(Sesto Potere) – Parma – 2 maggio 2026 -– Cresce di oltre un terzo la Riserva naturale regionale dei Ghirardi, nell’Appennino parmense. Questo grazie al via libera all’ampliamento dall’Assemblea legislativa regionale- concesso il 29 aprile – : la Riserva passerà dagli attuali 371 ettari a circa 500 ettari complessivi.
Nata nel 2010, fa parte delle nove Aree naturali protette regionali di competenza dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Occidentale (Parchi del Ducato). Il suo allargamento nasce con l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione di habitat e specie di interesse comunitario, in particolare legati agli ambienti aperti come praterie e arbusteti.
L’ampliamento, frutto di un percorso partecipativo e condiviso con i territori, iniziato nella precedente legislatura, contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo comunitario di portare entro il 2030 le Aree naturali protette ad almeno il 30% della superficie di ogni Stato membro, e permetterà anche di ridisegnare il perimetro dell’area, rendendolo più coerente rispetto agli elementi geografici e alla viabilità territoriale.
Il processo di allargamento

Negli ultimi anni, l’introduzione di pratiche sostenibili, quali il pascolamento ‘dolce’, ha favorito un riequilibrio naturale degli ecosistemi presenti nella Riserva con un aumento significativo della biodiversità, in particolare tra le specie di uccelli e insetti, tra cui spiccano gli impollinatori con ricadute positive sull’ambiente naturale e sulle colture circostanti. Un circolo virtuoso che potrà essere favorito anche sulle nuove superfici tutelate acquisite a seguito dell’ampliamento.
L’estensione dell’area protetta, come detto, è il risultato di un percorso partecipativo sostenuto dalla Regione, e coordinato dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Occidentalee dal Comune di Borgo Val di Taro, con il coinvolgimento di associazioni agricole, venatorie e ambientaliste, che ha portato a un risultato positivo e condiviso. In questo quadro sono state accolte anche le richieste di residenti della zona a entrare a far parte della Riserva.
I commenti
“E’ un passo concreto verso una tutela più efficace del patrimonio naturale e della biodiversità dell’Appennino parmense- afferma l’assessora regionale a Parchi e forestazione, Gessica Allegni-. Si tratta di un intervento che rafforza la capacità di proteggere habitat preziosi, e che è stato possibile grazie a un lavoro condiviso con enti locali, associazioni, cittadine e cittadini, che hanno contribuito in modo attivo alla definizione del percorso di ampliamento. La Regione conferma così il proprio impegno nel raggiungimento degli obiettivi europei di tutela ambientale mettendo insieme la conservazione degli ecosistemi, la valorizzazione delle pratiche virtuose esistenti sul territorio e i benefici per le comunità locali”.
“Grande soddisfazione per questo risultato che consolida la presenza della Riserva sul territorio consentendo politiche di conservazione e sviluppo sostenibile su scala più ampia- aggiunge il presidente dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Agostino Maggiali-. Ringrazio la Regione per averci supportato e consentito di approdare a questo non facile né scontato obiettivo, sicuramente facilitato dall’aver costruito un processo partecipativo vero e plurale e una lunga fase di ascolto e interlocuzione con i tanti portatori di interessi coinvolti”.


