giovedì, Ottobre 1, 2026
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La Regione Emilia-Romagna aderisce all’associazione ‘Vie e Cammini di San Francesco’

(Sesto Potere) – Bologna – 1 ottobre 2026 – A ottocento anni dalla morte del Santo, la Regione Emilia-Romagna avvia il percorso di adesione all’associazione “Vie e Cammini di San Francesco”, che riunisce Regioni, Comuni, diocesi e famiglie francescane con l’obiettivo di coordinare le iniziative dedicate ai percorsi legati alla figura del Patrono d’Italia e costruire una strategia condivisa per la loro valorizzazione.

Ad avviare l’iter, il progetto di legge approvato dalla Giunta regionale, ora all’esame dell’Assemblea legislativa, necessario per formalizzare l’ingresso dell’Emilia-Romagna nell’associazione.

Un’adesione che permetterà di rafforzare la promozione e la valorizzazione del “Cammino di Francesco da Rimini a La Verna”, un itinerario di 110 chilometri che parte dalla costa romagnola e, attraverso la collina e l’Appennino, arriva in Toscana.

I commenti

“Ospitare in Emilia-Romagna un tratto del ‘Cammino di San Francesco’ rappresenta una grande ricchezza, dal punto di vista spirituale e umano, oltre che storico, culturale e naturalistico- afferma la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini-. Percorrerlo significa riscoprire il messaggio e l’eredità di San Francesco, ancora oggi profondamente attuali, a partire dall’attenzione per la natura e per il rapporto tra le persone e il mondo che le circonda. L’adesione dell’Emilia-Romagna all’associazione ‘Vie e Cammini di San Francesco’ è un’opportunità preziosa per rafforzare la conoscenza e la valorizzazione di questo patrimonio, seguendo le orme del Santo attraverso luoghi, paesaggi e comunità che ne custodiscono la memoria. Domenica 4 ottobre- conclude Rontini- si svolgeranno ad Assisi le celebrazioni per gli ottocento anni dalla sua morte, alla presenza del presidente Mattarella. Per me sarà un grande onore rappresentare in quell’occasione la nostra Regione”.

“Con l’adesione all’associazione ‘Vie e Cammini di San Francesco’, l’Emilia-Romagna entra in una rete che riunisce i principali soggetti istituzionali impegnati nella valorizzazione dei percorsi francescani, rafforzando la collaborazione e il coordinamento tra i territori attraversati- commenta l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. I cammini e le vie di pellegrinaggio rappresentano per noi un segmento turistico sempre più importante, sul quale la Regione investe in modo strutturale da oltre dieci anni e che oggi può contare su un circuito regionale di 22 percorsi. Un turismo lento e sostenibile, capace di accompagnare visitatrici e visitatori alla scoperta di borghi e luoghi meno conosciuti, valorizzando il patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico e creando nuove opportunità per le economie locali. Il ‘Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna’, già inserito nel circuito regionale dei Cammini e delle vie di pellegrinaggio, ne è un esempio particolarmente significativo: un itinerario che dalla costa attraversa la collina e l’Appennino e che vogliamo far conoscere sempre di più, rafforzandone al contempo la capacità di generare opportunità e sviluppo per i territori che attraversa”.

Il progetto di legge

Il progetto di legge, approvato dalla Giunta e ora trasmesso all’Assemblea legislativa, autorizza la Regione Emilia-Romagna ad aderire come socio ordinario all’associazione “Vie e Cammini di Francesco”. L’adesione si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, del turismo sostenibile e dei cammini storici. Per il 2026 è prevista una quota iniziale di adesione di 30mila, comprensiva della quota associativa, mentre per il 2027 e il 2028 la quota associativa annuale è di 8mila euro.

Tra gli obiettivi dell’associazione: la promozione dell’identità, della riconoscibilità e dell’autenticità del Cammino di Francesco, il miglioramento della fruibilità, dell’accessibilità e dei servizi di accoglienza, il monitoraggio dei flussi turistici e dei loro impatti e lo sviluppo di strategie condivise di valorizzazione attraverso partenariati nazionali e internazionali. È prevista inoltre la collaborazione con il mondo ecclesiale e con le istituzioni nazionali ed europee.    

L’associazione “Vie e Cammini di San Francesco”

L’associazione senza scopo di lucro “Vie e Cammini di Francesco”, con sede a Santa Maria degli Angeli, Assisi (Pg), è stata costituita il 28 ottobre 2025 dal ministero del Turismo, dal ministero della Cultura e dalle Regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Nasce dal progetto elaborato dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e approvato dai ministeri della Cultura e del Turismo, con l’obiettivo di mettere in rete e coordinare le iniziative dedicate al “Cammino di Francesco” sul territorio nazionale. Tra le attività previste, la pianificazione degli interventi, la segnaletica e la conservazione dei percorsi, i servizi di ospitalità e assistenza lungo il Cammino e le iniziative culturali dedicate alla sua narrazione.

La rete comprende gli itinerari legati alla vita e alle opere di San Francesco d’Assisi e della famiglia francescana, individuati attraverso una validazione storico-critica. Ne fanno parte i cammini di Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche, Regioni già socie dell’associazione, oltre a quelli di Emilia-Romagna e Toscana.

Il “Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna”

Dal Tempio Malatestiano di Rimini, a un passo dal mare, al convento di Santa Croce di Verucchio e alla chiesa di Sant’Igne, a pochi passi dallo sperone di San Leo. Poi Sant’Agata Feltria e l’Eremo di Sant’Alberico, vicino al paese di Balze, per proseguire poi verso La Verna. Attraversa l’Emilia-Romagna il “Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna”: un itinerario di 5 tappe, per un totale di 110 chilometri, che collega le località legate al passaggio del Santo fino al monte della Verna. A donarglielo fu il conte Orlando Catani di Chiusi, a San Leo, l’8 maggio 1213, e oggi è sede del Santuario della Verna, uno dei luoghi più importanti della storia francescana: qui, nel 1224, San Francesco ricevette le stimmate.