giovedì, Maggio 28, 2026
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Spettacolo di beneficenza per l’Ospedale Bufalini il 5 giugno al Teatro Bonci

(Sesto Potere) – Cesena – 28 maggio 2026 – Al Teatro Bonci di Cesena torna la solidarietà a passi di flamenco. Venerdì 5 giugno alle ore 21 andrà in scena lo spettacolo di beneficenza “OZ el otro mago” organizzato da Studio 524, in collaborazione e con il patrocinio di AUSL della Romagna e Comune di Cesena e il prezioso sostegno di BCC Romagnolo.

Il ricavato della serata sarà devoluto all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena per il miglioramento degli ambienti dedicati al parto allo scopo di promuovere esperienze positive di nascita.

Tutti i dettagli sono stati illustrati stamani, al Teatro Bonci, nel corso di una conferenza stampa dove sono intervenuti l’assessora ai Servizi per le Persona e le Famiglie del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo, l’assessore al Bilancio e Cultura del Comune di Cesena Camillo Acerbi, il coreografo e direttore del Centro de Arte Flamenco Studio 524 di Cesena Mahoú de Castilla, il presidente della BBC Romagnolo Roberto Romagnoli, la direttrice dell’UO Accoglienza e Ufficio relazioni con il pubblico Fundraising e Marketing dell’Ausl Elisabetta Montesi, la direttrice dell’UO Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cesena Gloria Giacomini insieme alla coordinatrice Gilda Sottile.

L’opera, che reinterpreta in chiave inedita il celebre classico “Il mago di Oz”, nasce dalla visione creativa di Mahoú de Castilla, che ne ha curato interamente l’ideazione, la creazione e la direzione artistica. Sul palco si esibiranno le ballerine del Centro de Arte Flamenco accompagnate da Giulio Cantore alla guitarra, da José Salguero al cante e da Stefano Fabbri al cajón flamenco e alle percussioni.

Il sipario si apre su un mondo che ha perso la voce, dove l’aria sa di polvere ed il silenzio è interrotto solo dal suono sordo del metallo che cade dal cielo. Dorothy non è la bambina delle favole, ma un’anima smarrita tra le ombre di una guerra che non ha chiesto, una piccola profuga che stringe a sé l’unico brandello rimasto dei suoi ricordi: Totó, un vecchio peluche dal collare rosso.

La realtà diventa un peso insopportabile, finché gli occhi non si chiudono e Dorothy trova rifugio nell’unico luogo dove le bombe non possono arrivare: il sogno

Lungo il sentiero di mattoni gialli, che brilla come una speranza ostinata, Dorothy inizia il suo cammino, ma in questo mondo incantato nulla è come sembra. I compagni che incontra lungo la strada portano con sé l’eco di un passato doloroso e Dorothy, riconosce in loro, i volti della sua terra martoriata, i gesti e i traumi di chi ha perso la casa, il cervello, il cuore, il coraggio.

Il confine tra sogno e ricordo si fa sottile, tra la rassicurazione di un collare rosso e la paura di mimetiche nascoste sotto veli neri.

In questo viaggio scandito dal flamenco, la ricerca del Grande Oz diventa una discesa dentro sé stessi. Perché il Mago, dietro il suo velo di mistero, non è che un testimone: l’uomo che rivelerà a Dorothy e ai suoi amici che ciò che cercano disperatamente è già inciso nelle loro anime, sopravvissuto alle bombe e pronto a fiorire di nuovo. Non è la magia a salvarli, ma la riscoperta della propria umanità, mentre il flamenco grida al mondo che, anche tra le rovine, l’anima non smette mai di danzare. Dorothy scopre quindi che la sua vera casa non è un confine sulla mappa, ma la forza indomabile di chi trova, nonostante tutto, la forza per ricominciare a camminare.

Il progetto nasce con una missione precisa: trasformare ogni passo di danza, ogni battito e ogni accordo in un gesto di cura. Ancora una volta l’arte si mette al servizio della comunità, creando un intreccio tra danza e solidarietà in cui spettatori, artisti e organizzatori si uniscono per sostenere il momento più straordinario dell’esistenza umana.

Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 335.7150025