giovedì, Settembre 10, 2026
HomeEmilia-RomagnaProgetto 'EcoMove 2030', dal ministero dell’Ambiente 10 milioni 716 mila euro richiesti...

Progetto ‘EcoMove 2030’, dal ministero dell’Ambiente 10 milioni 716 mila euro richiesti dal Comune di Modena

(Sesto Potere) – Modena – 10 settembre 2026 – Più sicurezza stradale, trasporto pubblico locale più forte e capillare, nuovi investimenti sulla mobilità elettrica e ciclabile e servizi pensati per rendere più sostenibili gli spostamenti quotidiani. Via libera a “EcoMove 2030”: il Mase, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha infatti approvato il progetto presentato dal Comune di Modena, finanziando integralmente i 10 milioni 716 mila euro richiesti.

Risorse che, insieme a circa 6 milioni di euro messi a disposizione dall’amministrazione comunale, porteranno a oltre 16 milioni di euro l’investimento complessivo per il sistema della mobilità modenese, consentendo di realizzare, entro il 2030, un pacchetto integrato di interventi.

L’approvazione è contenuta nel decreto della Direzione generale Programmi e Incentivi finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che dà il via libera alle proposte presentate nell’ambito del Programma nazionale di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.

Per Modena, il decreto indica un valore finanziato di 10.716.208,75 euro, pari all’intero importo richiesto dal Comune. Il progetto era stato presentato al Ministero il 3 luglio e illustrato successivamente in Municipio dal sindaco Massimo Mezzetti, dall’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni e dall’amministratore unico di aMo Andrea Bosi.

“Un’ottima notizia che ci consente di procedere con fiducia sulla strada che abbiamo tracciato – spiega il sindaco Mezzetti – Crediamo molto in questa serie di azioni che arriveranno a realizzazione entro il 2030. Anche se alcune di queste potranno già diventare realtà prima è importante che i cittadini sappiano che è un progetto di lungo periodo con porta con sé un obiettivo ambizioso: fare del trasporto pubblico locale di Modena un’alternativa vera al mezzo privato e favorire mobilità sostenibile e transizione energetica”.

“Era un esito atteso e siamo soddisfatti che la valutazione del Ministero abbia confermato pienamente la validità della nostra proposta e che sia arrivato il finanziamento – afferma l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni – Adesso si apre una lunga fase progettuale e operativa, sulla quale, fiduciosi nell’esito positivo, avevamo già iniziato a lavorare: già nel mese di agosto abbiamo coinvolto i partner istituzionali, a partire da aMo e Seta, e riunito il tavolo operativo. L’insieme delle azioni di questo piano da oltre 16 milioni di euro rappresenterà uno degli elementi qualificanti della seconda parte di questa consiliatura: un investimento destinato a incidere profondamente sulla mobilità della città e, per la portata e l’orizzonte degli interventi, a lasciare un’eredità importante anche al mandato amministrativo successivo”.

Messo a punto dal Comune con il coinvolgimento dell’Agenzia per la Mobilità (aMo) e di Seta, “EcoMove 2030” si articola in 13 linee di intervento. Il nucleo principale riguarda il trasporto pubblico: sono previsti l’estensione dell’elettrificazione della filovia in via Vittorio Veneto, l’acquisto di cinque nuovi autobus elettrici e la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel deposito di Modena con infrastrutture di ricarica. A questi si aggiungono il rinnovo e la digitalizzazione di circa 60 fermate urbane, il potenziamento dell’impianto di distribuzione dell’idrogeno del progetto HydrogeMo e i primi interventi per il futuro Bus Rapid Transit (BRT), con corsie preferenziali e impianti semaforici dedicati.

Sul fronte dei servizi è previsto anche il potenziamento del trasporto pubblico nelle ore di punta, in particolare per rispondere alla domanda degli studenti, oltre all’estensione delle corse serali su tre linee urbane fino alle 23.30 tutti i giorni.

Una seconda parte del progetto è dedicata alla mobilità attiva e alla sicurezza stradale. Gli interventi comprendono la nuova ciclabile Modena-San Damaso, l’attivazione di un servizio di bike sharing con biciclette elettriche, cinque nuove zone quiete scolastiche, il rafforzamento del Mobility Manager d’Area e un nuovo progetto comunale di Pedibus e Bicibus rivolto alle scuole primarie.

“EcoMove 2030” dovrà essere completato e rendicontato entro il 20 luglio 2030. Il Programma nazionale nel quale rientra il progetto modenese mette complessivamente a disposizione quasi 500 milioni di euro per interventi di mobilità sostenibile nelle città interessate dalle criticità relative alla qualità dell’aria; il decreto ministeriale ha verificato l’ammissibilità delle proposte presentate e ne ha disposto l’approvazione.