(Sesto Potere) – Bologna – 31 luglio 2026 – La Giunta comunale di Bologna ha approvato il protocollo d’intesa con Asp Città di Bologna e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. per la sperimentazione di “interventi di prossimità” nell’area dell’aeroporto.
L’iniziativa nasce dal confronto tecnico avviato tra Aeroporto Marconi, Comune di Bologna e ASP Città di Bologna a seguito del rilevamento di presenze, occasionali o continuative, di alcune persone in condizioni di vulnerabilità sociale (nb: migranti, persone senza fissa dimora o con problemi di tossicodipendenza) nell’area dello scalo.
La collaborazione mira a intercettare precocemente queste situazioni attraverso interventi di prossimità, volti a creare un ponte con la rete dei servizi sociali e socio-sanitari del territorio.
La sperimentazione prevede la realizzazione per un periodo di sei mesi, dall’1 agosto al 31 gennaio 2027, di interventi di prossimità, monitoraggio, orientamento e accompagnamento rivolti prioritariamente alle persone senza dimora e alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria presenti nell’area aeroportuale, con l’obiettivo di contribuire alla qualità degli spazi aeroportuali e prevenire la cronicizzazione delle condizioni di marginalità e disagio.
Le attività saranno realizzate da Asp attraverso il servizio InStrada, che ha la finalità di monitorare il fenomeno della grave emarginazione adulta, intercettare e agganciare le persone senza dimora e accompagnarle, favorendo il loro accesso presso strutture di accoglienza locali.
Le attività saranno svolte con una frequenza indicativa di due interventi settimanali. All’avvio sono previsti due interventi dedicati al monitoraggio in area al fine di rilevare una prima mappatura delle persone presenti. Ciò consentirà di avere degli elementi utili a una prima analisi e alla definizione di un piano di interventi.
La sperimentazione consentirà di consolidare modalità di collaborazione istituzionale orientate all’intercettazione precoce dei bisogni, al rafforzamento della rete dei servizi e alla definizione di procedure condivise per la gestione delle situazioni di fragilità sociale in un contesto come quello aeroportuale.
L’Aeroporto Marconi riconoscerà ad Asp un corrispettivo a copertura delle attività.
“La prossimità rappresenta uno degli strumenti più efficaci per intercettare le situazioni di fragilità prima che si aggravino – spiega l’assessora al Welfare Matilde Madrid -. Con questa sperimentazione portiamo il nostro modello di intervento anche in un luogo strategico come l’aeroporto, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e valorizzando il lavoro degli operatori di InStrada. Ogni persona ha diritto a trovare un punto di ascolto, orientamento e accompagnamento verso i servizi. Allo stesso tempo, questo progetto contribuisce alla qualità degli spazi comuni attraverso una presa in carico competente e tempestiva delle situazioni di vulnerabilità”.
“Questo progetto – aggiunge il direttore Sviluppo Persone e Organizzazione dell’Aeroporto di Bologna Marco Verga – intende trovare soluzioni ad un problema di disagio che si verifica sempre più spesso in molte grandi città e in infrastrutture come gli aeroporti. Il protocollo che abbiamo firmato con il Comune di Bologna e Asp Città di Bologna, in particolare, offrirà un servizio di supporto ed accompagnamento aggiuntivo rispetto alle attività già svolte dalle istituzioni sul territorio. Allo stesso tempo, puntiamo a garantire il decoro degli spazi e la sicurezza del terminal per i milioni di passeggeri che ogni anno frequentano il nostro scalo. Vogliamo quindi prevenire, mitigare e gestire le problematiche connesse alla presenza di persone in condizioni di particolare fragilità all’interno delle aree aeroportuali, favorendo percorsi di assistenza e presa in carico, nel rispetto della dignità della persona, della sicurezza aeroportuale – garantita dall’attività delle Forze dell’Ordine presenti nello scalo – e dell’interesse pubblico sotteso all’esercizio del servizio”.

