lunedì, Gennaio 22, 2024
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Un nuovo impianto di cogenerazione alla Cafar di Gatteo per la decarbonizzazione e l’efficientamento energetico

(Sesto Potere) – Bologna – 22 gennaio – Prosegue la partnership fra Hera Servizi Energia (HSE), la energy service company del Gruppo Hera, e il Gruppo Martini per la decarbonizzazione e l’efficientamento energetico dei siti produttivi della realtà leader nel settore alimentare e zootecnico.

E’ stato infatti firmato in questi giorni un accordo per la realizzazione di un nuovo impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e di acqua calda presso il sito produttivo di Cafar a Gatteo.

Un nuovo cogeneratore per coprire l’80% del fabbisogno energetico dello stabilimento

Si tratta di un impianto innovativo e di grande rilevanza, che sarà realizzato da HSE entro il 2024,  sia per il contenimento dei costi energetici aziendali sia per la tutela ambientale: la sua potenza sarà pari a 2 MW e in grado di produrre 12.000 MWh/anno di energia elettrica, pari all’80% del fabbisogno totale di stabilimento.  

L’impianto andrà a potenziare la produzione energetica, grazie alla sostituzione dell’unità cogenerativa di dimensioni più piccole, entrata in esercizio nel 2010 e oramai obsoleta, e consentirà di raggiungere un importante incremento di efficienza, autoproducendo il 45% in più dell’energia necessaria alle attività dello stabilimento rispetto alla situazione precedente.

Oltre all’energia elettrica produrrà anche acqua calda, per un totale di 6.600 MWh/anno, pari al 89% del fabbisogno totale.

Grazie all’impianto saranno inoltre evitate emissioni di CO2 pari a 1.300 ton/anno, equivalenti all’anidride carbonica assorbita da 140 ettari di bosco ogni anno.

Una partnership per la sostenibilità e la decarbonizzazione

Quello per lo stabilimento Cafar di Gatteo conferma la partnership esistente da anni fra HSE e Gruppo Martini nel campo della sostenibilità energetica ed ambientale: va ad aggiungersi infatti a quello di MAGEMA, l’impianto di cogenerazione da 2,5 MWe che produce vapore e acqua calda, e all’innovativo Polo Energetico di Longiano, che unirà i due stabilimenti produttivi “Martini” e Cafar, con importanti benefici economici e ambientali. L’interconnessione degli impianti di co/trigenerazione dei due stabilimenti, trasferendo acqua calda a entrambi in base alle richieste termiche per ottimizzare il recupero e non disperdere calore utile in atmosfera, comporterà una riduzione dei consumi di energia primaria del 24% con un rendimento complessivo, in termini di conversione di energia, dell’85%. Grazie all’iniziativa sarà evitato annualmente un consumo di circa 680 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 1.600 tonnellate di CO2: un beneficio ambientale paragonabile a circa 1.200 automobili a benzina sottratte alla circolazione.

“Questo intervento alla Cafar di Gatteo si colloca in un quadro strategico più ampio, finalizzato all’efficientamento della produttività e alla riduzione e ottimizzazione dei consumi energetica nei suoi stabilimenti. Un orientamento perfettamente in accordo con la storica vocazione del Gruppo Hera, da sempre attento ai temi della transizione energetica e a sviluppare i propri business in armonia con l’ambizioso percorso tracciato dall’Agenda ONU al 2030 – afferma Giorgio Golinelli, Amministratore Delegato di Hera Servizi Energia –. Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore accordo con il Gruppo Martini con il quale stiamo già realizzando da anni un insieme di interventi energetici volti a ridurre sia  l’impatto ambientale che energetico nel territorio”.

Antonio Montanari, Presidente del Gruppo Martini, commenta: “Nella nostra azienda i temi dell’attenzione all’ambiente e dello sviluppo sostenibile non sono mai stati degli “slogan” ma fanno da sempre parte del nostro modo di fare e essere impresa, sono concetti centrali, punti fermi nella nostra visione strategica del futuro e sempre con crescente importanza su tutti i siti produttivi. Siamo molto soddisfatti della ampia e fattiva collaborazione nata e consolidata tra il nostro gruppo ed HSE. Questo progetto, estremamente complesso e articolato, è nato da una nostra idea che è stata subito accettata da HSE insieme a cui siamo stati in grado di elaborare una proposta tecnica innovativa ed ottimizzata per le nostre esigenze, grazie a una profonda collaborazione sia tecnica che economica tra il nostro Ufficio Tecnico e gli esperti di HSE che ci hanno fornito competenze e disponibilità”.