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Lavoro, Confartigianato: in Emilia-Romagna crescita degli occupati del 3%, superiore alla media nazionale

(Sesto Potere) – Cesena – 16 settembre 2026 – L’ultimo report Istat sul mercato del lavoro in Italia nel secondo trimestre 2026 registra un tasso di occupazione record al 63,1%. Tra i dati principali sulla dinamica occupazionale in Italia emerge: il tasso di inattività che cala al 33,0%, sebbene permangano forti divari di genere soprattutto a sfavore delle donne; 24,4 milioni di occupati, con una crescita di 246 mila unità (+1,0%) rispetto all’anno precedente; un aumento dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (+1,0%) e dei lavoratori indipendenti (+2,4%), mentre calano i dipendenti a termine (-1,2%); infine: emerge che il tasso di disoccupazione nazionale scende al 5,6%, con una riduzione netta delle persone in cerca di lavoro.

Il gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (nella foto), commentando i dati relativi alla dinamica occupazionale, afferma che: “Il mercato del lavoro italiano mostra nel secondo trimestre del 2026 segnali positivi, con una crescita dell’occupazione che, per intensità e composizione, merita attenzione”.

“L’aumento di 246 mila occupati in un anno, pari all’1%, è un dato importante – sottolinea il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – soprattutto perché la crescita non riguarda soltanto la quantità, ma presenta alcuni elementi di rafforzamento della struttura occupazionale. Aumentano infatti i lavoratori a tempo indeterminato e, in modo ancora più significativo, quelli a tempo pieno, mentre diminuiscono gli occupati a termine e quelli a tempo parziale”: evidenzia il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena.

Nel secondo trimestre gli occupati raggiungono 24 milioni e 447 mila unità, mentre il tasso di occupazione nella fascia 15-64 anni sale al 63,4%. Contestualmente diminuiscono le persone in cerca di occupazione e il tasso di disoccupazione scende al 5,9%.

“È positivo anche il consolidamento del lavoro indipendente – prosegue il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – che cresce di 123 mila unità in un anno. Per un territorio come il nostro, caratterizzato da una forte presenza di artigiani, micro e piccole imprese, si tratta di una dinamica particolarmente significativa”.

Un altro elemento rilevante è rappresentato dalla crescita dell’occupazione femminile, che aumenta dell’1,4%, e da quella giovanile. Particolarmente significativo anche il contributo degli stranieri: sono 116 mila in più rispetto a un anno prima e rappresentano il 47,1% dell’incremento complessivo degli occupati.

“Questi numeri confermano quanto il lavoro straniero sia ormai una componente strutturale del nostro sistema produttivo. Allo stesso tempo – evidenzia Confartigianato Cesena – la crescita dell’occupazione deve essere accompagnata da politiche capaci di favorire formazione, qualificazione e integrazione professionale”.

Sul piano territoriale, l’Emilia-Romagna registra una crescita degli occupati del 3%, superiore alla media nazionale. Un dato che conferma la vitalità del sistema produttivo regionale, ma che va letto insieme alla crescente difficoltà delle imprese nel reperire personale: a settembre la difficoltà di reperimento raggiunge infatti il 44%.

“È proprio questo – aggiunge Confartigianato Cesena – il punto su cui dobbiamo concentrare l’attenzione. Le imprese stanno creando occupazione, ma sempre più spesso faticano a trovare le persone con le competenze necessarie. Per le piccole imprese e per l’artigianato questo rappresenta una sfida concreta. Occorre rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e mondo produttivo, valorizzare l’apprendistato e rendere più attrattivi i percorsi professionali e tecnici”.

“Il quadro occupazionale – conclude il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – è incoraggiante, ma non possiamo considerare acquisiti i risultati raggiunti. La crescita dovrà essere accompagnata dalla capacità di rispondere al cambiamento demografico, alla transizione tecnologica e alla domanda di nuove competenze. È su questo terreno che si giocherà una parte importante della competitività dei nostri territori e delle nostre imprese”.