(Sesto Potere) – Milano – 14 aprile 2026 – Presentato oggi in conferenza stampa presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano la 27esima edizione della Milanesiana, kermesse ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi (nella foto in alto), che torna con un festival itinerante multidisciplinare (letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia). Tra le novità, la manifestazione tocca per la prima volta un carcere…
Prenderà il via il 24 maggio la 27esima edizione de La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, attraversando 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti. Una nuova edizione pronta a intrecciare, come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un’identità unica e sempre contemporanea.
Quest’anno La Milanesiana inaugura le nuove collaborazioni con l’Istituto Clinico Humanitas e con il Carcere di San Vittore, che ne estendono la presenza e il significato nel tessuto civile e culturale del Paese, portando il confronto culturale anche in spazi in cui la parola e l’ascolto possono assumere un valore ancora più necessario.
Nell’abito della valorizzazionedidiritti, inclusione e accessibilità, avvia inoltre la collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, con un omaggio a Jorge Luis Borges nel giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa, scrittore argentino che attraversò la lunga esperienza della cecità facendone una dimensione centrale della propria immaginazione letteraria.
“Aspettando La Milanesiana”, 4 giornate che anticipano l’edizione, comincia con lo spettacolo di Toni Laudadio in anteprima assoluta, il doppio appuntamento con l’acclamato regista sudcoreano Park Chan-wook (il suo più recente film “No Other Choice” è stato presentato in anteprima all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia) e il dialogo tra Milo Manara e Nicola Piovani, che successivamente si esibisce al pianoforte. Dopo questi 4 incontri di anteprima, danno ufficialmente il via all’edizione due scrittori che, attraverso la forza della loro arte, accendono i riflettori su Paesi profondamente feriti dalla guerra: l’autrice palestinese Adania Shibli e lo scrittore di origine libanese Rabih Alameddine, National Book Award 2025 con “La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre)” in uscita in Italia il 2 giugno.
Quest’anno La Milanesiana consegna il Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze ad Alberto Mantovani, medico, immunologo e oncologo; il Premio Omaggio al Maestro a Park Chan Wook e ai due registi milanesi Maurizio Nichetti e Bruno Bozzetto; il Premio SIAE / La Milanesiana al cantautore Ermal Meta; il Premio Rosa d’Oro de La Milanesiana al Premio Pulitzer 1992 Art Spiegelman e a Françoise Mouly, editor e art director; il Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per la letteratura allo scrittore francese Olivier Guez; il Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per il cinema al regista francese Régis Wargnier.
Gli spettacoli in anteprima assoluta sono:
ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE spettacolo di e con Toni Laudadio con Ferruccio Spinetti;
L’ATTRICE. SPETTACOLO IN UN PROLOGO E 8 QUADRI con Cristiana Capotondi e con Marco Quaglia e Anna Zaneva di Giacomo Battiato, regia di Giacomo Battiato, disegno luci Giuseppe Filipponio, scene Pierpaolo Bisleri;
ESSERE ARMANI di Anna Valle con Ferruccio Spinetti contrabbasso, Giovanni Ceccarelli pianoforte. Tratto dal libro di Renata Molho. Da un’idea di Elisabetta Sgarbi.
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, La Milanesiana si conferma uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, visioni e discipline, capace di coinvolgere grandi ospiti italiani e internazionali e di trasformare ogni appuntamento in un’occasione di riflessione, scoperta e dialogo.
“IL DESIDERIO E LA LEGGE” è il tema di questa 27esima edizione, due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.
La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentarel’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.
Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento, La Milanesiana rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione.
L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere La Milanesiana e l’hanno amata e arricchita con il loro lavoro e la loro passione, e a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.
Dichiara Elisabetta Sgarbi, Direttore Artistico La Milanesiana: «La Milanesiana compie 27 anni ma continua a osservare il mondo con la meraviglia dei bambini che sono curiosi, e io vedo questo festival come un mondo di idee, e le idee destano curiosità. Il tema di quest’anno ci sfida a riflettere sul rapporto tra legge e desiderio, due dimensioni che possono sembrare antagoniste, ma che in realtà hanno un rapporto dialettico, se non viscerale. Un divieto si oppone a un desiderio, e, opponendovisi, lo sottolinea e, a volte, può anche accenderlo. Non ci sarebbe divieto senza desideri. E forse dei desideri non avremmo coscienza se non ci venissero in soccorso i divieti. Mi affascinava molto questo rapporto, che non ha nulla di astratto (anche se si può parlarne in astratto, facendone massimi sistemi), ma si incarna nella vita di ciascuno di noi, ogni volta che chiediamo a noi stessi una autodisciplina. In fondo cosa è la crescita culturale di ciascuno di noi e delle nostre comunità, cosa “il lavoro”, se non una disciplina imposta ai nostri desideri, che poi, nei casi più felici, può trasformarsi essa stessa desiderio? Cosa potremmo auspicare per le nostre vite se non che la nostra formazione (il nostro personale e collettivo romanzo di formazione), sia esso lavoro o cultura, autodisciplina morale, si sciolga nel desiderio? Ma intanto, ci fermiamo qui, lanciamo il tema: la legge (morale o giuridica, qui non importa) e il desiderio, questi due poli su cui si distende la nostra vita, tra conflitti e soddisfazioni, vittorie e sconfitte. La legge (morale e giuridica) non è solo fredda norma (magari può esserlo), ma è fatta di una materia affine, se non ai sogni, almeno ai desideri e alla volontà. La legge è il fondamento su cui si basa il senso di comunità e di rispetto tra gli uomini, ma cosa sarebbe senza il desiderio, che è una molla, un istinto sano che è alla base dell’arte e delle scoperte che ognuno di noi vive ogni giorno. Sono curiosa, io, di vedere come gli ospiti internazionali della Milanesiana ci racconteranno questo rapporto, lungo un viaggio attraverso 18 città italiane, per oltre due mesi di letture, proiezioni, concerti, mostre e molto altro. La Milanesiana è uno spazio libero, che vive di desideri».
Dichiara Giuseppe Sala, Sindaco di Milano: «La Milanesiana torna ad arricchire di incontri e iniziative di qualità la vita culturale di Milano e del nostro Paese. La 27^ edizione della rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi conferma la volontà di interpretare le sfide del presente a partire da percorsi che valorizzino diversi ambiti del sapere e della cultura, dall’arte alla letteratura, dalla musica alla scienza. Sono certo che, anche quest’anno, visitatori e visitatrici troveranno negli appuntamenti in programma spunti e stimoli di riflessione di grande valore».
Dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura Comune di Milano: «La Milanesiana rappresenta da anni uno degli appuntamenti culturali più significativi per Milano. Nata nella nostra città grazie all’intuizione e alla visione di Elisabetta Sgarbi, la rassegna è cresciuta fino a coinvolgere numerose città italiane, mantenendo sempre Milano come suo punto di riferimento. Il dialogo tra linguaggi diversi – dalla letteratura alla musica, dal cinema all’arte, dalla scienza alla filosofia – rende questo festival un esempio prezioso di contaminazione culturale e di apertura al confronto. Per Milano è motivo di orgoglio ospitare e sostenere un progetto capace di coinvolgere artisti, intellettuali e un pubblico sempre più ampio e curioso».
Dichiara Francesca Caruso, Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia: «La Milanesiana dimostra, ancora una volta, la capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Ventisette edizioni raccontano la solidità di un progetto che da Milano si è esteso a tutta Italia. La sua natura interdisciplinare – tra letteratura, musica, cinema, scienza e arte – la rende un unicum nel panorama nazionale. Per questo Regione Lombardia riconosce il grande valore di questa rassegna, che trasforma teatri, piazze e musei nelle tappe di un viaggio culturale diffuso. Questa impostazione coincide pienamente con la visione di cultura che sostengo dall’inizio del mio mandato: una cultura che supera i confini tradizionali e coinvolge luoghi e pubblici diversi. Ringrazio la direttrice artistica Elisabetta Sgarbi per aver saputo dare a questo percorso una voce riconoscibile, rigorosa e mai prevedibile, capace di unire territori e generazioni».
Tutti gli appuntamenti sono consultabili sul sito ufficiale.
Per prenotarsi agli appuntamenti a ingresso gratuito: Eventbrite.
Gli appuntamenti saranno visibili anche in streaming su Corriere.it e sui social de La Milanesiana.
LE CITTÀ DE LA MILANESIANA
Per la sua 27esima edizione, La Milanesiana tocca 18 città in 6 regioni italiane confermando lo spirito fortemente itinerante del festival.
Le città e i comuni coinvolti della Lombardia sono Milano, Seregno (Monza e Brianza), Rozzano (Milano), Pavia, Bergamo, Sondrio, Bormio (Sondrio) e Livigno (Sondrio). In Piemonte arriva a Venaria Reale (Torino) e Alessandria. In Calabria tocca per il secondo anno Crotone. In Toscana la rassegna fa tappa a Viareggio (Lucca) e per la prima volta a Colle Val D’Elsa (Siena). In Emilia-Romagna arriva a Longiano (Forlì-Cesena), Gatteo A Mare (Forlì-Cesena), Cervia (Ravenna) e Fidenza (Parma). Nelle Marche ad Ascoli Piceno.
LETTERATURA
Alcuni dei momenti più preziosi e importanti all’interno del programma de La Milanesiana sono da sempre legati agli incontri letterari. Il 4 giugno La Milanesiana apre ufficialmente il programma (dopo 4 appuntamenti di anteprima) intrecciando il suo percorso con tre importanti anniversari della cultura italiana – i 150 anni dalla fondazione del Corriere della Sera, i 125 dal supplemento La Lettura e i 25 anni dalla nascita della Fondazione Corriere della Sera – alla Fondazione Corriere della Sera, con le letture dell’autrice palestinese Adania Shibli e dello scrittore e pittore libanese (naturalizzato statunitense) Rabih Alameddine, vincitore del National Book Award. Porta il saluto istituzionale Annalena Benini, direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino, prologo di Ferruccio de Bortoli.
La Milanesiana torna anche quest’anno al Piccolo Teatro Paolo Grassi l’8 giugno con il prologo “Il desiderio di darsi un nome” del linguista Andrea Moro e le letture di Sandro Veronesi (Premio Strega 2006 e 2020), Christian Kracht, Premio Hermann Hesse 2016, e David Szalay, Booker Prize 2025.
Il 14 giugno all’Istituto dei Ciechi di Milano un omaggio a Jorge Luis Borges nel giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa: con “Lo specchio di Borges. La storia di un libro e della biblioteca illimitata”, Massimiliano Finazzer Flory accompagna il pubblico tra le pagine dello scrittore argentino, affiancato da Sergio Scappini alla fisarmonica e dalle musiche del compianto Astor Piazzolla. Il 20 giugno La Milanesiana inaugura gli appuntamenti in collaborazione con Humanitas. All’Auditorium Humanitas San Pio X un incontro poetico e riflessivo su “Il desiderio e la cura /1”. La maternità nell’arte”, che celebra i 10 anni di Humanitas San Pio X, con il prologo di Lucrezia Lerro e la lettura della storica dell’arte Vania Colasanti.
Gli incontri letterari proseguono anche fuori da Milano. Il 12 giugno a Viareggio il prologo di Maria Sole Sanasi, che torna il10 luglio ad Ascoli Piceno. Il 23 giugno all’Almo Collegio Borromeo di Pavia la serata si apre con le letture di Edoardo Nesi, scrittore premio Strega 2011, Edward St Aubyn, narratore Premio Femina Étranger 2007, Teju Cole, autore e critico vincitore del PEN/Hemingway Award 2012, e Abdulrazak Gurnah, scrittore Premio Nobel per la Letteratura 2021, voce profonda e cosmopolita dell’esilio e dell’identità.
Il 30 giugno si torna a Milano alla Biblioteca Villa Litta alle ore 12.00 con Olivier Guez, scrittore e giornalista francese, autore del romanzo storico “La scomparsa di Josef Mengele” e di “Mesopotamia”, in dialogo con Marina Fabbri, direttrice di Noir in Festival.
Il 5 luglio a Cervia Laura Morante omaggia Grazia Deledda nel centenario della consegna del Premio Nobel per la Letteratura, prima e unica scrittrice italiana ad averlo ricevuto, interpretando un brano dal romanzo “Canne al vento”.
Il 17 luglio a Bormio il prologo dei Terconauti e lo spettacolo di Paolo Rossi in una serata omaggio a Dario Fo per i 100 anni dalla nascita. Il giorno seguente, sempre a Bormio, in occasione dello spettacolo di Anna Valle in omaggio a Giorgio Armani, interviene per il prologo letterario Renata Molho, giornalista e saggista, critica di costume e moda per il “Sole 24 Ore”, autrice della biografia di Giorgio Armani “Essere Armani” (Baldini+Castoldi).
MUSICA
Il pianista Uri Caine, che quest’anno compie 70 anni, apre ufficialmente il filone musicale di questa 27esima edizione con un concerto il 4 giugno alla Fondazione Corriere della Sera.
La Milanesiana arriva al Piccolo Teatro Paolo Grassi con due appuntamenti: l’8 giugno l’intervento musicale di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura (che tornano anche il 23 giugno all’Almo Collegio Borromeo di Pavia) e il 9 giugno il concerto al pianoforte di Ramin Bahrami omaggio a Franz Liszt.
Il 12 giugno a Viareggio il concerto di Paolo Jannacci & Band.
Il 13 giugno lo spettacolo “Lo chiederemo agli alberi” di Simone Cristicchi con Amara viene ospitato a Colle Val d’Elsa, nuova città della rassegna. Tra musica e parole Cristicchi ripercorre le tappe della sua continua evoluzione artistica in un viaggio emozionante.
Il 15 giugno al Volvo Studio Milano va in scena “Ecco tutto qui. Le canzoni e la vita di Enzo Jannacci” con il prologo di Elio Franzini, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, e il concerto di Paolo Jannacci, cantautore, figlio d’arte e interprete sensibile del repertorio del padre, accompagnato dal giornalista Enzo Gentile, con un omaggio a Ornella Vanoni. Il giorno dopo Ermal Meta, fresco di partecipazione al Festival di Sanremo con “Stella stellina”, dialoga con Alessandro Gnocchi alternando riflessioni e letture, e interpreta cinque canzoni dal vivo. Salvatore Nastasi consegna a Ermal Meta il Premio SIAE / La Milanesiana. Il 17 giugno l’ultimo appuntamento al Volvo Studio con “Desiderio. Cinema e rock”, una serata che mette in dialogo immagine, parola e suono con il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti, band post-punk esplosiva, in un’esperienza speciale insieme ad Abel Ferrara.
Il 20 giugno all’Auditorium Humanitas San Pio X si esibisce Renato Caruso.
La sera dello stesso giorno, Seregno ospita Rita Pavone, prima in dialogo con Mario Andreose, Presidente de La nave di Teseo, e poi in concerto. La cantante ribelle, che ha recentemente compiuto 80 anni, tornerà a La Milanesiana il 4 luglio a Gatteo a Mare.
Il 26 giugno, alla Centrale dell’Acqua MM, l’intervento musicale di Giuseppina Torre, pianista e compositrice siciliana, che interseca il suo universo sonoro con i paesaggi d’acqua.
Il 29 giugno, con “Altri desideri / 2. Storie e canzoni”, al carcere San Vittore di Milano interviene Daniele Sanzone con la sua band ‘A67, originaria di Scampia, il cui nome è un riferimento alla Legge sull’edilizia popolare.
Il 10 luglio ad Ascoli Piceno la rassegna ospita un concerto di Ron, cantautore tra i più significativi della scena italiana, con Marco Caronna e Giuseppe Tassoni.
Il 21 luglio a Livigno Irene Grandi dialoga con Alessandro Gnocchi e si esibisce accompagnata dal tastierista Leo Di Dante. Il giorno seguente La Milanesiana rende omaggio a Franco Battiato con una serata a Livigno che ne celebra l’eredità. Il prologo musicale è affidato al progetto “Regine dei Mondi – Queendoms per Franco Battiato”, guidato da Agadez (Giada Colagrande) con il suo ensemble. A seguire, il contributo cinefotografico di Theo Volpatti “Sulle tracce di Beethoven” (6′) e il concerto “L’alba dentro l’imbrunire” che vede Giovanni Caccamo reinterpretare alcuni brani del maestro.
CINEMA
La Milanesiana omaggia con due appuntamenti Park Chan-wook, regista sudcoreano, autore di film acclamati dalla critica come “Old Boy” e “No Other Choice”, che riceve il Premio Omaggio al Maestro. Il 25 maggio il Volvo Studio Milano ospita il regista in dialogo con Marco Müller e la proiezione di “Judgement” (Park Chan-wook ,
minuti). Il giorno seguente l’incontro tra Park Chan-wook e Müller si ripete all’Anteo Palazzo del Cinema, seguito dalla proiezione di “Mr. Vendetta” (2002, 129’), “Old Boy” (2003, 116’) e “Lady Vendetta” (2005, 115’), film del regista coreano.
Il filone del cinema si arricchisce della presenza di due grandi maestri del cinema libero, inventivo e profondamente milanese: Maurizio Nichetti e Bruno Bozzetto. Nel pomeriggio del 10 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema, vengono proiettati “Rataplan” (,
minuti) e “Luna e l’altra” (
,
minuti), entrambi firmati da Nichetti. La sera Maurizio Nichetti inaugura la serata con una lettura, seguito dalle proiezioni di “S.O.S.” di Guido Manuli, con Maurizio Nichetti (
,
minuti) e di “Una vita in scatola” di Bruno Bozzetto. A seguire, Nichetti e Bozzetto dialogano, coordinati da Sara Chiappori, prima della consegna del Premio Omaggio a entrambi, realizzato da Giovanna Fra e Marco Lodola. La serata si chiude con la proiezione di “Allegro ma non troppo” di Bruno Bozzetto con Maurizio Nichetti.
Il 13 giugno la rassegna porta il filone del cinema anche a Colle Val d’Elsa, con un omaggio al regista e sceneggiatore italiano Florestano Vancini, autore particolarmente attento ai temi storico-politici, in occasione dei 100 anni dalla nascita. La proiezione del film “Il delitto Matteotti” di Vancini (, 120’, versione restaurata) sarà accompagnata dagli interventi della figlia Gloria Vancini, di Giordano Bruno Guerri, storico, saggista e giornalista italiano noto per i suoi studi sul fascismo e sul Novecento italiano, e di Gabriella Buontempo, produttrice cinematografica e televisiva e presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Il 17 giugno al Volvo Studio Milano l’evento “Desiderio. Cinema e rock” con il prologo di Pierluigi Di Pasquale, imprenditore e scrittore legato al mondo del cinema, seguito dalla lettura di Abel Ferrara, regista americano viscerale e visionario, in dialogo poi con Giulio Sangiorgio.
Il 18 giugno Seregno celebra Giancarlo Giannini in una serata d’onore tra musica, cinema e poesia, con il leggendario attore italiano che dialoga con Elvira Serra e interpreta una lettura poetica accompagnato dal sax di Marco Zurzolo.
Il 21 giugno all’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, va in scena un evento dedicato al film “Il nome della rosa” di Jean‑Jacques Annaud, in occasione dei 40 anni dall’uscita. Dialogano Jean‑Jacques Annaud, regista Premio Oscar 1977, Franco Cardini, storico medievista, Roberto Cotroneo, scrittore e critico Premio Selezione Campiello 1996. L’incontro è coordinato da Mario Andreose. Con un intervento video di Francesco Filidei, compositore e musicista, che ha debuttato al Teatro alla Scala con “Il nome della rosa” e con l’intervento musicale di Gianni Coscia. Al termine del dialogo è in programma la proiezione del film (1986, 130’, versione restaurata).
Il 25 giugno, all’Anteo Palazzo del Cinema, l’omaggio a Martin Scorsese a 50 anni dall’uscita di “Taxi Driver”.Alle 16.00 è in programma la proiezione del film (1976, 114’), che ha segnato in modo indelebile la storia del cinema contemporaneo. Alle 21.00 si svolge il dialogo tra il gesuita Antonio Spadaro, che già più volte ha incontrato Scorsese, e il regista, sceneggiatore e critico Pierluigi Di Pasquale. A seguire viene proiettato “Il vangelo secondo il cinema, dai Fratelli Lumiere a Mel Gibson” prodotto e scritto da Pierluigi di Pasquale con Cristiano Gazzarrini.
Il 1° luglio all’Anteo Palazzo del Cinema una giornata in omaggio a Régis Wargnier, regista francese Premio Oscar 1993 e voce raffinata e profonda del cinema narrativo internazionale, con una dedica speciale al critico Giorgio Gosetti recentemente scomparso. Alle 14.00 le proiezioni dei suoi film “Est – Ouest” (1999, 121’), viaggio nel cuore della Russia sovietica, e di “Indochine” (1992, 159’), epica cinematografica ambientata in Indocina coloniale. Alle 21.00 il regista è presente in sala e dialoga con lo scrittore francese Olivier Guez, Marina Fabbri e Aliona Shumakova. L’incontro è accompagnato dalla consegna del Premio Jean‑Claude e Nicky Fasquelle per la letteratura a Olivier Guez e del Premio Jean‑Claude e Nicky Fasquelle per il cinema a Régis Wargnier, riconoscimenti realizzati da Giovanna Fra e Marco Lodola, con l’intervento di Julien Fasquelle. A conclusione della serata viene proiettato “Le Temps des Aveux” (2014, 95’).
Il 19 luglio a Bormio Giancarlo Giannini è l’ospite d’onore della serata, prima in dialogo con Alessandro Gnocchi e Paolo Di Paolo, in cui racconterà la sua sfaccettata carriera di attore e regista, poi con una lettura poetica accompagnato da Marco Zurzolo al sax.
SCIENZA
La scienza è uno dei temi de La Milanesiana che ogni anno offre lo spunto per nuove riflessioni. Il 4 giugno La Milanesiana consegna il Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze ad Alberto Mantovani, medico, immunologo e oncologo al Teatro Apollo di Crotone.
Il 23 giugno alla Fondazione AEM di Milano l’appuntamento “Aemetropolis. Milano e la Valtellina, storia di una grande comunità energetica”, curato dallo scienziato sociale e politologo Alberto Martinelli, docente all’Università di Milano e già presidente dell’International Sociological Association. Ospiti Ornella Selvafolta, architetto e storica dell’architettura del Politecnico di Milano, Marco Introini, fotografo di architettura e paesaggio e docente di Fotografia dell’architettura al Politecnico, e Fabrizio Trisoglio, responsabile scientifico di Fondazione AEM, in un dialogo tra storia, energia e comunità.
Il 26 giugno, alla Centrale dell’Acqua MM, la riflessione su “L’acqua, la vita, la storia” con gli interventi di Alberto Beretta, Presidente e Direttore Scientifico di SoLongevity, Fabio Genovesi, scrittore di Forte dei Marmi le cui storie sono legate al mare, Gianni Biondillo, architetto e scrittore, e Mario Andreose.
ARTE
Il Festival dà grande spazio anche alle mostre, visitabili nel corso dell’estate in diverse città italiane e accompagnati dai cataloghi della Fondazione Elisabetta Sgarbi. Quest’anno sono 5.
Dal 3 giugno, dopo il successo ad Ascoli Piceno e a Milano, arriva alla Reggia di Venaria la mostra “Milo Manara. Il nome della rosa”, un omaggio a uno dei più grandi maestri del fumetto italiano con le tavole della sua graphic novel pubblicata da Oblomov Edizioni, un’opera che ha conquistato lettori di tutto il mondo per la sua capacità di fondere arte, letteratura e immaginazione visiva, in ricordo di Umberto Eco a 10 anni dalla scomparsa. Alle ore 19.00 intervengono per l’inaugurazione Milo Manara, Chiara Teolato (Direttrice della Reggia di Venaria Reale) ed Elisabetta Sgarbi. La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre. Progetto di allestimento Luca Volpatti. In collaborazione con Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Burgo Spa, Ciaccio Arte.
Il 19 giugno La Rosa de La Milanesiana sboccia a Seregno. L’inaugurazione della scultura luminosa firmata da Marco Lodola sarà alle ore 19.00. Intervengono Alberto Rossi, Federica Perelli, Marco Lodola ed Elisabetta Sgarbi. Progetto di allestimento Luca Volpatti. In collaborazione con Comune di Seregno.
Il 30 giugno, alla Galleria Ceribelli di Bergamo, si terrà l’inaugurazione della mostra “Wainer Vaccari. Capricci di rose”, dedicata all’artista italiano Wainer Vaccari, pittore di atmosfere malinconiche e visionarie. Alle ore 17.00 introduce Vittorio Sgarbi, intervengono Wainer Vaccari ed Elisabetta Sgarbi. La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre. Progetto di allestimento Luca Volpatti. In collaborazione con Galleria Ceribelli, Burgo Spa, Ciaccio Arte.
Il 13 luglio, al Museo MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio, si tiene l’inaugurazione della mostra di Sara Colaone “Georgia O’keeffe, amazzone dell’arte moderna”, dedicata alla pittrice statunitense scomparsa 40 anni fa. Alle ore 18.00 intervengono Sara Colaone, una delle più autorevoli illustratrici e fumettiste italiane, Marcella Fratta, Assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, ed Elisabetta Sgarbi. La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto. Progetto di allestimento Luca Volpatti. In collaborazione con Comune di Sondrio, Burgo Spa, Ciaccio Arte.
Il 17 luglio presso la Banca Popolare di Sondrio, si tiene l’inaugurazione della mostra “Marcello Carrà. La sindrome del pallone e altri desideri”, evento dedicato all’artista ferrarese noto per i suoi grandi disegni fatti solo con penna Bic. Alle ore 18.00 intervengono Marcello Carrà, Silvia Cavazzi, Sindaco di Bormio, Paola Romerio Bonazzi, Assessore alla Cultura del Comune di Bormio, ed Elisabetta Sgarbi. La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto. Progetto di allestimento Luca Volpatti. In collaborazione con Comune di Bormio, Comunità Montana Alta Valtellina, BPER Banca, Bim Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio, Burgo Spa, Ciaccio Arte.
FILOSOFIA
Il 9 giugno al Piccolo Teatro Grassi di Milano la lectio di Massimo Cacciari sul tema dell’edizione “Il desiderio e la legge”.
Il 15 giugno alle ore 12.00 nella sala convegni di Intesa Sanpaolo di Milano si tiene il primo appuntamento “Desideri” con il prologo “La legge e il desiderio” dell’Avvocato Franco Toffoletto e la lectio magistralis “Desiderio e malinconia” di Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoanalista e saggista.
Al carcere di San Vittore di Milano il 18 giugno l’incontro “Altri desideri / 1. Rap, videoclip, fumetti”, dedicato ai linguaggi creativi contemporanei con Anna Maria Lorusso, docente di semiotica all’Università di Bologna, studiosa di cultura visiva e nuovi media.
TEATRO
Anche quest’anno La Milanesiana dedica al teatro un grande spazio, affiancando pièce iconiche a spettacoli contemporanei, grandi attori a stand up comedian.
Il 24 maggio l’appuntamento “Aspettando La Milanesiana” allo Spazio Teatro No’hma con “All’ombra dell’ultimo sole”, spettacolo in anteprima assoluta di e con Toni Laudadio accompagnato da Ferruccio Spinetti. Il 6 giugno al Teatro Apollo di Crotone lo spettacolo “Dell’amore, della guerra e degli ultimi” dedicato a Fabrizio De André, con Stefano Fresi, Cristiana Polegri (voce e sax) e Stefano Profazi (chitarra).
Il 19 giugno a Seregno va in scena “Il ballo di Irène Némirovsky”, con Laura Morante e la figlia Eugenia Costantini, tratto dall’omonimo libro di Irène Némirovsky. Al pianoforte Antonello d’Onofrio, da un’idea di Elena Marazzita, di AidaStudio Produzioni.
Il 22 giugno all’Humanitas Rozzano, presso il Punto Giovani AYA, l’appuntamento “Il desiderio e la cura /2” con l’intervento di Alessandro Bergonzoni, comico, filosofo e provocatore intelligente (che torna a La Milanesiana il 22 giugno all’Almo Collegio Borromeo di Pavia con lo spettacolo “Arrivano i dunque”).
Il 24 giugno all’Humanitas di Rozzano, nel Cancer Center, un incontro con Veronica Pivetti, attrice versatile e incisiva, e Giovanna Gra. La sera stessa, la Pivetti si esibisce all’Almo Collegio Borromeo di Pavia con lo spettacolo “La morte della Pizia”, accompagnata da Alessandro Nidi, in un lavoro che mescola linguaggio teatrale, ritmo e sguardo ironico su mito e contemporaneità.
Il 26 giugno, a Palazzo LCA a Milano, ospite Fabrizio Bentivoglio con una lettura clandestina che interpreta un testo da “La solitudine del satiro” di Ennio Flaiano. A seguire si esibisce affiancato dalle musiche curate da Ferruccio Spinetti, direzione di produzione di Elena Marazzita, fotografia di Angelo Trani, per AidaStudio Produzioni.
Il 27 giugno al Piccolo Teatro Strehler va in scena “Fratto X”, spettacolo cult del duo artistico Flavia Mastrella e Antonio Rezza, tra i nomi più radicali del teatro italiano contemporaneo. In scena, Antonio Rezza con Ivan Bellavista. Il 3 luglio il duo tornerà a La Milanesiana a Longiano in dialogo con Oliviero Toscani e per la proiezione di “De civitate rei” (1994, 29’), “Il piantone” (1994, 15’), “La tegola e il caso / the roof and the chance” (2018, 12’), “Troppolitani_Fuori dove” (2009, 26’) e “Critico e Critici” (1997, 3’) di Flavia Mastrella e Antonio Rezza.
Il 6 luglio a Fidenza Massimo Lopez e Tullio Solenghi portano in scena “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene”, mescolando gag, improvvisazione e riflessione in un dialogo divertente e intelligente in omaggio agli 80 anni di Woody Allen.
Il 9 luglio ad Ascoli Piceno lo spettacolo “Ai margini della luce” con Alessio Boni e Marcello Prayer che invita a riflettere sulla figura di Francesco d’Assisi, sulla sua eredità spirituale e sulla sua voce poetica, ancora viva e presente, a 800 anni dalla morte.
Il 13 luglio a Sondrio torna la pièce di Veronica Pivetti “L’inferiorità mentale della donna” che mette in scena con ironia e lucidità i testi più paradossali e discriminatori che per secoli hanno definito la donna come “inferiore” dal punto di vista fisiologico e mentale, liberamente ispirati al trattato omonimo del neurologo tedesco Paul Julius Moebius e altri saggi reazionari del Novecento.
Il 16 luglio a Bormio Cristiana Capotondi si esibisce nella pièce inedita “L’attrice. Un prologo e 8 quadri” raccontando la professione di attrice e il rapporto con la scena da un punto di vista intimo e autoironico.
Il 17 luglio a Bormio Paolo Rossi, comico e attore plurale, ospite quest’anno sul palco del Festival di Sanremo, mette in scena “Operaccia satirica. Onora i padri e paga la psicologa” di e con Paolo Rossi, con Caterina Gabanella e con i musicanti Emanuele Dell’aquila, Alex Orciari, con un omaggio a Dario Fo nei cent’anni dalla nascita, con cui Rossi condivide l’uso dell’ironia e della risata come strumenti di denuncia e di liberazione.
Il giorno seguente sempre a Bormio interviene l’attrice Anna Valle con uno spettacolo in anteprima per La Milanesiana dedicato a Giorgio Armani, accompagnata da Ferruccio Spinetti, contrabbassista e compositore jazz, e da Giovanni Ceccarelli, pianista e arrangiatore, tratto dal libro di Renata Molho “Essere Armani”, da un’idea di Elisabetta Sgarbi.
Il 20 luglio Paolo Ruffini porta a Livigno lo spettacolo “Io Sono Perfetto – E se il nostro prossimo presidente fosse Down?”, titolo che riprende il suo ultimo libro edito da La nave di Teseo, in cui racconta con ironia e tenerezza la storia di un uomo con sindrome di Down candidato in politica, riflettendo sul tema dell’inclusione.
DIRITTO
Anche per questa edizione de La Milanesiana ci saranno due appuntamenti dedicati al Diritto, sezione curata da quest’anno da Massimo Cacciari, che intrecciano filosofia, geopolitica e attualità internazionale. Il 16 giugno alle ore 12.00, all’Intesa Sanpaolo, l’incontro “Geopolitica dell’intelligenza artificiale” con il dialogo tra Massimo Cacciari, Alessandro Aresu, giurista e specialista di diritto dell’Unione Europea, e Gabriele Giacomini, politologo ed esperto di relazioni internazionali. Il 17 giugno, con “Guerra o pace”, Massimo Cacciari torna in dialogo con Lucio Caracciolo, analista geopolitico e fondatore del mensile “Limes”, e a Yaroslav Trofimov, inviato di lungo corso del “Wall Street Journal” e osservatore acuto dei conflitti globali.
FUMETTO
Il 3 giugno presso la Cappella di Sant’Uberto a Venaria Reale si tiene l’incontro tra Milo Manara e Nicola Piovani in dialogo con Mario Andreose, in occasione dell’inaugurazione alla Reggia di Venaria della mostra con le tavole di Manara dedicate a “Il nome della rosa”, a 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, con intervento di Stefano Eco, presidente della Fondazione Umberto Eco.
Il 29 giugno al Piccolo Teatro Paolo Grassi, il prologo di Igort e il dialogo tra Art Spiegelman, figura chiave nella storia del fumetto contemporaneo, Premio Pulitzer 1992 per il capolavoro grafico-narrativo “Maus”, Françoise Mouly, editor e art director iconica del The New Yorker e co‑fondatrice dell’antologia avanguardistica RAW, e Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega 2008. L’incontro è accompagnato dalla consegna del Premio Rosa d’Oro della Milanesiana a Art Spiegelman e Françoise Mouly, riconoscimento realizzato da Giovanna Fra e Marco Lodola.
La Milanesiana è organizzata da Fondazione Elisabetta Sgarbi e Imarts International Music and Arts, con il Patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia.
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Main Sponsor de La Milanesiana: A2A, Intesa Sanpaolo, Volvo Car Italia, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Banca popolare di Milano, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Nazione Verde, Grafica Veneta S.p.a.
Partner de La Milanesiana: Burgo Group Spa, FNM, Almo Collegio Borromeo, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, La Venaria Reale, Praia Resort Group, MM SPA, Fondazione AEM, Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo, Odissea Cinema, LCA Studio Legale, Corriere della Sera.
La Milanesiana ringrazia: Comune di Ascoli Piceno, Comune di Seregno, Comune di Alessandria, Comune di Colle Val D’Elsa, Comune di Sondrio, Comune di Viareggio, Comune di Crotone, Comune di Gatteo a Mare, Comune di Cervia, Comune di Longiano, Comune di Fidenza, Piccolo Teatro di Milano, Anteo Palazzo del Cinema, Humanitas, Spazio Teatro No’hma, Fondazione Marche Cultura, Impresa edile Gaspari Gabriele, Fainplast srl, Turla, Circolo Cultural-Mente Insieme, Fondazione Ascoli Cultura, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Elisabetta Sgarbi, Fodnazione Cavallini Sgarbi, Betty Wrong, CiaccioArte, @Video, Studio Toffoletto De Luca Tamajo, Studio Volpatti, Salone Internazionale del Libro di Torino, Noir in Festival, Feltrinelli, A+G, Galleria Ceribelli, Ornella Bramani, Errestampa, Acinque, Rotary Club Bormio Contea, Comunità montana Alta Valtellina, BPER Banca, Bim Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio.

