giovedì, Maggio 21, 2026
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Legacoop Romagna chiede ai sindaci dei Comuni capoluogo di aprire il confronto sulla nuova stazione dell’Alta velocità

(Sesto Potere) – Forlì – 21 maggio 2026 – Legacoop Romagna chiede ai sindaci dei Comuni capoluogo (Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini), di mobilitarsi per aprire sull’Alta velocità “una discussione vera, in un tavolo che coinvolga tutti gli attori economici e sociali interessati, caratterizzata da concretezza e volontà di individuare una posizione condivisa che renda il progetto più forte nel dialogo con tutti i soggetti istituzionali, dalla Regione Emilia-Romagna al Governo, che dovranno mobilitarsi per la sua realizzazione”.

Per le cooperative associate a Legacoop Romagna, la priorità deve essere “quella di rispondere al più ampio numero possibile di bisogni e interessi collettivi, ottimizzando la rete di collegamenti già esistenti”.

“Dopo anni di virtuosi risultati in chiave romagnola (sanità, acqua, mobilità, cultura), il confronto su un tema così strategico per lo sviluppo, come l’Alta Velocità, non può non tenerne conto. E ci preoccupa che stia accadendo il contrario, ovvero che il dibattito non sia partito direttamente dalle nostre Amministrazioni e sia stato affrontato in maniera divisiva. Una sorta di “prendere o lasciare” che i romagnoli non meritano e che non accetterebbero, abituati come siamo a scelte ragionate e condivise, non ai diktat”: affermsa Legacoop Romagna.

“Ritorniamo a fare nostre le dichiarazioni che i sindaci della Romagna hanno rilasciato insieme, negli anni scorsi, in più di un’occasione, relative alla volontà di lavorare senza barriere di campanilismo, per il bene di tutto il territorio, nella convinzione che un tema fondamentale la competitività economica, debba vedere un’assoluta unità d’intenti. È l’unica strategia che può ritenersi davvero vincente.”: insiste Legacoop Romagna.

“Non ci piace che le ombre del campanilismo si proiettino lungo tutto il dibattito sull’Alta Velocità in Romagna. È una visione miope, che purtroppo torna in maniera ciclica ad offuscare lo sguardo della politica. Solo di rado, come con la legge regionale sugli aeroporti, si riesce a costruire una prospettiva di ampio respiro. Per questo, partendo da un esempio recente e virtuoso, va invece evitato il ritorno ai blocchi di partenza, sterile e incomprensibile, su un tema così centrale come quello dei futuri collegamenti ferroviari, davvero fondamentale per lo sviluppo economico (e non solo turistico)”: nota Legacoop Romagna . 

“Come si può, del resto, affrontare una questione così vitale, senza uno studio serio, che consideri posizione, collegamenti con il resto della Romagna, parcheggi e altri servizi limitrofi?”: si chiede l’associazione.

“Come abbiamo già dimostrato di saper fare, qui in Romagna, crediamo che le scelte fondamentali per l’economia, le imprese, le persone, debbano essere portate avanti attraverso il confronto e la programmazione condivisa, parlandosi e individuando le soluzioni che siano per tutti di maggior equilibrio e fattibilità. “: conclude Legacoop Romagna.