(Sesto Potere) – Forlì – 7 settembre 2026 – “Arrogante e incompetente”… Con questi due termini, stizziti e sopra le righe, gli Assessori Bartolini e Petetta hanno definito la nostra puntuale denuncia sull’assenza di osservazioni formali da parte del Comune all’Autorità di Bacino in merito al superamento della zona di tracimazione controllata nell’area di Villafranca, nonostante gli annunci pubblici del Sindaco. Si tratta di due aggettivi che, tuttavia, potrebbero essere meglio utilizzati per descrivere l’Amministrazione di cui Bartolini e Petetta fanno parte.
Arrogante per l’atteggiamento di insofferenza a critiche motivate e puntuali, tipico di chi si ritiene al di sopra dei cittadini fino al punto da permettersi addirittura di intimare all’opposizione “prudenza” nell’esprimere pubblicamente le proprie opinioni, facendo ricorso a una brutta espressione dal sapore vagamente minaccioso. Incompetente per avere, ancora una volta, mancato di rappresentare gli interessi del territorio, “dimenticandosi” di inserire nelle osservazioni formali presentate all’Autorità di Bacino la richiesta di rimuovere l’area di tracimazione controllata da Villafranca e di dare la precedenza alla realizzazione di vasche di laminazione e altri interventi a monte”: è la replica del gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì sulla vicenda delle osservazioni da parte dell’Amministrazione comunale all’Autorità di Bacino sul Piano Pai-Po.
“Si tratta di un fatto incontrovertibile e facilmente verificabile controllando le comunicazioni ufficiali mandate dal Comune all’Autorità di Bacino lo scorso 28 maggio che, ribadiamo, si limitano ad appena 10 osservazioni su aspetti in gran parte secondari che nulla hanno a che fare con la questione dell’area di tracimazione controllata. Di ciò, chiaramente, sono consapevoli anche Petetta e Bartolini, che infatti, nella loro confusa replica, non tentano nemmeno di smentire questa mancanza. Nell’unico passaggio formalmente rilevante per incidere sui contenuti della Variante, la Giunta Zattini è dunque clamorosamente mancata all’appello, venendo meno alle richieste dei cittadini e in particolare della comunità di Villafranca”: aggiunge il gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì.
“Un atteggiamento, comunque, perfettamente coerente con il silenzio e l’immobilismo tenuto dal Sindaco Zattini fin dall’inizio della vicenda, in palese contrasto con il comportamento degli amministratori di tutte le città vicine, che già da inizio 2026 avevano cominciato ad organizzare incontri con i cittadini sui contenuti della Variante e a segnalare pubblicamente all’Autorità di bacino i principali aspetti critici del piano. A poco serve quindi attaccare l’opposizione, parlare di “interlocuzioni quotidiane con l’Autorità di Bacino” di cui però nessuno ha mai visto contenuti e risultati, chiamare in causa altri comuni nei quali non sono previste zone di tracimazione controllate o citare la pulizia dei fiumi (altro tema rispetto al quale, peraltro, a fine maggio non si registravano segnalazioni formali da Forlì agli enti competenti).
La scadenza per agire era lo scorso 31 maggio e lo strumento quello delle osservazioni formali. La Giunta Zattini non ha fatto nulla e ora sono i forlivesi a pagarne le conseguenze”: conclude la nota del gruppo consiliare del Partito Democratico.

