(Sesto Potere) – Ravenna – 17 settembre 2026 – Dopo più di 30 anni cambia insegna il palazzo della Cooperazione di via Faentina. Il “rebranding” del logo di Legacoop, firmato dal designer di fama internazionale Antonio Romano, prende il posto del precedente storico marchio che si stagliava sul lato nord dell’edificio.
I lavori di smontaggio e rimontaggio, durati alcune ore, si sono conclusi nei giorni scorsi.
Il Compasso d’Oro alla carriera Antonio Romano, fondatore dell’agenzia InArea, è l’autore dell’identità visiva di nomi ben noti al grande pubblico.
La storia dei loghi cooperativi, del resto, da sempre si intreccia con quella dei grandi maestri della grafica che si sono confrontati nel tempo con l’immagine coordinata delle imprese e delle associazioni mutualistiche. Tra questi figure leggendarie come Albe Steiner e Bob Noorda.
Anche il marchio ritratto nell’insegna che dal 1993 spiccava sulla parete del Palazzo della Cooperazione di Ravenna proveniva da quella generazione di progettisti, i quali avevano inscritto nell’icona caratteristica dell’associazione il concetto stilizzato di due mani che si uniscono.
«Al centro del nuovo logo – sottolinea il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – c’è ora il simbolo dell’uguaglianza, veicolo di un messaggio che sottolinea il valore democratico dell’impresa cooperativa e il suo ruolo per un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale. È una scelta di comunicazione che abbiamo condiviso appieno e che ora spicca su uno dei fulcri del movimento cooperativo romagnolo, all’interno del quale lavorano oltre 200 persone. Come ha sottolineato il presidente di Legacoop nazionale, Simone Gamberini nel corso della conferenza programmatica, si tratta di una immagine di forte impatto per tutti coloro che entrano in contatto con la nostra associazione, in coerenza con l’impegno che Legacoop e le cooperative associate assicurano per contrastare le disuguaglianze economiche e sociali».


