martedì, Maggio 5, 2026
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Stragi sulle strade in Emilia-Romagna, Siulp: “Carenze d’organico della Polizia Stradale e sicurezza a rischio, servono rinforzi”

(Sesto Potere) – Forlì – 5 maggio 2026 – Un fine settimana tragico sulle strade italiane. Tra venerdì 1 e domenica 3 maggio, sono state 33 le vittime per incidenti stradali, numero vittime netto aumento rispetto al fine settimana precedente quando i decessi furono 24.
Lo ricorda l’ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale con sede a Forlì e presidente Giordano Biserni.

La vittima più giovane un ragazzo di 17 anni, la vittima più anziana un uomo di 84 anni.
Colpisce il numero tragico di decessi dei motociclisti con 21 vittime  (oltre il 63% del totale), inoltre 8 automobilisti, 3 ciclisti, 1 pedone
Si contano due incidenti plurimortali con 4 vittime.

La fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi è stata la causa di 13 incidenti fatali.
Sedici gli incidenti mortali avvenuti su strade statali e provinciali. Fra le 33 vittime 12 avevano meno di 35 anni.

In ambito regionale, sono state 7 le vittime in Lombardia, 6 Emilia-Romagna (di cui quattro solo in Romagna), 4 in Sicilia, 3 in Piemonte, Veneto, Lazio, 2 in Liguria, Puglia, Sardegna, 1 in Campania.

“I dati drammatici pubblicati dal Presidente dall’ASAPS Giordano Biserni sull’ultimo fine settimana, che ha visto l’Emilia-Romagna
contare sei vittime in soli due giorni
, non sono solo una tragica statistica, ma il grido d’allarme di un sistema sicurezza stradale ormai prossimo al punto di rottura”: il segretario provinciale SIULP Forlì Cesena, Roberto Galeotti (nella foto in alto), e il segretario regionale, Giulio Graziano, intervengono con forza sulla questione, evidenziando come la “guerra non dichiarata” sulle nostre arterie trovi un avversario sempre più indebolito: la Polizia Stradale, con una carenza d’organico strutturale.

In tutta l’Emilia-Romagna, i numeri delle colleghe e dei colleghi in servizio nella Specialità sono risicati, in alcuni Reparti dimezzati e del tutto insufficienti a garantire una presenza costante e capillare. A titolo di esempio, basti guardare l’erosione degli organici regionali: negli ultimi dieci anni, la forza effettiva della Polizia Stradale in regione ha subito una contrazione stimata tra il 15% e il 20% a causa del mancato turnover. Reparti che un tempo potevano garantire 4 o 5 pattuglie per turno, oggi faticano a coprire i servizi essenziali, lasciando scoperti tratti autostradali, superstrade e stadali fondamentali”: aggiungono Roberto Galeotti e Giulio Graziano.

“L’Emilia-Romagna non è una regione qualunque: è lo snodo logistico e socio-economico d’Italia. La densità di traffico commerciale e
turistico, unita a una rete infrastrutturale tra le più complesse d’Europa, imporrebbe un investimento massiccio in termini di uomini e
mezzi. Non si può pretendere sicurezza stradale se mancano i controlli, giudicati giustamente insufficienti anche dall’Asaps”, continuano i
sindacalisti del SIULP – “I controlli non si fanno con gli algoritmi, si fanno con le pattuglie in strada. Il carico di lavoro per il personale
rimasto è diventato insostenibile, con turni gravosi che minano il benessere psicofisico degli operatori e, di riflesso, l’efficacia del
servizio reso al cittadino”.

Il SIULP ribadisce che: “la riforma del Codice della Strada, pur necessaria, resta una “grida” manzoniana se non è accompagnata da una
reale capacità operativa di vigilanza”.

“Dietro ogni numero c’è un dolore insopportabile”, aggiungono i sindacalisti – “Per evitare che questa strage diventi “normalità”, le
istituzioni devono riconoscere l’importanza politica e geografica della nostra regione. Chiediamo un piano straordinario di potenziamento degli organici della Polizia Stradale in Emilia-Romagna. La sicurezza dei cittadini e la dignità lavorativa dei poliziotti non possono più attendere”: concludono Roberto Galeotti, segretario SIULP Forlì Cesena, e Giulio Graziano, segretario Generale Regionale SIULP Emilia-Romagna.