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Irst, presentata a Forlì l’impresa 2026 dei “Messaggeri della Ricerca”

(Sesto Potere) – Forlì – 14 maggio 2026 – – Saranno ancora una volta le strade del paesaggio toscano a fare da cornice all’impresa dei “Messaggeri della Ricerca”. Dal 22 al 24 maggio 2026 il gruppo tornerà, infatti, in Val d’Orcia con un doppio anello – Il Sentiero degli Eroi e Il Sentiero dei Santi e dei Re – per una nuova iniziativa sportiva e solidale a sostegno dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS.

L’edizione 2026 è stata illustrata oggi, a Forlì, alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini, dell’Assessore allo sport, Kevin Bravi, del sindaco di Meldola Roberto Cavallucci, dell’ideatore del progetto Daniele Avolio, della direttrice sanitaria IRST Martina Rosticci, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni toscane coinvolte, in collegamento da San Quirico d’Orcia, il sindaco Marco Bartoli e l’assessora Cecilia Maramai, in presenza, Gianluca Tizzoni (consigliere del Comune di Pienza con la delega allo sport).

L’edizione 2026 si articolerà dal 22 al 24 maggio, con base operativa al Castello di Spedaletto (Pienza), e proporrà due itinerari in mountain bike di circa 60 chilometri ciascuno, lungo un territorio Patrimonio Mondiale UNESCO. Il 22 maggio è in programma Il Sentiero degli Eroi, sul versante orientale della Via Francigena, mentre il giorno seguente sarà la volta de Il Sentiero dei Santi e dei Re, sul versante occidentale. Tra i 18 biker che prenderanno parte all’edizione 2026 ci sarà anche il più giovane partecipante di sempre: il quindicenne Francesco, presenza che aggiunge un ulteriore significato simbolico all’iniziativa e al suo messaggio intergenerazionale di impegno, salute e solidarietà. Anche quest’anno i messaggeri avranno dei testimonial d’eccezione: Carlo Simionato, medaglia d’argento nella staffetta 4×100 metri ai Mondiali di Atletica leggera di Helsinki 1983, e Claudio Vettorel, dodici partecipazioni ai Mondiali di mountain bike in maglia azzurra, Direttore Tecnico della Nazionale italiana di ciclocross dal 2000 al 2004, tra i fondatori del progetto Messaggeri nel 2011.

L’iniziativa è patrocinata dal Centro Sportivo Italiano, dai Comuni di Forlì, Meldola, Pienza e San Quirico d’Orcia. In ciascuna tappa i Messaggeri saranno accolti dalle amministrazioni dei Comuni attraversati, cui consegneranno la Pergamena dei Messaggeri della Ricerca a testimonianza del passaggio.

“L’obiettivo è portare la voce della ricerca nei territori d’Italia attraverso lo sport e la condivisione”, ha detto Daniele Avolio, ringraziando volontari, amministrazioni e tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto. Tra cui il Comune di Meldola, rappresentato dal sindaco Roberto Cavallucci, che ne ha evidenziato il significato: “un progetto che porta speranza e sostiene concretamente la ricerca, ricordandoci così il professor Dino Amadori”.

“Il valore più importante è la continuità di questo progetto, che anno dopo anno continua a crescere”, ha dichiarato Gian Luca Zattini, primo cittadino di Forlì, sottolineando anche il ruolo dell’iniziativa nella diffusione della cultura della prevenzione e di attenzione agli screening oncologici.

“Fausto Coppi una volta disse: ‘Per vincere una corsa bisogna pedalare più degli altri. Per vivere bisogna amare più degli altri’. Ecco, i Messaggeri della Ricerca amano e pedalano”, ha sottolineato Martina Rosticci, direttrice sanitaria IRST. Dopo aver ricordato i numeri di IRST – primo in Italia per numero di pazienti reclutati nei trial clinici interventistici e osservazionali prospettici, terzo per numero di studi clinici farmacologici aperti negli ultimi cinque anni e quarto per mobilità attiva internazionale – ha concluso: “Ma non possiamo dirci appagati, IRST vuole arrivare a diagnosi sempre più precoci e a terapie sempre più efficaci. Per farlo servono istituzioni, ricerca e società civile insieme. Sport, Salute e Solidarietà sono i tre pilastri che permettono a un quarto di esistere: la Speranza”.

Per Kevin Bravi “è un onore ospitare un gruppo che rappresenta Forlì e i valori della ricerca oncologica”, mentre Gianluca Tizzoni, consigliere comunale di Pienza, ha dato il benvenuto ai partecipanti anticipando “una Val d’Orcia nel momento di massimo splendore”. Il sindaco di San Quirico d’Orcia, Marco Bartoli ha espresso soddisfazione “per essere parte di un percorso capace di mettere in relazione e contaminare positivamente comunità diverse”.

Tra i testimonial dell’edizione 2026 figurano Carlo Simionato e Claudio Vettorel, amici e fondatori del progetto. “Vedere persone che scelgono di stare accanto a chi attraversa momenti difficili è il messaggio più bello che si possa dare oggi”, ha affermato Simionato. Vettorel ha invece ricordato “l’emozione del percorso compiuto in questi anni, fino all’ingresso a Palazzo Chigi dello scorso anno, traguardo particolarmente significativo per tutto il gruppo”.

Il progetto “Messaggeri della Ricerca” nasce nel novembre 2011 da un’intuizione di Daniele Avolio ed Eliana Gardini, con il forte supporto del prof. Dino Amadori. Il sodalizio si propone di organizzare imprese sportive – in particolare, in mountain bike – per promuovere il binomio sport-salute a favore della ricerca e cura dei tumori. Dal 2012, anno della prima impresa Da Forlì a Roma sulle orme di San Francesco, i Messaggeri hanno realizzato cammini lungo la Via Francigena e in diverse regioni d’Italia, raccogliendo nel tempo oltre 10mila euro a sostegno dell’attività di ricerca dell’Istituto.