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Liste d’attesa, Tassinari (FI): Emilia-Romagna lontana dal Veneto. Più tasse e ticket, ma risposte ancora insufficienti

(Sesto Potere) – Forlì – 28 ottobre 2026 – «Tra l’Emilia-Romagna e il Veneto resta una distanza troppo ampia nella capacità di assicurare ai cittadini un appuntamento nei tempi previsti. I dati AGENAS mostrano alcuni miglioramenti, ma evidenziano anche criticità che la Regione deve affrontare con maggiore determinazione: quasi una prima visita su quattro viene ancora prenotata oltre i tempi di garanzia».

Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata e vice coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna  e responsabile del partito per la Romagna, commentando il Bollettino AGENAS sulle liste d’attesa, che confronta i primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo del 2025.

Per le prime visite, l’Emilia-Romagna registra una percentuale di rispetto dei tempi del 76,3%, contro il 90,5% del Veneto: un divario di 14,2 punti percentuali. Risultati superiori a quello emiliano-romagnolo si registrano anche in Lombardia, all’82,7%, in Abruzzo, all’84,9%, e in Liguria, al 79,9%. Sul fronte degli esami diagnostici, l’Emilia-Romagna raggiunge l’87%, mentre il Veneto arriva al 97%, le Marche al 92,5% e la Toscana al 90%.

«Su cento prenotazioni di prime visite, in Emilia-Romagna quasi 24 superano i tempi previsti, contro meno di dieci in Veneto. Per gli esami diagnostici siamo a 13 su cento, contro tre nella regione confinante. Sono differenze concrete, che incidono sulla vita delle persone e sulla possibilità di ottenere risposte tempestive ai propri bisogni di salute», sottolinea Tassinari.

Rispetto al 2025, l’Emilia-Romagna migliora di quattro punti percentuali sia per le prime visite, passando dal 72,3% al 76,3%, sia per gli esami diagnostici, dall’83% all’87%.

«È un progresso che riconosciamo, ma che non può diventare un alibi per accontentarsi. Troppe volte, quando abbiamo denunciato le difficoltà dei cittadini, ci siamo sentiti rispondere dai tecnici che inventavamo problemi o facevamo cattiva informazione. Oggi il Bollettino AGENAS documenta criticità reali e un divario evidente rispetto ad altre regioni. Chi ha sollevato questi problemi ha dato voce alle persone che aspettano una visita o un esame»: aggiunge la vice coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna.

«Colpisce particolarmente – continua la deputata azzurra – che l’Emilia-Romagna resti indietro nonostante l’introduzione dei ticket e l’aumento delle tasse regionali, giustificati con la necessità di sostenere la sanità e migliorarne i servizi. Ai cittadini sono stati chiesti sacrifici concreti: adesso la Regione deve spiegare quali risultati abbiano prodotto e perché la distanza dalle realtà più efficienti sia ancora così ampia».

«Attribuire ogni difficoltà alla mancanza di trasferimenti del Governo è una spiegazione che questi confronti rendono sempre meno credibile. Lombardia e Liguria operano nello stesso quadro nazionale di finanziamento e registrano progressi sulle prime visite molto più consistenti e rapidi: rispettivamente 9,5 e 11,4 punti percentuali, contro i quattro dell’Emilia-Romagna. Le risorse e i fabbisogni regionali non sono identici, ma questo non consente di eludere il tema dell’organizzazione e dell’impiego dei fondi disponibili».

«La Giunta deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Se altri sistemi regionali recuperano più velocemente, occorre capire quali soluzioni funzionino e perché qui non producano gli stessi risultati. Dopo aver aumentato il prelievo sui cittadini, non basta continuare a chiamare in causa Roma: bisogna dimostrare di saper trasformare le risorse in appuntamenti tempestivi e servizi accessibili», conclude Rosaria Tassinari.