(Sesto Potere) – Forlì – 5 maggio 2026 – “Durante lo scorso Consiglio comunale è stato discusso il rendiconto di bilancio, cioè il bilancio definitivo dell’anno 2025. Il nostro gruppo ha scelto, insieme a tutta l’opposizione, di non partecipare al voto, di fronte al disinteresse della Giunta rispetto alle preoccupazioni, che abbiamo più volte sollevato, sulla legittimità dell’atto. Il rendiconto è infatti arrivato in Consiglio senza essere stato approvato dalla Giunta, e ciò appare in contrasto con quanto previsto dai regolamenti del Comune e dalla stessa norma di legge. Non si tratta di una preoccupazione formalistica, ma della necessaria cautela di fronte alle gravi conseguenze che avrebbero eventuali contenziosi di legittimità”: afferma in una nota il gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì.
“Anche sul merito del rendiconto il giudizio è negativo. Il primo dato che salta agli occhi è una pesante riduzione della cassa, scesa dal 2023 al 2025 da 70 a 26 milioni di euro. Si tratta di un dato che dipende dalle difficoltà dell’Amministrazione nella riscossione di crediti e tributi: sono infatti oltre 106 milioni i crediti non riscossi, alcuni dei quali vecchi di parecchi anni. Un altro aspetto preoccupante è il fatto che il Comune abbia registrato, per l’esercizio 2025, un saldo netto della gestione di competenza negativo di oltre 8 milioni, cosa che significa che gli impegni di spesa hanno ampiamente superato le entrate accertate. Solo per coprire lo squilibrio sulla parte corrente del bilancio, quella che finanzia tutti i servizi fondamentali, la Giunta ha utilizzato 5 milioni di euro di risparmi degli anni precedenti. Si tratta di una soluzione che non potrà certo essere ripetuta in eterno, anche considerato che dell’ingente “tesoretto” che la Giunta si è trovata a godere al momento del suo insediamento, pari a quasi 20 milioni di avanzo libero, restano poco più di 3 milioni”: aggiungono gli esponenti Dem.
“Una quantità enorme di risorse è stata spesa a pioggia in questi anni e si è dispersa in numerosi rivoli di corto respiro, senza che la Giunta abbia saputo individuare le scelte strategiche necessarie per il futuro della città. E oggi che quelle risorse servirebbero moltissimo, alla luce dell’esaurimento del PNRR e della recessione economica, non sono più disponibili per sostenere il territorio e la comunità. Notizie poco confortanti anche lato investimenti: la mancanza di strategie e programmazione si è riflessa ancora una volta nella profonda distanza fra gli interventi annunciati e le opere pubbliche realmente avviate o realizzate. Preoccupazione, infine, sul fronte delle partecipate, sia per la pesante svalutazione patrimoniale di Livia Tellus, pari a quasi 80 milioni, con inevitabili riflessi anche sul patrimonio del Comune, sia per lo stato di perenne e profonda crisi in cui rimane, nonostante tutte le promesse, la Fiera, ormai fuori dagli stessi parametri di legge in quanto in deficit da oltre due anni”: conclude il gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì.

