venerdì, Luglio 3, 2026
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Al via i saldi estivi, Codacons: solo 1 italiano su 2 si dice pronto a fare acquisti

(Sesto Potere) – Bologna – 3 luglio 2026 – Al via domani, sabato 4 luglio, nella maggior parte delle regioni italiane, anche Emilia-Romagna, i saldi estivi 2026, con un periodo di sconti sulla merce che durerà fino al prossimo martedì 1° settembre, per un massimo di 60 giorni.

I saldi estivi daranno vita ad in giro d’affari attorno ai 3 miliardi di euro, ma solo 1 italiano su 2 si dice pronto a fare acquisti durante il periodo di sconti: afferma il Codacons, che sottolinea come i consumatori, complice e-commerce e social media, abbiano perso interesse verso i saldi.

La quota di consumatori interessati agli sconti di fine stagione si attesta anche quest’anno tra il 50% e il 55%, dato in caduta libera rispetto a 15 anni fa, quando gli italiani che hanno approfittato dei saldi furono più di 7 su 10 – spiega il Codacons – Tra e-commerce, offerte veicolate tramite social media, sconti online e pre-sconti oramai divenuti una prassi per tutte le catene commerciali, i saldi hanno perso in parte il loro potere attrattivo sui consumatori, che possono fare acquisti a prezzi scontati tutto l’anno.

“Per questo riteniamo che i saldi di fine stagione siano oramai obsoleti, uno strumento del tutto superato dalle opportunità offerte dal commercio moderno e da un mercato che è sempre più digitale, e per questo andrebbero aboliti definitivamente, liberalizzando il settore del commercio: chiede l’associazione.

E come ogni anno, infine, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: “Conservate sempre lo scontrino: visto che il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare; accertare che le vendite siano realmente di fine stagione e non fondi di magazzino; segnarsi il prezzo dei prodotti e verificare l’effettività dello sconto praticato; cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio; diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo della merce; diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati; il commerciante è obbligato ad accettare forme di pagamento elettroniche (carte, bancomat) anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi; infine: se si pensa di avere preso una fregatura chiamare i vigili urbani oppure rivolgersi al Codacons.