(Sesto Potere) – Forlì, 18 settembre 2026 – Partono i lavori del Progetto di Resilienza climatica di E-distribuzione (Gruppo Enel) che porteranno a San Martino in Strada una rete elettrica più affidabile, più flessibile e resiliente in grado di fronteggiare fenomeni climatici estremi sempre più frequenti e intensi a causa dei cambiamenti climatici.
Il progetto, già finanziato per un importo complessivo di oltre 300mila euro e realizzato da E-Distribuzione, società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica di media e bassa tensione, prevede la sostituzione e l’installazione di oltre un chilometro e mezzo di nuovi conduttori di ultima generazione che dispongono di una maggiore capacità di sostenere un eventuale sovraccarico nella rete, minore presenza di giunti, e maggiore affidabilità grazie al materiale, dispositivi e design intrinsecamente resilienti in grado di operare anche in condizioni estreme, contrastando in questi modo gli effetti negativi delle ondate di calore che hanno interessato il Belpaese nel corso della recente estate.
I lavori interesseranno alcuni importanti tratti della viabilità della frazione. In particolare, il cantiere coinvolgerà viale dell’Appennino, a partire dalla serata del 23 settembre 2026 per circa due settimane, nei tratti compresi tra via Giovanni Braschi e l’incrocio con via Mario Persiani e via Giacomo Olivieri, oltre al tratto compreso tra Piazzetta A. Casadei e l’intersezione con via Fratelli Sendi.
Saranno inoltre interessate via Giovanni Braschi, via Giacomo Olivieri e via Mario Persiani, quest’ultima fino a via François Mitterrand, oltre all’area di Piazzetta A. Casadei e a via Fratelli Sendi fino al civico 1.
Per ridurre il più possibile i disagi alla circolazione, particolare attenzione sarà dedicata alla gestione del cantiere. La maggior parte degli interventi verranno infatti eseguiti nelle ore serali e notturne, nella fascia oraria 20:00 – 06:00, così da limitare l’impatto sul traffico durante le fasce orarie di maggiore affluenza.
Dove le condizioni lo consentiranno, sarà inoltre utilizzata la tecnologia no-dig, che permette di effettuare trivellazioni orizzontali controllate riducendo la necessità di effettuare scavi a cielo aperto. Questa modalità consentirà di contenere l’occupazione della sede stradale e, di conseguenza, le interferenze con la circolazione.
Si tratta di un intervento articolato che potrà comportare modifiche temporanee alla viabilità e qualche disagio per residenti e automobilisti.
Per attenuare ulteriormente i disagi, il cantiere giornaliero sarà ridotto a circa 100 metri al giorno. Ad esclusione degli attraversamenti, i lavori interesseranno la carreggiata ovest (civici pari) di Viale dell’Appennino.
L’organizzazione delle lavorazioni, con il ricorso alle attività notturne e alle tecniche di scavo a ridotta invasività, è stata pensata proprio per limitare quanto più possibile l’impatto sulla quotidianità della frazione. Il piano dei lavori terminerà nel mese di novembre.

