(Sesto Potere) – Forlì – 29 ottobre 2026 – “Un intervento sollecito per sbloccare le misure di sostegno e alleviare il disagio delle famiglie di Rocca San Casciano e Tredozio costrette a lasciare la propria abitazione dopo il terremoto del 18 settembre 2023”. È quanto chiede la deputata e vice coordinatrice vicaria Regionale dell’Emilia-Romagna di Forza Italia e responsabile del partito per la Romagna Rosaria Tassinari con un’interrogazione a risposta orale, presentata il 27 ottobre ai ministri per la Protezione civile e le Politiche del mare e dell’Economia e delle Finanze.
Al centro dell’atto parlamentare figurano la mancata corresponsione dei contributi per l’autonoma sistemazione, la mancata sospensione delle rate dei mutui degli immobili privati inagibili e i ritardi nell’avvio degli interventi di ricostruzione denunciati dai comitati dei cittadini.
«A oltre tre anni dal sisma, le famiglie che hanno dovuto lasciare la propria abitazione hanno bisogno di certezze sui sostegni e sui tempi della ricostruzione – dichiara Tassinari –. A Rocca San Casciano e Tredozio ci sono persone che affrontano ancora le conseguenze del terremoto e attendono risposte. Ho chiesto ai ministri competenti di chiarire la situazione e di attivarsi per superare i ritardi segnalati».
Tassinari ricorda di essere già intervenuta sul tema con un’interrogazione del 15 luglio scorso, nella quale aveva chiesto conto dei contributi per l’autonoma sistemazione che risultavano fermi al novembre 2025. Il nuovo atto richiama le ulteriori denunce dei comitati sulla mancata corresponsione del sostegno e sulle difficoltà delle famiglie con immobili inagibili.
«Il contributo per l’autonoma sistemazione è un aiuto essenziale per chi non può rientrare a casa – prosegue la deputata –. Occorre assicurare continuità nei pagamenti e fare chiarezza sulla sospensione delle rate dei mutui, anche alla luce della possibilità, annunciata dal Commissario, di estenderla a tutto il 2027 per le prime case dichiarate inagibili o distrutte».
Sul fronte della ricostruzione, l’atto ricorda che lo stato di ricostruzione di rilievo nazionale è stato dichiarato il 28 ottobre 2025, con durata quinquennale a decorrere dal 4 novembre dello stesso anno. Il Piano pluriennale degli interventi ha stimato, per l’intera area interessata e per il periodo 2026-2030, un fabbisogno complessivo di 223,6 milioni di euro.
«Le famiglie devono sapere quando riceveranno i contributi arretrati, quali tutele potranno avere sui mutui e con quali tempi potranno recuperare le proprie abitazioni – conclude Tassinari –. Sono queste le risposte che chiediamo per consentire a chi è ancora fuori casa di programmare il proprio futuro».

