(Sesto Potere) – Faenza – 21 maggio 2026 – Sabato 30 maggio in Piazza Nenni a Faenza, si svolgerà l’evento la “Piazza della Prevenzione 2026” una iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza dedicata alla promozione della salute e dei corretti stili di vita.
Dalle 9,30 alle 12,30 medici, infermieri, psicologi e professionisti sanitari dell’AUSL Romagna, provenienti dall’ospedale di Faenza e dai servizi territoriali del distretto, saranno a disposizione dei cittadini per rispondere a domande su prevenzione oltre che per fornire informazioni sull’accesso ai servizi sanitari.
Saranno allestite una ventina di postazioni dove i cittadini potranno incontrare i professionisti sanitari dell’Ospedale e del Territorio del Distretto Faentino.
Ogni stand sarà dedicato a una disciplina o specializzazione specifica e offrirà informazioni e materiale informativo su temi di prevenzione primaria e/o secondaria.
“La Piazza della Prevenzione, spiega Alberto Boccadoro, cardiologo dell’ospedale di Faenza, nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: portare la sanità fuori dalle strutture e renderla ancora più vicina alle persone, perché la salute si costruisce ogni giorno, insieme.”
I cittadini saranno invitati a percorrere liberamente gli stand allestiti, in un itinerario pensato per offrire una panoramica completa sui principali temi legati alla salute, alla prevenzione e all’adozione di corretti stili di vita, con il supporto diretto dei professionisti sanitari presenti in ogni postazione.
Il valore dell’integrazione
“La manifestazione rappresenta un’occasione concreta di integrazione tra ospedale e territorio, afferma Caterina Florescu, direttrice del Distretto di Faenza, per una giornata, i professionisti delle strutture ospedaliere e quelli dei servizi distrettuali operano fianco a fianco, in uno stesso spazio condiviso e aperto alla comunità”.
L’integrazione, tuttavia, non si esaurisce nella dimensione organizzativa. Essa si realizza anche tra le diverse specialità mediche, abbattendo le tradizionali divisioni tra branche disciplinari in nome di una visione più unitaria e globale della persona, che non può e non deve essere ridotta alla somma delle sue singole patologie.
“Non da ultimo, l’evento si propone come un momento autentico di incontro tra il mondo della sanità e la cittadinanza, aggiunge Anna Lusa, responsabile organizzativo dell’ospedale di Faenza. La piazza — luogo per eccellenza della vita collettiva e dello scambio sociale — diventa il contesto ideale in cui le distanze si accorciano, il linguaggio tecnico lascia spazio a una comunicazione accessibile e il dialogo tra chi cura e chi è curato può avvenire in modo diretto e umano”.
All’iniziativa parteciperanno inoltre numerose associazioni di volontariato.

