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I sindaci Zattini e Barattoni firmano protocollo d’intesa per la promozione dell’aeroporto Ridolfi come scalo di Forlì-Ravenna

(Sesto Potere) – Forlì – 18 settembre 2026 – Questa mattina i sindaci di Forlì e Ravenna, Gian Luca Zattini, e Alessandro Barattoni, affiancati dal presidente di Forlì Airport s.r.l. Giuseppe Silvestrini, dal vicepresidente di Forlì Airport s.r.l. Ettore Sansavini e dall’accountable Manager di Forlì Airport s.r.l. Riccardo Pregnolato, hanno firmato il protocollo d’intesa per la promozione dell’Aeroporto “Luigi Ridolfi” come scalo di Forlì-Ravenna e per lo sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici.

Un protocollo – siglato nella lounge aeroportuale del “Ridolfi” –  che sancisce l’intesa tra i due Comuni di Forlì e Ravenna e Forlì Airport s.r.l., la società a capitale interamente privato che gestisce in concessione il sedime aeroportuale a seguito di gara europea.  

IL CONTESTO
Un bacino che va oltre Forlì. Lo scalo, operativo dal 1936 e affidato in concessione trentennale a F.A. S.r.l., serve un territorio che si estende ben oltre la provincia di Forlì-Cesena e comprende in particolare l’area ravennate.
La nuova legge regionale. La legge regionale dell’Emilia-Romagna 20 aprile 2026, n. 1, inquadra gli scali in un sistema equilibrato e interconnesso, istituisce una cabina di regia (Regione, Comuni sede di aeroporto, gestori, APT Servizi, Unioncamere) e destina risorse specifiche agli aeroporti con meno di 700.000 passeggeri annui.
Una realtà di mercato. I principali vettori che operano sullo scalo già lo identificano commercialmente con riferimento congiunto a Forlì e Ravenna.
Porto e aeroporto complementari. Il porto di Ravenna, con la crescita del traffico crocieristico e commerciale, e l’aeroporto di Forlì sono considerati parti di un unico sistema logistico, turistico е produttivo di area vasta.

COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO
Denominazione promozionale. F.A. S.r.l. adotta “Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ Forlì-Ravenna” nella comunicazione istituzionale e commerciale e nei rapporti con vettori, tour operator e operatori del settore, curando l’adeguamento delle diciture presso compagnie e sistemi di distribuzione.
Impegni del gestore. Condividere con i Comuni gli indirizzi del piano di sviluppo; riferire periodicamente su traffico e rapporti con i vettori; valorizzare nello sviluppo delle rotte la domanda ravennate (crocieristica, congressuale, culturale); favorire l’insediamento di servizi e attività coerenti con il sistema logistico dei due territori.
Impegni del Comune di Forlì. Sostenere la denominazione nelle proprie sedi istituzionali e coordinare con Ravenna promozione turistica e attrazione di investimenti.
Impegni del Comune di Ravenna. Promuovere lo scalo come aeroporto di riferimento della città, per le tratte attive e i nuovi collegamenti; favorire il raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale e con gli operatori crocieristici e ricettivi; partecipare alle iniziative congiunte.

Azione comune verso Regione e Stato. I due Comuni si attivano per il pieno riconoscimento del ruolo dello scalo nel sistema aeroportuale regionale.
Accessibilità, condizione essenziale. Le Parti chiederanno insieme a Regione, ANAS e gestori del trasporto pubblico: l’ammodernamento della SS 67 “Ravegnana”; collegamenti dedicati tra aeroporto, stazione ferroviaria e porto di Ravenna; la progressiva integrazione dello scalo nella rete ferroviaria e del trasporto pubblico regionale.
Tavolo tecnico. Le Parti possono istituire un tavolo di coordinamento per attuare il protocollo, monitorarne gli effetti, predisporre un piano annuale di azioni congiunte e coinvolgere altri soggetti interessati.
Coerenza con il sistema regionale (art. 8). Le azioni saranno portate alla cabina di regia regionale, senza pregiudizio per il ruolo e le prospettive di sviluppo degli altri scali.

Intesa aperta. Possono aderire altri enti locali, la Camera di commercio della Romagna, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, APT Servizi, le associazioni di categoria e le imprese.