(Sesto Potere) – Fusignano (Ra) – 21 maggio 2026 – Lunedì 25 maggio inizieranno i lavori di riqualificazione di piazza Armandi a Fusignano, che rientrano nell’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss) dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, e nello specifico fanno parte della declinazione del progetto dedicata all’architettura urbana verde.
L’obiettivo dell’intervento è quello di ridurre le superfici impermeabili eliminando l’asfalto a favore di pavimentazioni drenanti e migliorare il decoro e la fruibilità degli spazi per il cittadino aumentando la componente verde e gli spazi dedicati non carrabili. Per consentire i lavori sarà comunque necessario l’abbattimento dei tre pini ora presenti, che saranno comunque compensati – oltre che dall’aumento delle superfici permeabili – dalla piantumazione di dodici nuovi alberi, che si aggiungeranno a quelli esistenti sul lato del mercato coperto (che verranno conservati), andando quindi più che a triplicare i futuri spazi ombreggiati, nonché a incrementare i servizi ecosistemici e il valore paesaggistico dell’area.
L’investimento è di 400mila euro.
Durante il cantiere – che si concluderà entro l’autunno – l’intera piazza non sarà percorribile e saranno in vigore alcune modifiche alla viabilità. Non sarà possibile transitare con veicoli in via Teatro (dopo l’incrocio con piazza Calcagnini), vicolo Vicchi e via Padre Agostino.
Per la durata dei lavori verrà eliminato il disco orario di piazza Calcagnini.
Insieme a piazza Armandi, nell’ambito dello stesso progetto saranno riqualificate piazza della Resistenza ad Alfonsine e piazza Tiziano a Lavezzola, per un costo complessivo di 2.040.000 euro. I progetti dell’Atuss della Bassa Romagna sono finanziati all’80% dalla Regione Emilia-Romagna grazie alla programmazione integrata dei Fondi europei 2021-2027 e per il restante 20% dall’Unione.
«Per migliorare il benessere e la vivibilità delle nostre città dobbiamo prevedere una sempre maggiore integrazione tra infrastrutture e verde urbano, poiché solo in questo modo possiamo mitigare gli effetti delle temperature sempre più alte e in generale fenomeni climatici sempre più estremi – sottolinea Nicola Pondi, sindaco di Fusignano e referente per i progetti Atuss dell’Unione -. Adottare un approccio alla città che promuove interventi di mitigazione e adattamento come questi significa soprattutto investire sulla salute e la sicurezza pubblica. Ricordo che le “isole di calore” sono la prima causa di morte tra i fenomeni climatici estremi. Inoltre, spazi accoglienti e di qualità possono incoraggiare importanti occasioni di socialità e favorire quel senso di cura e appartenenza dei cittadini verso i propri luoghi».

