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Riconoscimento nazionale per l’esperienza di Ausl Romagna sul benessere degli operatori

(Sesto Potere) – Cesena – 24 settembre 2026 – L’esperienza dell’AUSL della Romagna nell’utilizzo della Ruota Comunitaria (*) per il benessere degli operatori sanitari ha ottenuto un riconoscimento nazionale. Il lavoro “Corpo, emozioni e strategie: la Ruota di Barreto per il benessere degli operatori sanitari” è stato selezionato come miglior abstract tra tutti i contributi candidati a farealice26, il convegno “Prendersi cura di chi cura. Il benessere di operatrici e operatori come responsabilità condivisa”.

Il progetto, realizzato tra il 2023 e il 2026 nell’UO Pediatria e Consultorio Familiare di Cesena, ha coinvolto un gruppo multiprofessionale composto da medici, infermieri, ostetriche, psicologi e assistenti sociali.

Gli incontri hanno offerto uno spazio nel quale condividere le fatiche professionali, contrastare l’isolamento e sostenere l’espressione delle emozioni e la cura di sé. Il 75% dei partecipanti ha espresso una valutazione positiva dell’esperienza, riconoscendo tra i principali punti di forza l’ascolto reciproco, la coesione del gruppo e la condivisione di strategie per affrontare le difficoltà. Le osservazioni delle facilitatrici hanno evidenziato una maggiore capacità di chiedere aiuto e fare squadra, una più attenta definizione dei confini professionali e una maggiore cura dell’equilibrio tra vita e lavoro.

Il riconoscimento arriva mentre a Palazzo Ghini di Cesena sono in corso le giornate di formazione sulla Terapia Comunitaria Integrativa, promosse dall’UO Pediatria e Consultorio Familiare di Cesena, afferente al Dipartimento Salute Donna, Infanzia e Adolescenza dell’AUSL della Romagna. Il percorso è condotto dal professor Adalberto Barreto, etnopsichiatra brasiliano e ideatore della Terapia Comunitaria Integrativa, insieme alla dottoressa Ester Bianchini, psicologa e psicoterapeuta esperta della metodologia. Al modulo di base, in programma dal 21 al 23 settembre per operatori sanitari e non sanitari, segue il 24 settembre una giornata di supervisione per i facilitatori già attivi.

La formazione rafforza un percorso aziendale avviato da tempo: prepara nuovi facilitatori e offre a quelli già formati uno spazio di confronto sulla pratica. Rientra inoltre nelle attività di scambio internazionale dell’AUSL della Romagna, mettendo in dialogo un approccio nato in Brasile e oggi diffuso in diversi Paesi con le esperienze maturate nei territori romagnoli.

(*) La Ruota Comunitaria è un approccio di gruppo fondato sull’ascolto e sulla condivisione. Nel cerchio ciascuno può portare una preoccupazione e raccontare come ha affrontato situazioni simili. Non vengono proposte soluzioni precostituite: le esperienze e le risorse delle persone diventano un patrimonio comune. La Ruota invita a parlare in prima persona, ascoltare senza giudicare, non interpretare e non dare consigli. Musica, movimento e dinamiche corporee possono accompagnare il confronto e facilitare l’espressione delle emozioni.

In AUSL Romagna sono già stati formati circa 80 professionisti, tra cui psicologi di comunità, operatori della Sanità Pubblica e dei Consultori. A loro si aggiungeranno i partecipanti al percorso attualmente in corso.

Tra i contesti nei quali la Ruota viene utilizzata vi sono le Case della Comunità, dove sostiene l’ascolto dei cittadini e la valorizzazione delle risorse comunitarie; le scuole, nelle quali offre uno spazio collettivo ad adolescenti e adulti; i servizi e le équipe, dove contribuisce a promuovere il benessere organizzativo. Le esperienze raccolte mostrano vissuti ricorrenti legati alla solitudine, alla paura del giudizio, alle aspettative, ai cambiamenti e alle perdite. Prevalgono emozioni di impotenza e frustrazione, inadeguatezza e paura, che accomunano, in situazioni diverse, gli adulti nei contesti organizzativi e gli adolescenti nelle scuole. La condivisione fa emergere anche le risorse: chiedere e accettare aiuto, prendersi cura di sé, attraversare il dolore, dialogare e recuperare fiducia. Il gruppo riduce l’isolamento e trasforma l’esperienza individuale in un sapere utile anche agli altri.

Il contributo premiato, firmato da Debora Senni, Chiara Casadei, Angela Di Ianni, Antonella Salvati e Vanessa Vivoli, sarà presentato a Roma, durante la seduta plenaria di farealice26, esposto come poster, inserito negli Atti del convegno e condiviso con gli oltre 30.000 operatori della rete Alice.