(Sesto Potere) – Rimini – 3 ottobre 2026 – Pazienti, sempre più spesso anziani, fragili e affetti da più patologie. è questa la sfida al centro del 127esimo Congresso nazionale della Società italiana di Medicina interna, Simi, inaugurato il 2 ottobre al Palacongressi di Rimini, per svilupparsi in tre giornate (fino a domani 4 ottobre) con 56 sessioni scientifiche, la presentazione di oltre 700 abstract, letture magistrali, tavole rotonde e workshop. Su temi come le principali patologie di interesse internistico, la multimorbilità, la fragilità, la cronicità e la necessità di una presa in carico integrata.
“La complessità è oggi una delle caratteristiche distintive del paziente internistico e rappresenta, al tempo stesso, una delle principali sfide per il nostro sistema sanitario”, conferma il presidente di Simi, Nicola Montano. La Medicina interna, prosegue, deve mettere insieme competenze diverse, interpretare la pluralità dei bisogni clinici e costruire percorsi di cura realmente personalizzati. Il Congresso nazionale rappresenta dunque “un momento fondamentale per condividere le evidenze più aggiornate, discutere le innovazioni e confrontarsi anche sulle trasformazioni organizzative che interessano la Sanità nazionale”.
Dopo il tavolo istituzionale “L’intensità di cura in Medicina Interna: dall’ambulatorio alla semintensiva” che si è svolto ieri pomeriggio, al quale sono intervenuti tra gli altri, Walter Bergamaschi, oggi, sabato 3 ottobre, si terrà un focus dedicato al modello Dama, Disabled advanced medical assistance, che, ribaltando il paradigma tradizionale, vede l’ospedale e la sua organizzazione adattarsi al paziente fragile.
Tra gli appuntamenti c’è spazio anche per la dimensione più umana della professione con il Contest di scrittura creativa promosso in collaborazione con la Scuola Holden.
Rivolto ai medici internisti, il progetto ha raccolto circa 100 elaborati che restituiscono la dimensione più umana dello specialista attraverso il racconto delle esperienze vissute accanto ai pazienti e gli aspetti più intimi del lavoro dell’internista.
Ieri la premiazione, è oggi è in programma il Simi international award, conferito al direttore della rivista medica The Lancet, Richard Horton, e il Premio Simi per la Solidarietà, consegnato alla Comunità Papa Giovanni XXIII.
Il Congresso Simi valorizza inoltre il lavoro dei giovani internisti con i premi Giovani ricercatori Simi, intitolati a Giuseppe Licata, Mario Condorelli e Alberto Malliani, e con i riconoscimenti per le migliori comunicazioni orali e i migliori poster durante il momento di chiusura del Congresso domenica 4 ottobre.
Viene inoltre presentato Simicura.it, il nuovo portale web della società dedicato alla divulgazione medico-scientifica e a un’informazione sulla salute autorevole, accessibile e affidabile.
Il Congresso Simi, conclude Montano, vuole essere “prima di tutto uno spazio di confronto, di condivisione e di crescita comune”, nel quale ricerca, formazione, innovazione e qualità dell’assistenza possano dialogare e contribuire a costruire una Medicina interna “sempre più preparata ad affrontare le trasformazioni della medicina e della società”.

