(Sesto Potere) – Predappio – 22 luglio 2026 -– Venerdì 24 luglio, alle ore 18.30, gli scavi della villa romana di Fiumana saranno aperti al pubblico per la presentazione dei risultati della quinta campagna di ricerche archeologiche nel sito.
Le nuove scoperte saranno svelate direttamente dal Direttore degli scavi, prof. Riccardo Villicich, Archeologo Classico e docente di Metodologia della ricerca archeologica presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, che sarà coadiuvato nelle guide allo scavo dalla sua consolidata équipe, composta dal dottor Marco Gregori e dalle dottoresse Emanuela Gardini, Luciana Saviane e Costanza Prandini.
Interverranno il Sindaco di Predappio, Roberto Canali e il dottor Kevin Ferrari, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
Grazie al fondamentale supporto del Comune di Predappio e agli sforzi che ogni anno mette in campo per queste eccezionali ricerche (va ricordato il ruolo fondamentale svolto dal consigliere Alan Gori) e alla stretta collaborazione fra lo stesso Comune, l’Università di Parma e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, anche quest’anno lo scavo ha avuto la durata eccezionale di quasi sette settimane, dal 10 giugno al 24 luglio, e ha visto la partecipazione di sessantadue studenti (fra studenti universitari e liceali), che si sono mossi con impegno e grande passione nel cantiere archeologico.
La novità della quinta campagna di scavo, in termini di didattica e orientamento, è costituita dalla partecipazione allo scavo di circa trenta studenti dei tre Licei forlivesi Canova, Morgagni e Fulcieri. La presenza degli studenti di Forlì avviene nella cornice del progetto FSL “Scavando nella storia: la villa romana di Fiumana”. L’avvio di quest’ultimo progetto, che si auspica possa avere continuità negli anni, è stato reso possibile grazie al Finanziamento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nell’ambito del bando 2026.
I nuovi dati confermano una frequentazione stabile del sito di Fiumana, dalla tarda età repubblicana fino al medioevo. Le vicende dell’insediamento sono legate ad una sovrapposizione di ville, l’ultima delle quali coincide con il “Palatium” riconducibile alla corte imperiale ravennate e databile, su basi stratigrafiche, alla prima metà del V secolo. A sud delle terme portate quasi integralmente in luce lo scorso anno, è stato rinvenuto un nuovo padiglione del complesso palaziale tardoantico riconducibile alla corte ravennate.
Il muro di ingresso al nuovo settore, culminante in un ampio vano absidato, è stato impostato nello spazio precedentemente occupato da una grande piscina (una natatio di quasi 13 metri di larghezza per 2 metri di profondità) che faceva da appendice alle terme di età romana. La costruzione di questo nuovo edificio di V secolo ha comportato l’obliterazione del grande invaso.
Nelle stratificazioni del riempimento è stato rinvenuto uno straordinario “spaccato” del materiale in uso al momento della costruzione del Palatium: oltre ad un cospicuo numero di monete e ad un completo campionario di vasellame ceramico eterogeneo (dai contenitori per mensa ai mortai) è stato trovato un rarissimo “contorniato” di bronzo.
Nel podere a sud delle terme, inoltre, è stata fatta nei primi giorni di scavo una scoperta di grande importanza per la storia altomedievale del territorio: le strutture rinvenute appartengono ad una chiesa, edificata nell’area del Palatium, dopo il suo abbandono, sfruttando l’ambiente absidato precedente e altri spazi dell’antica villa.
Tutti gli indizi lasciano presupporre che si tratti della prima chiesa plebana di San Lorenzo. All’interno e fuori dalla chiesa sono molte le sepolture rinvenute, soprattutto di bambini.
Le ultime fasi dell’insediamento si riferiscono ad una frequentazione medievale all’interno dei ruderi della chiesa. Son stati riconosciuti ambienti con funzione di essiccatoio per le castagne, magazzini e fornaci per la rilavorazione del piombo.

