legislativa regionale dalla vicepresidente Barbara Lori

(Sesto Potere) – Bologna – 22 luglio 2026 – Lo stupore dei piccoli bimbi saharawi, la gioia delle famiglie che da decenni, ogni estate, li ospitano. Una storia iniziata nella metà anni ’90 che si rinnova anno dopo anno.  

L’Emilia-Romagna e il popolo Saharawi ribadiscono il legame che unisce la Regione e il “popolo senza terra” dai tradizionali vestiti celesti, un gemellaggio nato nel 1996: la conferma della collaborazione tra l’Emilia-Romagna e il popolo Saharawi è arrivato oggi nel corso del “Saharay Day 2026”, la mattinata trascorsa in Assemblea legislativa da una cinquantina di bambini Saharawi accompagnati dai rappresentanti delle associazioni di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna che stanno accogliendo ragazze e ragazzi.  

A fare gli onori di casa sono stati la vicepresidente dell’Assemblea e coordinatrice dell’Intergruppo Saharawi Barbara Lori e Luca Rizzo Nervo, delegato del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, sui temi dell’integrazione e dell’immigrazione, che hanno ribadito la vicinanza della Regione al popolo Saharawi e a quanti in Emilia-Romagna sostengono la loro causa e si attivano per l’accoglienza delle bambine e dei bambini. 

“Siamo tutti molto emozionati: accogliere i piccoli ambasciatori di pace Saharawi è sempre un momento di grande valore umano e istituzionale: è un appuntamento che si rinnova da molti anni e che ci permette di incontrare questi bambini e queste bambine, mettendo al centro le loro storie, i loro diritti e il significato profondo dell’accoglienza. Quest’anno assume un valore ancora più significativo, perché segna la ripresa delle missioni istituzionali ferme dal 2019”, ha spiegato Lori per la quale il Saharawi Day “è anche l’occasione per proseguire un dialogo che, come istituzioni, portiamo avanti con convinzione insieme alle tante associazioni, agli enti locali e alle realtà del territorio che, con generosità e impegno, rendono possibile questo importante progetto di solidarietà. Un’occasione significativa per rafforzare una rete di relazioni fondata sulla cooperazione, sulla pace e sulla tutela dei diritti dell’infanzia, valori che la nostra Assemblea legislativa continuerà a sostenere con convinzione”. 

Rizzo Nervo ricorda che “quest’anno questo appuntamento assume un significato ancora più forte, perché arriva dopo la missione istituzionale che abbiamo svolto ad aprile nei campi profughi saharawi. Una missione che ci ha consentito di rinnovare con chiarezza il sostegno della Regione Emilia-Romagna al popolo saharawi e al suo diritto all’autodeterminazione, ribadendo la necessità che trovi finalmente attuazione il percorso indicato dalle Nazioni Unite, attraverso lo svolgimento del referendum sul futuro del Sahara Occidentale. L’accoglienza di questi giorni è quindi insieme un gesto di cura e un messaggio di pace. Da un lato offre ai bambini un’opportunità di benessere, prevenzione sanitaria e crescita; dall’altro rinnova l’impegno della nostra comunità regionale a non lasciare nell’indifferenza la condizione di un popolo che da quasi cinquant’anni vive nei campi profughi, mantenendo viva l’attenzione sulla sua legittima aspirazione a una soluzione giusta, pacifica e conforme al diritto internazionale”. 

La festa odierna è stata la tappa conclusiva ideale della missione nei campi Saharawi svoltasi la scorsa primavere e a cui, insieme a associazioni e volontari, hanno partecipato anche i consiglieri regionali Maria Costi e Luca Pestelli.  

Una settimana di full immersion nella terra Saharawi che è diventata un video realizzato dal Servizio Informazione e comunicazione dell’Assemblea legislativa e che è stato proiettato in apertura del Saharawi Day 2026 come testimonianza della missione 2026. Un racconto visivo dell’impegno dell’Emilia-Romagna nel costruire dispensari medici, scuole, pozzi. E la dignità del popolo Sahawi dove democrazia ed emancipazione femminile sono diritti ormai conquistati e assodati da tempo. 

“Abbiamo confermato l’impegno dell’Emilia-Romagna al fianco di questo popolo che da troppi anni aspetta una soluzione definitiva al proprio diritto all’autodeterminazione. Da 30 anni l’Emilia-Romagna è impegnata in progetti concreti per lo sviluppo e il sostegno ai bisogni dei Saharawi: come è nostra tradizione ci rechiamo in loco per vedere come i progetti vengono sviluppati e il buon utilizzo delle risorse che investiamo in questa causa in cui crediamo fermamente”, racconta Costi ricordando la missione della scora primavera, mentre Pestelli sottolinea come “il sostegno al Popolo Shaarawi arriva anche dall’Emilia-Romagna: speriamo di poter dare un piccolo contributo sociale concreto. Durante la missione abbiamo viaggiato insieme a insieme a professionisti e associazioni che promuovono aiuti umanitari e programmi di sviluppo nella zona del Sahara Occidentale. Abbiamo visto come vengono svolti progetti che vanno dagli screening pediatrici all’inclusione lavorativa, attraverso assistenza sanitaria, diffusione dell’attività sportiva e supporto ai sistemi educativi”.   

Il legame tra la Regione e il popolo Saharawi ha trovato conferma nei racconti tanto degli amministratori Saharawi intervenuti nel corso della mattinata (il governatore di Dajla Cheikh Lehbib Mohamed, quello di Aiun Gauz Mamuni Katari e il responsabile delle relazioni estere dell’Unione degli studenti Saharawi Ali Aomar Bujari), quanto dai rappresentanti delle associazioni emiliano-romagnole che ospitano i ragazzi Saharawi (Associazione Kabal Lagdaf di Modena, Associazione Jaima di Reggio Emilia e Help for Children di Parma, con quest’ultima che ha proiettato un video sui progetti di accoglienza realizzati nella Città ducale), l’assessore di Modena Vittorio Ferraresi e l’assessore di Albinea (Re) Mirella Rossi, il consigliere regionale Marco Mastacchi.  

L’impegno di viale Aldo Moro è stato elogiato da Fathima Mahafud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, il rappresentante politico del popolo Saharawi, che ha ringraziato la Regione Emilia-Romagna, i Comuni e le associazioni per il lavoro di questi anni e confermato la volontà di proseguire nell’impegno comune.