(Sesto Potere) – Forlì – 16 settembre 2026 – L’evento enologico più importante della Romagna porta quest’anno una grande novità: per la prima volta in assoluto supera i confini regionali per approdare a Milano.
Il Consorzio Vini di Romagna, infatti, annuncia che l’edizione 2026 di Vini ad Arte si svolgerà nel capoluogo lombardo, nella prestigiosa cornice del The Westin Palace.
«Dopo oltre vent’anni di storia e importanti conferme, abbiamo sentito che era giunto il momento di far compiere a Vini ad Arte un salto importante», dichiara Roberto Monti, Presidente del Consorzio Vini di Romagna. «Portare la Romagna del vino a Milano rappresenta una scelta strategica e un’opportunità formidabile: il nostro intento è quello di creare un ponte tra gli operatori del settore milanesi e lombardi e le eccellenze enologiche della nostra terra, facendo raccontare i vini direttamente dalla voce dei produttori, in una delle piazze più dinamiche d’Italia».
Il cuore dell’evento sarà la giornata di lunedì 12 ottobre, pensata per accogliere i professionisti con un walk-around tasting che vedrà la presenza di circa 50 produttori romagnoli a disposizione di operatori Ho.Re.Ca., soci AIS e giornalisti. Nel pomeriggio, l’appuntamento si arricchirà con l’esclusiva masterclass di approfondimento “Romagna: un mosaico diVino”.
L’incontro esplorerà l’identità del territorio attraverso Sangiovese, Albana e Trebbiano e il ruolo chiave delle sottozone. Oltre a panoramica su abbinamenti, carte vini e racconto al tavolo per la ristorazione, la masterclass approfondirà le denominazioni della regione: Romagna DOC, Romagna Albana DOCG, Rimini DOC, Colli di Faenza DOC, Colli d’Imola DOC e Colli della Romagna Centrale DOC. A guidare la sessione sarà Andrea Dani, educatore AIS e co-curatore della guida ai vini Vitae.
Le giornate di lunedì 12 e martedì 13 ottobre vedranno, inoltre, una ricca agenda di degustazioni tecniche e seminari dedicati alle Sottozone del Romagna Sangiovese e all’Albana.
L’evento è realizzato con la partnership tecnica di AIS Milano.

