(Sesto Potere) – Cesena – 2 ottobre 2026 – La viabilità dell’area nord di Cesena rappresenta un tema strategico per cittadini, imprese e territorio. Per questo, il confronto sulla circonvallazione di Calabrina e Villa Calabra deve proseguire con serietà, responsabilità e concretezza, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione infrastrutturale efficace, sostenibile e realizzabile.
È quanto affermano con una nota unitaria le associazioni datoriali CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti che compongono il Team “InCesena”, intervenendo nel dibattito sulla futura opera viaria a servizio dell’area di Calabrina, Villa Calabra e della direttrice della Cervese.
“Non intendiamo entrare nel merito delle singole soluzioni progettuali, né del tracciato – sottolineano CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti – perché si tratta di valutazioni che spettano ai tecnici, alle amministrazioni competenti e agli enti preposti. Come associazioni economiche, riteniamo però importante che il territorio arrivi finalmente a una soluzione infrastrutturale capace di migliorare i collegamenti, alleggerire i centri abitati e rispondere alle esigenze delle imprese, della logistica e dei cittadini”.
Secondo le associazioni, il tema non può essere ridotto a una contrapposizione tra favorevoli e contrari, né a una discussione esclusivamente locale. La questione riguarda più in generale la capacità del territorio cesenate di dotarsi di collegamenti adeguati alle esigenze attuali di mobilità, sicurezza e sviluppo economico.
“La movimentazione delle merci, l’accessibilità alle aree produttive, i collegamenti con il casello autostradale, con la viabilità provinciale e con le direttrici verso la costa sono fattori decisivi per la competitività delle imprese di cui si parla da molti anni. Per molte attività economiche, tempi di percorrenza, sicurezza stradale e funzionalità dei collegamenti incidono ogni giorno sui costi, sull’organizzazione del lavoro, sulla puntualità delle consegne e sulla possibilità di crescere”.
Le associazioni di rappresentanza delle imprese evidenziano anche il valore che una soluzione infrastrutturale ben progettata può avere per i residenti, in termini di riduzione del traffico di attraversamento, maggiore sicurezza nei centri abitati e migliore qualità della vita.
“Comprendiamo pienamente l’esigenza di ascoltare i cittadini e di valutare con attenzione gli impatti ambientali, acustici, urbanistici e paesaggistici dell’opera. Proprio per questo riteniamo necessario un confronto ordinato, trasparente e costruttivo. Il confronto sulle alternative è doveroso; ciò che va evitato è che il confronto si traduca in un nuovo rinvio sine die”.
Le associazioni richiamano inoltre il quadro più ampio delle infrastrutture attese dal territorio cesenate e romagnolo, in particolare il tema del Lotto Zero della Secante (nella foto) nell’ambito del collegamento veloce Forlì-Cesena, nonchè l’urgenza di completare la copertura in fibra ottica di tutte le aree artigianali e produttive, auspicando che le opere vengano affidate il più possibile ad imprese locali nel rispetto del Codice degli Appalti.
“Da anni il mondo economico chiede che Cesena e la Romagna ragionino sulle infrastrutture in una logica strategica e di lungo periodo. La competitività del nostro territorio non dipende solo dalla qualità delle imprese, che pure è molto elevata, ma anche dalla qualità delle connessioni. Strade, nodi logistici, banda larga e rete elettrica sono parte integrante della politica industriale di un territorio”.
Per CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, la circonvallazione di Calabrina e Villa Calabra va quindi considerata dentro una strategia complessiva: “Le imprese non chiedono opere calate dall’alto, ma che le infrastrutture strategiche possano procedere con tempi certi. Un territorio che rinuncia sistematicamente alle proprie opere rischia di perdere attrattività, investimenti e opportunità”.

