martedì, Aprile 14, 2026
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Violenza sulle donne. Bevilacqua (Ugl): “Inammissibili scarcerazioni anticipate per svuotare le carceri. Se ne costruiscano di nuove”

(Sesto Potere) – Bologna – 14 aprile 2026 – “Il caso di Chiara Balistreri, influencer 24enne di Bologna, comparsa in lacrime in un video sui social per lamentare il ritorno in libertà del suo ex compagno, che l’aveva costretta a un ricovero in ospedale e da lei denunciato per maltrattamenti, mette a nudo le criticità di un sistema. Una in particolare, ovvero: gli sconti di pena e le scarcerazioni anticipate motivate da esigenze – dicono i burocrati – di ‘deflazione carceraria’. Ovvero, le carceri scoppiano e si devono liberare le celle. Ma questo, a nostro parere, non può essere una giustificazione. Semmai è un provvedimento che colpisce due volte le vittime dei reati”: lo afferma in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna (nella foto).  

“Come sindacato lo abbiamo ripetuto da anni: il dibattito sul sovraffollamento carcerario in Italia non si può risolvere proponendo le cosiddette ‘misure deflattive’, che detto in parole povere non sono altro che uno “svuota carceri”. Ma, semmai, si dovrebbe puntare  su progetti in vasta scala di edilizia penitenziaria. Ovvero, costruire nuove carceri”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

“E poi c’è un’altro tema che ricorre in questi casi. Quello della violenza sulle donne e i carnefici che non sono puniti a sufficienza. Secondo l’Istat milioni di donne in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita e, nonostante questo, le pene comminate a stupratori o aggressori sono in Italia inferiori alla media dei maggiori paesi industriali europei, per non parlare della Gran Bretagna che prevede l’ergastolo”: ricorda segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.  

“Oltre a questo, ci ricordiamo tutti i tanti casi di malfunzionamento dei braccialetti elettronici e dei dispositivi anti-stalking che hanno consentito ai violenti di aggredire nuovamente le vittime. Questi sono gli elementi che è necessario analizzare senza pregiudizio ideologico per consentire lo svolgimento di un dibattito serio volto a migliorare la situazione”: afferma Tullia Bevilacqua.

“Pensare di avallare un sistema – codice rosso e pene detentive insufficienti – che ha mostrato evidenti lacune  non aiuta le donne vittime di violenza. E da parte nostra c’è la piena volontà di concorrere a cambiare lo status quo. Disponibili ad esaminare nel dettaglio il fenomeno in ogni sede e istituzione in Emilia-Romagna. Il nostro appello è: non lasciare sole le donne in questa interminabile battaglia e, se possibile, risolvere il problema”: conclude  il  segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.