(Sesto Potere) – Verghereto – 24 luglio 2026 – L’Alta Valle del Savio assurta a simbolo nazionale dei territori in cui mantenere e costruire la presenza delle imprese, può contrastare lo spopolamento e costruire nuove opportunità di sviluppo puntando sui giovani, sull’impresa artigiana e sul ricambio generazionale.
È emerso dall’incontro “Restanza Artigiana e Ricambio Generazionale”, ospitato dal Pastificio del Fumaiolo di Alfero, nel comune di Verghereto, promosso da Confartigianato Cesena e dal Movimento Giovani Imprenditori.
La scelta di organizzare l’iniziativa nel cuore dell’Appennino cesenate non è stata casuale. I comuni montani rappresentano oggi una delle sfide più importanti per il Paese: contrastare lo spopolamento, mantenere vivi i servizi, sostenere il tessuto produttivo e offrire ai giovani motivi concreti per restare e investire sul proprio territorio.
L’obiettivo è dimostrare che anche nelle aree interne è possibile fare impresa, innovare e creare occupazione, trasformando le peculiarità locali in un punto di forza.
All’incontro hanno partecipato il presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato, Riccardo Porta, la segretaria nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Roberta Gagliardi, il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Cesena, Matteo Brighi, il coordinatore del Gruppo Giovani IMPRENDITORI cesenate, Gabriele Savoia, insieme a numerosi giovani imprenditori del territorio che hanno preso parte al confronto sui temi dello sviluppo delle aree interne e del futuro dell’artigianato.
Al centro del confronto il concetto di “restanza”, che il Movimento Giovani Confartigianato sta promuovendo come uno dei cardini della propria visione di accompagnamento alle imprese.
“La restanza – è emerso – non significa semplicemente rimanere nel luogo in cui si è nati. È una scelta consapevole di responsabilità: decidere di vivere, lavorare e fare impresa nel proprio territorio, investendo nelle comunità, creando occupazione e contribuendo alla loro crescita. Non è sinonimo di immobilismo o di rinuncia, ma della volontà di innovare senza recidere le proprie radici, trasformando le potenzialità delle aree interne in opportunità di sviluppo economico e sociale.
«Le nuove generazioni – ha evidenziato il presidente nazionale Riccardo Porta – non sono chiamate soltanto a raccogliere l’eredità delle imprese di famiglia, ma a reinterpretarla, innovarla e proiettarla nel futuro. La restanza significa scegliere di generare valore per la propria comunità, costruendo imprese capaci di creare lavoro, qualità e sviluppo».
Un principio che trova particolare significato nei territori montani, dove ogni nuova impresa contribuisce a mantenere vivi servizi, relazioni e coesione sociale. Un esempio concreto arriva proprio dal Pastificio del Fumaiolo, realtà nata nel 1985 e cresciuta valorizzando le materie prime, la tradizione e il legame con l’Appennino romagnolo.
Un’impresa che dimostra come anche nei comuni montani sia possibile competere sui mercati, innovare e creare occupazione senza rinunciare alla propria identità, facendo del territorio un elemento distintivo della propria competitività.
Per il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Cesena, Matteo Brighi, il futuro dell’Alta Valle del Savio e di tutte le aree interne passa dalla capacità di rendere questi territori sempre più attrattivi. «Servono formazione, reti tra imprese, innovazione e una partecipazione associativa capace di sostenere chi sceglie di investire in montagna. Solo così sarà possibile invertire la tendenza allo spopolamento, favorire il ricambio generazionale e garantire continuità al tessuto economico e sociale dei nostri comuni».
L’incontro ha confermato come il ricambio generazionale non rappresenti soltanto un passaggio d’impresa, ma un processo che coinvolge competenze, valori, relazioni e visione.
La “restanza” diventa così una strategia di sviluppo: un modo per custodire le radici senza rinunciare all’innovazione, creando lavoro, opportunità e futuro per l’Alta Valle del Savio e, più in generale, per tutti i territori che vogliono continuare a essere comunità vive, attrattive e capaci di offrire prospettive concrete alle nuove generazioni.
Nella foto i partecipanti all’iniziativa ospitata dal Pastificio del Fumaiolo

