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Turismo, in Italia il 42% dei viaggiatori evita destinazioni sovraffollate, il 35% preferisce muoversi fuori stagione

(Sesto Potere) – Bologna – 27 maggio 2026 – Intenzioni e comportamenti non sempre coincidono quando si parla di viaggi sostenibili. È uno dei dati più che emerge dall’11° Travel & Sustainability Report di Booking.com*, la ricerca annuale che analizza atteggiamenti, comportamenti e aspettative dei viaggiatori rispetto all’impatto ambientale e sociale del turismo.

Secondo la ricerca, l’89% dei viaggiatori italiani afferma che viaggiare in modo più sostenibile è importante o molto importante. Tuttavia, dietro questo consenso quasi unanime emergono differenze generazionali significative.

Se da un lato il 75% della Gen Z a livello globale afferma di voler viaggiare in modo più sostenibile nei prossimi 12 mesi contro il 47% dei boomer, dall’altro sono spesso proprio le generazioni più mature a trasformare davvero questa intenzione in comportamenti concreti: 

  • riduzione degli sprechi (boomer 67% vs Gen Z 48%)
  • minori consumi energetici (boomer 60% vs Gen Z 42%)
  • acquisti presso attività locali indipendenti (boomer 59% vs Gen Z 42%)
  • scelta di viaggiare in bassa stagione (boomer 63% vs Gen Z 36%). 

Eventi climatici estremi: una nuova variabile del turismo

Il report evidenzia inoltre come il cambiamento climatico non sia più una preoccupazione astratta, ma un elemento che influenza direttamente le decisioni di viaggio. In Italia, il 76% dei viaggiatori dichiara infatti di considerare il rischio di eventi climatici estremi nella scelta della destinazione e il 78% nella scelta del periodo. Non solo: 1 italiano su 10 ha già cancellato o modificato un viaggio a causa di ondate di calore, incendi, alluvioni o altri eventi estremi.

Il report mostra come gli eventi climatici estremi stiano ridefinendo il modo di pianificare i viaggi, indipendentemente dall’età. Il 74% degli italiani dichiara di evitare attivamente destinazioni note per fenomeni climatici estremi, mentre il 58% considera questi eventi una fonte di stress al momento della prenotazione. La metà degli intervistati ritiene inoltre che l’imprevedibilità del clima renda oggi più difficile decidere quando partire.

Più della metà dei viaggiatori italiani (57%) afferma che alcune destinazioni sono diventate troppo calde per essere visitate nel periodo desiderato, mentre il 53% ha eliminato alcune mete dalla propria wishlist a causa di notizie relative a eventi climatici estremi o calamità naturali.

L’impatto si riflette anche sul settore dell’ospitalità. In un sondaggio condotto da Booking.com (**) su 3.715 strutture ricettive in 18 Paesi, il 24% ha dichiarato di aver subito interruzioni operative a causa di eventi climatici estremi nel 2025, mentre il 40% ha già modificato le proprie attività per adattarsi a rischi climatici esistenti o futuri.

Una nuova idea di viaggio sostenibile

In Italia, il 42% dei viaggiatori afferma di voler evitare destinazioni sovraffollate, il 35% preferisce viaggiare fuori stagione e il 18% sceglierà mete con temperature più fresche. Tra coloro che evitano le destinazioni più affollate, il 39% dichiara di farlo per non contribuire all’overtourism, mentre il 25% di chi sceglie la bassa stagione vuole ridurre la pressione turistica sulle destinazioni.

Il commento

«Il “Rapporto sui viaggi e sulla sostenibilità” di quest’anno mostra che, sebbene ogni generazione possa avere concezioni diverse di cosa significhi viaggiare in modo più sostenibile, adattarsi agli eventi climatici estremi ed evitare attivamente gli assembramenti sono ormai una norma a tutte le età», afferma Danielle D’Silva, Director of Sustainability di Booking.com. «Siamo incoraggiati dalle tante soluzioni che le persone stanno già adottando per viaggiare in modo più sostenibile e da come intendono continuare a farlo. Pensiamo, per esempio, ai 100 milioni di notti prenotate dai viaggiatori presso strutture partner che espongono una certificazione di sostenibilità di terza parte sulle nostre piattaforme nel 2025, all’uso del trasporto pubblico o al noleggio di veicoli elettrici per spostarsi durante i viaggi, o ancora alla scelta di destinazioni più fresche e tranquille. In qualità di leader globale del settore dei viaggi, vogliamo agevolare sia i viaggiatori che i partner nel continuare a compiere queste scelte più sostenibili, in modo che tutti possano continuare a godere dei benefici che il viaggio porta con sé e che le destinazioni possano continuare a essere apprezzate sia dai visitatori che dai residenti.»

Metodologia

*Ricerca commissionata da Booking.com e condotta in maniera indipendente su un campione di 32.500 persone in 35 Paesi e territori (1.000 dagli Stati Uniti, 1.000 dal Canada, 1.000 dal Messico, 1.000 dalla Colombia, 1.000 dal Brasile, 1.000 dall’Argentina, 1.000 dall’Australia, 500 dalla Nuova Zelanda, 1.000 dall’India, 1.000 dalla Cina, 1.000 da Hong Kong, 1.000 dalla Thailandia, 1.000 da Singapore, 1.000 da Taiwan, 1.000 dal Vietnam, 1.000 dall’Indonesia, 1.000 dalle Filippine, 1.000 dalla Corea del Sud, 1.000 dal Giappone, 1.000 dalla Spagna, 1.000 dall’Italia, 1.000 dalla Francia, 500 dalla Svizzera, 1.000 dal Regno Unito, 1.000 dall’Irlanda, 1.000 dalla Germania, 1.000 dai Paesi Bassi, 1.000 dal Belgio, 1.000 dalla Danimarca, 1.000 dalla Svezia, 1.000 dalla Croazia, 500 dalla Grecia, 500 dagli Emirati Arabi Uniti, 1.000 dal Sudafrica e 500 dal Kenya). Per partecipare, era necessario aver compiuto 18 anni, aver effettuato almeno un viaggio negli ultimi 12 mesi, averne uno in programma nel 2026 e aver preso in prima persona le decisioni in merito al viaggio o essere coinvolti in queste scelte. Il sondaggio era disponibile online nel mese di gennaio 2026. Le fasce d’età per ogni generazione sono state definite come segue: Gen Z 18-28, millennial 29-44, Gen X 45-60 e boomer 61+.

**Sondaggio commissionato da Booking.com su 3.715 partner in Australia, Austria, Brasile, Cina, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Italia, Messico, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Thailandia tra il 3 e il 16 febbraio 2026.

Stuio Booking.com sulle mete di viaggio degli italiani per il ponte del 2 giugno

Secondo uno studio di Booking.com dedicato alle ricerche effettuate dagli utenti italiani per viaggi e soggiorni compresi tra il 29 maggio e il 2 giugno proprio il Bel Paese si conferma la destinazione più ricercata, con una crescita del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Guida la classifica delle regioni italiane più ricercate: l’Emilia-Romagna con un aumento del 63%, seguita dalla Toscana (+62%), che guadagna una posizione rispetto al 2025. Bene anche la Campania (+32%), mentre continuano a crescere Veneto (+46%) e Liguria (+55%). Completano la classifica Sicilia, Lazio, Puglia, Sardegna e Lombardia.

Tra le città italiane più cercate dagli italiani in viaggio nel ponte del 2 giugno spiccano: Roma (+29%) e soprattutto si preferiscono le località della Riviera romagnola, con Rimini (foto in alto) in crescita del 75% e Riccione del 58%. Incrementi rilevanti anche per Lido di Jesolo (+57%), Ischia (+48%) e Venezia (+30%).

Tra le mete estere di chi deciderà di concedersi vacanze oltre frontiera si registrano incrementi significativi per il Regno Unito (+54%), la Croazia (+50%), la Francia (+49%) e l’Egitto (+33%).
Nella top ten dei Paesi più cercati – sempre secondo lo studio di Booking.com – figurano (oltre all’Italia) Spagna, Francia, Grecia, Egitto, Regno Unito, Croazia, Stati Uniti, Portogallo e Albania.