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XXX Festa Artusiana: chiuso con un bilancio positivo il programma di Casa Artusi

(Sesto Potere) – Forlimpopoli, 6 luglio 2026 – Si conclude con un bilancio positivo il programma culturale di Casa Artusi nell’ambito della XXX Festa Artusiana, un’edizione particolarmente significativa perché coincisa con il primo anno successivo all’iscrizione della cucina italiana nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, riconoscimento al cui percorso Casa Artusi ha contribuito come uno dei tre promotori ufficiali.

Per tutta la durata della manifestazione, gli incontri, le conferenze, gli spettacoli e le mostre ospitati negli spazi di Casa Artusi hanno riscosso un’ampia partecipazione di pubblico, confermando l’interesse verso un programma che ha saputo affrontare il tema del cibo come patrimonio culturale da molteplici punti di vista. Accanto alla presenza dei visitatori, significativa è stata anche l’attenzione riservata dai media locali e nazionali, che hanno seguito numerosi appuntamenti contribuendo a dare visibilità ai contenuti della rassegna.

La proposta culturale ha messo in dialogo storia, antropologia, biodiversità, letteratura, artigianato e giornalismo, offrendo occasioni di approfondimento con alcuni dei principali studiosi e divulgatori italiani. Tra gli appuntamenti più seguiti quelli con Massimo Montanari, Marino Niola, Elisabetta Moro, Alessandra Guigoni e Angela Frenda, insieme agli incontri dedicati ai prati stabili e alla biodiversità promossi con Slow Food, all’omaggio per i duecento anni della Stamperia Pascucci, agli spettacoli e alle mostre che hanno accompagnato l’intera manifestazione.

Particolarmente apprezzata è stata la capacità del programma di affiancare alla dimensione festiva della manifestazione momenti di riflessione e divulgazione, confermando la vocazione di Casa Artusi a interpretare il cibo come espressione di cultura, identità e memoria collettiva.

“Sono davvero contento del lavoro che tutto il personale di Casa Artusi è riuscito a fare – dichiara di Massimo Montanari, Cordinatore Comitato Scientifico Casa Artusi – per celebrare al meglio i 30 anni della Festa. Tanto più che quest’anno la sfida era particolarmente importante: accompagnare per una settimana, da tanti e diversi punti di vista, il tema clou di quest’anno ovvero il riconoscimento Unesco della cucina italiana. Riconoscimento che non è un premio ma un compito da svolgere, come abbiamo cercato di far capire intitolando “Essere patrimonio” la Festa di quest’anno. Essere e non avere, identità e non possesso. La cucina italiana non è una “cosa” che ci appartiene, da ammirare o magari imbalsamare e mettere in bacheca, ma una relazione fra noi e il cibo che abbiamo il dovere di vivere quotidianamente, e di trasmettere alle nuove generazioni.”

Con il programma culturale della XXX Festa Artusiana, Casa Artusi ha così confermato la propria missione di promuovere la cultura gastronomica italiana come patrimonio vivo, capace di coniugare ricerca, divulgazione e partecipazione, proprio nell’anno in cui la cucina italiana è entrata a far parte del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.