(Sesto Potere) – Forlì – 2 ottobre 2026 – Il primo corridoio immersivo di arte sanitaria in Italia, inaugurato pochi mesi fa all’Ospedale di Forlì, è stato intitolato oggi a Mariacristina Gori, nota storica dell’arte forlivese (già Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena. Fu nello stesso tempo membro di numerose accademie e
associazioni culturali: Filopatridi, Benigni, Filergiti, Studi Romagnoli, Soroptimist, Italia Nostra, socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria delle Province di Romagna, membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra di Forlì e Bertinoro e del Comitato provinciale Forlì-Cesena dell’Istituto per la Storia del Risorgimento a Roma…) e curatrice del primo progetto di valorizzazione culturale nell’ ospedale di Forlì.
Un progetto che trasformò spazi di attesa in aree espositive per opere d’arte contemporanea per consolidare l’idea di un ospedale visto come parte integrante della città e sostenere il principio che, attraverso la salvaguardia del patrimonio artistico, la presa in carico del paziente viene considerata nella totalità della persona.

«Il corridoio è stato realizzato grazie al finanziamento regionale FESR 2021-2027 — Priorità I, Azione 1.2.2, assegnato alla Ausl Romagna
nell’ambito delle iniziative volte alla trasformazione digitale del settore culturale — spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli, Conservatrice del
Patrimonio Storico e Artistico dell’Ausl Romagna — Il Museo diffuso dell’arte sanitaria Romagnola rappresenta un importante patrimonio storico, artistico e archivistico, presente in settantacinque Comuni su un’estensione territoriale di oltre cinquemila chilometri quadrati. La collezione comprende ospedali storici, oratori, chiese e cappelle ospedaliere, raccolte d’arte e scientifiche, libri e documenti d’archivio. Dopo un lungo lavoro di studio e riordino, che ha permesso in molti casi la ricollocazione delle pere nei territori di origine, l’Ausl Romagna ha reso fruibile la propria collezione, arricchita da quaderni tematici curati e pubblicati dall’Azienda. Ho avuto il privilegio di conoscere Mariacristina Gori proprio in occasione dell’allestimento dei Beni della Salute (2004), nello spazio in cui oggi sorge questo corridoio immersivo. Desidero ringraziarla perché il suo lavoro e la sua visione mi hanno offerto basi solide sulle quali costruire e sviluppare questo nuovo percorso di valorizzazione dell’arte e del patrimonio sanitario romagnolo. L’intitolazione di questo spazio rappresenta quindi, per me, non solo un doveroso omaggio alla sua figura, ma anche il riconoscimento di una continuità ideale tra il lavoro da lei avviato e quello che oggi l’AUSL Romagna porta avanti attraverso La Cura attraverso l’arte – Museo Diffuso dell’Arte sanitaria romagnola».
Erano presenti all’iniziativa Francesco Sintoni, Direttore sanitario dell’Ospedale di Forlì, Gianluca Zattini, Sindaco di Forlì, Milena Garavini,
Sindaco di Forlimpopoli, Roberto Cavallucci, Sindaco di Meldola, Gessica Allegni, Assessora alla Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità della Regione Emilia Romagna, i consiglieri regionali Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi, Cristina Ambrosini, Responsabile regionale del Servizio Cultura, Sonia Muzzarelli, Conservatrice del patrimonio storico e artistico dell’Ausl Romagna, Franco Sami, marito di Mariacristina Gori, e il figlio Giovanni.
«Intitolare questo luogo a Mariacristina Gori – ha dichiarato Gessica Allegni, Assessora regionale – significa rendere omaggio a una studiosa
forlivese appassionata che ha aperto una strada nuova, ricordandoci quanto la bellezza possa fare parte integrante del percorso di cura. Come Regione abbiamo accompagnato con convinzione la nascita di questo percorso tecnologico, investendo per restituire ai cittadini un patrimonio diffuso straordinario. Sapere che oggi i pazienti, le famiglie e il personale attraversano ogni giorno questo corridoio nel segno del suo nome e delle sue ricerche rende tangibile la sua idea di benessere, in cui il valore dell’arte arricchisce la vita quotidiana dell’ospedale di Forlì.»
«Sono trascorsi venti anni senza di Lei — afferma il marito di Mariacristina Gori, Franco Sami, anche a nome del figlio Giovanni — ma il suo ricordo e la sua presenza sono sempre nei nostri cuori, la sua dolcezza, il suo sorriso, il suo amore sono una luce che ci illumina e ci accompagna sempre nel nostro cammino della vita, e nei momenti difficili siamo certi che il suo aiuto non ci mancherà mai. Crediamo che sia questo che Mariacristina, da lassù, ci dona».
Tra le altre cose, il 6 ottobre del 2018 venne intitolato ai Romiti un parco alla sua memoria.


