(Sesto Potere) – San Potito e Cotignola (Ravenna), 6 giugno 2026 – L’impianto di stoccaggio di Snam di San Potito e Cotignola ha aperto le porte alla comunità locale e alle istituzioni.
L’iniziativa rientra nel programma di open day organizzati da Snam volti a diffondere una maggior consapevolezza del funzionamento del sistema gas italiano e delle sue infrastrutture, progettate e realizzate per integrarsi al meglio nei territori e contribuire alla sicurezza energetica nazionale nel rispetto degli ecosistemi interessati dalla loro presenza.
La giornata si è articolata in due momenti di visita, sotto il coordinamento del personale Snam. Il primo, al mattino, ha visto la partecipazione delle autorità: presenti i sindaci di Bagnacavallo Matteo Giacomoni e di Lugo Elena Zannoni e la vicesindaca di Cotignola Laura Monti, insieme a rappresentanti dell’Unione Comuni della Bassa Romagna e delle istituzioni locali.
Nel pomeriggio, invece, due gruppi di cittadini hanno potuto visitare l’impianto e approfondirne il funzionamento.
In esercizio dal 2013, e con una capacità di 358 milioni di metri cubi, il sito di stoccaggio di San Potito e Cotignola fa parte del sistema nazionale di stoccaggio del gas, la cui funzione è quella di rendere disponibili volumi aggiuntivi nei momenti di maggiore domanda, supportando l’equilibrio d’insieme della rete gas nazionale e contribuendo significativamente alla sicurezza energetica del Paese.
Il sito di San Potito e Cotignola è stato progettato con interventi di mitigazione paesaggistica e con soluzioni tecniche per contenere il rumore e ridurre le emissioni, con monitoraggi periodici che verificano il rispetto dei limiti previsti.
Nel suo complesso, il sistema di stoccaggio gas italiano copre tra il 25% e il 30% della domanda di gas invernale, con picchi giornalieri fino al 40%.
L’Italia è a buon punto nella campagna di riempimento dei depositi, fondamentale per affrontare al meglio il prossimo inverno e mitigare l’esposizione del Paese alla volatilità dei mercati: le scorte infatti sono già al 60% e grazie all’esito positivo delle aste che si sono svolte nella prima metà di aprile è stato effettuato un conferimento di capacità utile al raggiungimento del target di riempimento degli stoccaggi italiani pari ad almeno il 90%.


