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Morto Carlo Ginzburg, il cordoglio del governatore de Pascale, della giunta regionale e del sindaco Lepore

(Sesto Potere) – Bologna – 17 giugno 2026 – “Con Carlo Ginzburg scompare uno dei più grandi storici italiani del Novecento, tra i più letti, tradotti e apprezzati a livello internazionale, capace come pochi di trasformare la ricerca storica in un racconto al tempo stesso rigoroso e accessibile, in grado di parlare a un pubblico vasto”: con queste parole il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, esprime a nome dell’intera Giunta il cordoglio per la morte di Carlo Ginzburg,  saggista di fama internazionale, lo storico italiano più conosciuto all’estero e tra gli autori italiani contemporanei più tradotti al mondo, avvenuta nella notte a Bologna all’età di 87 anni.

Nato a Torino nel 1939, figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg, si era formato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel corso della sua lunga carriera aveva insegnato all’Università di Bologna e in alcune dei più prestigiosi Atenei statunitensi, tra cui Harvard, Yale, Princeton e Ucla, diventando un punto di riferimento per generazioni di studiosi.

Bologna e l’Emilia-Romagna lo ricordano non soltanto per il suo importante contributo accademico negli anni Settanta, ma anche per l’impegno profuso nel Consiglio di amministrazione dell’Istituzione Biblioteche tra il 2016 e il 2020, dove lavorò per il consolidamento e lo sviluppo di un sistema bibliotecario oggi riconosciuto come un’eccellenza nazionale. Proprio a Bologna, nella Biblioteca Salaborsa, aveva presentato nel febbraio scorso il suo ultimo libro, ‘Il vincolo della vergogna. Letture oblique’.

“Scompare un intellettuale di altissimo profilo- aggiunge de Pascale-: le sue opere hanno restituito voce a mondi dimenticati e hanno rappresentato una costante difesa del valore della verità storica contro ogni forma di manipolazione della memoria. La sua lezione intellettuale e il suo straordinario patrimonio di studi continueranno a rappresentare un riferimento imprescindibile per il mondo della cultura, della ricerca e della formazione, una ricchezza di cui anche il nostro territorio saprà fare tesoro. A tutti i suoi familiari e amici va il nostro più profondo cordoglio”.

“Apprendo con tristezza della scomparsa di Carlo Ginzburg, uno degli autori italiani più apprezzati al mondo, il cui pensiero ha segnato profondamente la storiografia contemporanea. Studioso rigoroso del pensiero politico, Ginzburg ha rivoluzionato il metodo storico grazie all’approccio della microstoria, offrendo chiavi di lettura inedite sulle complessità delle società del passato attraverso il racconto di storie marginali. Bologna lo ricorda non solo per il suo prezioso impegno accademico all’Università negli anni Settanta, ma anche per il suo ruolo nel consiglio di amministrazione dell’Istituzione Biblioteche tra il 2016 e il 2020″: afferma il sindaco di Bologna Matteo Lepore

“Da Assessore alla Cultura ho avuto modo di lavorare al suo fianco e di confrontarmi spesso sul ruolo pubblico delle nostre biblioteche, che lui amava. Insieme ai nostri bibliotecari e agli altri membri del comitato di indirizzo ha contribuito a fare del servizio bibliotecario di Bologna, il servizio municipale che risulta in assoluto, di anno in anno, tra i più graditi dalla cittadinanza Bolognese secondo tutte le rilevazioni. Con Carlo Ginzburg scompare una figura tra le più brillanti del pensiero critico italiano che ha accompagnato la vita della nostra città. A nome di tutta l’Amministrazione esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia e ai suoi cari.”: conclude il sindaco Lepore.

Grande cordoglio, anche da parte del Pd di Bologna, per la morte di Carlo Ginzburg, figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg.

“Fu tra gli esponenti più autorevoli della “microstoria” che fa luce sui grandi fenomeni culturali e sociali, mettendo al centro le vicende di persone comuni. È morto nella nostra città dove ha a lungo insegnato all’Alma Mater Studiorum e dove era uno dei nostri iscritti storici, al circolo Pd Centro Storico. La comunità Dem si stringe intorno alla sua famiglia tutta”: è il messaggio del Pd di Bologna.

Lutto anche da parte della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e cordoglio in Ateneo: Carlo Ginzburg era stato docente di Storia moderna all’Alma Mater per vent’anni e socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna.

La camera ardente per Carlo Ginzburg si terrà nel Cortile dell’Archiginnasio (piazza Galvani, 1) a Bologna venerdì 19 giugno dalle 11.30 alle 13.30.