(Sesto Potere) – Faenza – 26 giugno 2026 -– Un’esperienza intensa, formativa e ravvicinata con la realtà della sicurezza sul territorio. Questa mattina, nell’ambito del progetto “Lavori in Unione della Romagna faentina” un gruppo di giovani partecipanti ha varcato le porte del Comando della Compagnia dei Carabinieri di Faenza.
Un percorso di educazione alla legalità
Ad accoglierli e a guidarli in questo percorso di educazione alla legalità è stato il Luogotenente Vincenzo Parrinello, storico Comandante della Stazione Principale dei Carabinieri di Faenza. In servizio nell’Arma dal 1992, Parrinello rappresenta una vera e propria figura di riferimento per la sicurezza locale, recentemente insignito della prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Con grande disponibilità, il Comandante ha mostrato ai ragazzi il dietro le quinte del lavoro quotidiano dei militari, illustrando nel dettaglio i vari servizi preventivi e repressivi svolti sul territorio e i differenti ruoli operativi, logistici e investigativi che i Carabinieri ricoprono per garantire la sicurezza dei cittadini.
Un viaggio dietro le quinte della sicurezza
I ragazzi hanno potuto osservare da vicino i meccanismi e le tecnologie di chi vigila sul territorio giorno e notte. Accompagnati dai militari e supportati dal Gruppo Volontariato Sbarretti ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) Faenza ODV, i giovani hanno visitato i punti nevralgici della caserma, ovvero: la Centrale Operativa: il vero “cuore pulsante” dove arrivano le segnalazioni dei cittadini e vengono coordinate le pattuglie; il fotosegnalamento: i dettagli tecnici sul rilevamento delle impronte digitali e delle foto segnaletiche; e le strutture di sicurezza: la visita alle camere di sicurezza per comprendere la realtà della custodia e della gestione dei fermati.
Più che una visita, una lezione di vita
L’incontro, grazie anche all’esperienza e al carisma del Luogotenente Parrinello, non si è limitato a una semplice spiegazione tecnica, ma si è trasformato in un momento di profonda riflessione sui concetti di rispetto, responsabilità civica e impegno per il bene comune. Toccare con mano il lavoro dei Carabinieri ha permesso ai ragazzi di percepire le istituzioni non come un’entità distante, ma come un punto di riferimento vicino e accessibile.

