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Sul ponte 25 aprile-1°maggio stangata carburanti: spesa rifornimenti +1,4 miliardi di euro rispetto al 2025

(Sesto Potere) – Roma – 25 aprile 2026 – Gli italiani che si sposteranno in auto in occasione dei ponti del 25 aprile e 1° maggio dovranno mettere in conto una stangata sui rifornimenti di carburante da +1,4 miliardi di euro rispetto ai ponti primaverili del 2025.

Lo afferma il Codacons, che ha analizzato la spesa cui andranno incontro i cittadini che si muoveranno per gite fuori porta o vacanze di qualche giorno durante le prossime festività.

Nel periodo che va dal 25 aprile al 3 maggio saranno in totale 95 milioni gli spostamenti in auto lungo strade e autostrade della Penisola, con relativi rifornimenti di carburante presso i distributori stradali e autostradali – analizza il Codacons – Il gasolio, anche per effetto del riordino delle accise scattato lo scorso gennaio, costa oggi il 29,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la benzina – che ha beneficiato del riallineamento della tassazione – risulta più cara di circa il 2%.

Tradotto in termini di spesa, un pieno di diesel costa oggi +23,3 euro rispetto ai ponti primaverili dello scorso anno, un pieno di verde +1,8 euro.

Ipotizzando una media di 1,5 pieni ad autovettura tra il 25 aprile e il 3 maggio, considerato che una parte degli spostamenti sarà per brevi gite fuori porta e un’altra per viaggi lunghi di più giorni, e tenuto conto del parco auto circolante (il 40% di auto a gasolio, il 41,4% a benzina), la maggiore spesa che dovranno affrontare gli italiani si attesterà a +1,43 miliardi di euro rispetto a quella sostenuta per i ponti primaverili del 2025.

Sui viaggi degli italiani, tuttavia, pesa una enorme incognita – avverte il Codacons – Il prossimo 1° maggio scadrà infatti la proroga varata dal governo al taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro: questo significa che nel bel mezzo del ponte di maggio i cittadini potrebbero veder salire il costo dei carburanti alla pompa, col gasolio che, in assenza di nuovi interventi da parte dell’esecutivo, arriverebbe a costare circa 2,3 euro al litro, la benzina 1,98 euro al litro.

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CARBURANTI, CODACONS: DATI MIMIT FUORVIANTI. CRESCITA PREZZI INFERIORE AD ALTRI PAESI EUROPEI SOLO PER EFFETTO DEL TAGLIO DELLE ACCISE

(Sesto Potere) – Roma – 24 aprile 2026 – L’interpretazione dei dati sull’andamento dei prezzi dei carburanti in Europa fornita oggi dal Mimit è del tutto fuorviante e fornisce un quadro non esatto della situazione. Lo afferma il Codacons, commentando la nota del ministero secondo cui “l’Italia si conferma il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee”.
La crescita dei prezzi di benzina e gasolio risulta più contenuta rispetto a quella di altri Paesi Ue solo per effetto del taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro; in assenza di tale sconto l’Italia si piazzerebbe in testa alla classifica europea del caro-gasolio con un prezzo medio, nella settimana 13 aprile – 20 aprile, pari a 2,358 euro al litro, superando di gran lunga Paesi Bassi (2,296 euro/litro), Finlandia (2,245 euro/litro) e Francia (2,244 euro/litro), che secondo i dati dalla Commissione Europea risultano i Paesi con i listini del diesel più cari – spiega il Codacons.
Errato anche affermare che le misure messe in campo dal governo abbiano evitato impatti sui prezzi al dettaglio dei prodotti trasportati: nel mese di marzo, secondo i dati forniti dall’Istat, l’inflazione è salita del +0,5% rispetto a febbraio, con rialzi record per gli alimentari freschi che, come noto, viaggiano su gomma: solo per fare qualche esempio, le melanzane sono rincarate a marzo del 21,5%, i piselli del +19,6%, le zucchine dell’11,1%, i limoni del 10,8%, le fragole del 10,4%, i legumi del 9,9%, i pomodori del 9%; i prezzi dei carciofi segnano +8,8%, le uova +8,5%, la carne bovina +8,4%, cavolfiori e broccoli +7,2%, agrumi +6,6%, peperoni +6,4% – conclude il Codacons.