(Sesto Potere) – Lugo – 29 ottobre 2026 – La visita alle sedi di Terre Cevico dei viticoltori associati ad Uve Unite e dei dipendenti dell’azienda Moncaro Vitis, è molto di più di una giornata trascorsa insieme a dipendenti e viticoltori soci della cooperativa ravennate.
È l’occasione di consolidare una visione comune, un patto fra cooperatori che unisce due storici territori del vino, come la Romagna, con l’area ravennate, e le Valli Jesine delle Marche, dove ha sede la storica azienda Moncaro, oggi Moncaro Vitis.
Il progetto è volto a dare continuità ad una storia produttiva radicata nel territorio di Montecarotto, preservandone patrimonio agronomico ed enologico e ricreare, al tempo stesso, le condizioni per introdurre i vini sui mercati nazionali ed esteri.
Franco Donati Presidente Terre Cevico e Giovanni Piersanti Presidente di Uve Unite Cooperativa Agricola, parlano di responsabilità, di impegno e di azioni future, insieme a Luca Frulli, responsabile del patrimonio Terre Cevico e Paolo Galassi, Direttore Generale che ha descritto gli scenari di mercato e raccontato dello sviluppo di nuove relazioni commerciali.
Hanno preso parte all’incontro anche Paolo Lucchi, Presidente di Legacoop Romagna e Mirco Bagnari, Coordinatore di Legacoop Agroalimentare sempre per la Romagna, mentre per Legacoop Marche era presente Nicola Denti.
Il commento
“Un accordo nell’ottica della trasparenza e dell’impegno cooperativo che delinea un futuro per i vini di Moncaro Vitis, in una fase storica in cui produrre e vendere vino necessita di quella forte capacità relazionale che Terre Cevico ha. E che sosterremo ulteriormente, con azioni concrete, utili alla valorizzazione dei territori romagnolo e marchigiano e dei marchi che la nuova Moncaro Vitis porta con sé”, afferma Paolo Lucchi.
La nascita di Moncaro Vitis
Un patto nato a maggio 2026 quando è stata costituita la nuova società Moncaro Vitis Srl dalla cooperativa Uve Unite (52% del capitale) e da Terre Cevico (48% del capitale).
All’interno della società, le attività sono state ripartite con una logica di operatività, che vede la cooperativa Terre Cevico coinvolta nella gestione del coordinamento industriale, tecnico, informatico, commerciale, per l’ambito amministrativo e per quello relativo alle certificazioni. Un assetto che consentirà a Terre Cevico di ampliare ed integrare ulteriormente la propria offerta commerciale, sia in Italia che all’estero, attraverso la presenza di nuove referenze dalle denominazioni della regione Marche.
Ed alla nuova società Moncaro Vitis, di dare prosecuzione alla storia di produttori vitivinicoli del territorio di Montecarotto, salvaguardando così un patrimonio collettivo importante, con l’obiettivo di dare sostenibilità economica al lavoro dei viticoltori soci di Uve Unite.
L’annata 2026 è stata a tutti gli effetti la prima vendemmia di Moncaro Vitis, delineata come una produzione di assoluto livello qualitativo che ha visto conferire uve nel centro di Montecarotto, per un quantitativo di circa 40.000 quintali, con prevalenza di uve verdicchio.

