(Sesto Potere) – Arezzo – 9 ottobre 2026 – Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), supportati dai militari del Comando Provinciale di Arezzo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal G.I.P. del Tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un minorenne della provincia di Arezzo, indagato per reati legati alla propaganda e all’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che per finalità di terrorismo.
Il provvedimento odierno scaturisce a seguito di una complessa manovra investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, diretta dal Procuratore Dott.ssa Roberta Pieri, che ha consentito, attraverso una costante attività di web patroling, di riscontrare la presenza dell’indagato – attraverso il proprio profilo social – all’interno della galassia virtuale accelerazionista ed in particolare in alcune chat, nell’ambito delle quali si faceva costante istigazione all’odio razziale e alla commissione di gesti violenti.
In particolare, venivano esaltate ideologie di matrice neofascista, neonazista, suprematista, xenofoba e accelerazionista, mitizzati episodi di attacchi armati negli istituti scolastici (i cosiddetti “mass shooting”) e promosso un marcato orientamento misogino, riconducibile ai dettami del movimento “Incel”, il quale mira a teorizzare la privazione dei diritti delle donne.
A seguito dell’ordinanza il minore sarà collocato presso una struttura comunitaria per intraprendere il percorso riabilitativo previsto.
Il provvedimento odierno è disposto in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione.

