(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 8 luglio 2026 – Una serata in musica, tra amici e solidarietà, per ricordare chi, troppo giovane, è stato strappato alla vita. Sabato 11 luglio in piazza Garibaldi, a Forlimpopoli, è in programma la prima edizione di FeSTEval, iniziativa a sfondo benefico organizzata in memoria dei giovani che non ci sono più.
La manifestazione è stata voluta da familiari e amici di Stefano Angeloni, giovane forlimpopolese morto il 10 luglio 2025 all’età di 33 anni a causa di un tumore diagnosticato solo poche settimane prima.
La scelta del luogo non è casuale. Piazza Garibaldi, è la sede del Bar Italia gestito dalla famiglia di Stefano. Ed è qui che amici e familiari hanno deciso di ritrovarsi per dare vita a questo evento.
Dalle ore 18.00 si alterneranno sul palco le band Killerdì, Signor Rossi (Vasco Cover Band), Microtraumi e Too Close, mentre per tutta la serata sarà attivo il servizio food & drink a cura di Bar Italia Caffetteria.
L’ingresso è gratuito e l’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto all’IRST – Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” (IRCCS) di Meldola, con l’obiettivo di sostenere la ricerca oncologica.
L’evento è realizzato con la collaborazione della Protezione Civile di Forlimpopoli, che ha messo a disposizione spazi e supporto organizzativo, e dell’ingegnere Franco Faggiotto che ha curato le pratiche burocratiche per la realizzazione dell’evento. E grazie alla collaborazione di Luni-Tuns, Perini Costruzioni, BeVibes.Tech, Mobili Baruzzi, Biguzzi Diano & Figli, Medoc, LV Impianti, nitid*, ideafabbro, Portolani Tiziano & Milandri Dino.
“Questa iniziativa dimostra come i giovani possano essere protagonisti nella costruzione di momenti capaci di unire una comunità intorno a valori importanti come la solidarietà, la partecipazione e la memoria condivisa – dichiara l’assessora alle Politiche giovanili, Carlotta Artusi –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Protezione Civile di Forlimpopoli per aver sostenuto questo percorso, offrendo ai ragazzi lo spazio e il supporto necessari per trasformare un’idea nata dal cuore in un evento aperto a tutta la città. È un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni, volontariato e istituzioni possa dare vita a iniziative che parlano soprattutto alle nuove generazioni e rafforzano il senso di comunità”.

