(Sesto Potere) – Roma – 19 marzo 2026 – Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti varato ieri dal governo, si scopre che le accise a partire da oggi caleranno solo di 20 centesimi di euro al litro, che diventano 24,4 centesimi se si considera anche l’Iva. Lo afferma il Codacons, che ha analizzato il testo del provvedimento.
In base all’art. 2 del decreto, infatti, le aliquote delle accise su benzina e gasolio passano dagli attuali 672,90 euro per 1.000 litri a 472,90 euro per 1000 litri, con una riduzione quindi di 20 centesimi al litro, e non 25 centesimi come annunciato ieri dalla Premier Meloni – rende noto il Codacons – Considerata anche l’Iva che grava sulle accise, il taglio complessivo sarà di 24,4 centesimi di euro al litro, equivalente ad un risparmio da 12,2 euro su un pieno da 50 litri.
Considerati i listini dei carburanti alla pompa in vigore ieri, il taglio delle accise porterà oggi il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro.
E sulle autostrade il prezzo medio del diesel sarà di 1,925 euro/litro, la benzina a 1,706 euro/litro.
“Si tratta di una importante vittoria, dal momento che da settimane il Codacons chiedeva al governo di ridurre le accise sui carburanti, e da oggi vigileremo sulla corretta applicazione del taglio dei prezzi alla pompa – afferma l’associazione – Dubbi invece sulla durata della misura fiscale, perché nella situazione attuale una riduzione per soli 20 giorni potrebbe non essere sufficiente, soprattutto in considerazione della doppia velocità che caratterizza i prezzi dei carburanti: salgono velocemente all’aumentare delle quotazioni petrolifere, scendono a ritmo da lumaca quando il petrolio si deprezza”: conclude il Codacons.
Ma intanto, in attesa dell’applicazione del taglio delle accise deciso ieri dal governo, i listini dei carburanti alla pompa hanno registrato oggi una nuova ondata di rialzi su tutta la rete. Evidenzia ancora il Codacons, che ha elaborato i dati regionali pubblicati stamattina dal Mimit.
Il prezzo medio del gasolio sale in tutta Italia, e si attesta sopra una media di 2,1 euro al litro in tutte le regioni (inclusa l’Emilia-Romagna) ad eccezione delle Marche: spiega l’associazione.
I listini più elevati sono in Valle d’Aosta con una media di 2,153 euro/litro, Sicilia 2,143 euro/litro, Calabria 2,137 euro/litro, mentre a Bolzano in litro di diesel costa in media 2,155 euro.
Per la benzina i prezzi medi superano in diverse regioni quota 1,9 euro al litro: 1,915 euro in Calabria, 1,912 euro in Valle d’Aosta, 1,909 euro in Sicilia e Basilicata; 1,922 euro/litro a Bolzano.
Sulle autostrade il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta a 2,190 euro al litro, 1,967 euro/litro la benzina.
Incrementi generalizzati dei listini che, sottolinea il Codacons, sono avvenuti alla vigilia della riduzione delle accise che dovrebbe scattare a partire da oggi.

